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Ceuta: la cittą-vedetta sullo Stretto di Gibilterra

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Ceuta appartiene alla Spagna ma si trova sul litorale nord-africano, a pochi chilometri dallo Stretto di Gibilterra, lungo la costa del Marocco. In più occasioni il Marocco ha rivendicato il controllo della Ciudad Autónoma de Ceuta, ma la Spagna non si è mai mostrata disposta a cedere. Eppure – difficoltà diplomatiche a parte - la posizione e la condizione particolari della città sono una grande ricchezza: Ceuta è un tripudio di colori e sapori diversi, dall’atmosfera multiculturale e dall’animo vivace, con la solarità tipica delle zone mediterranee. Confina con le città marocchine di Fnideq e Tangeri, tanto che molti turisti la utilizzano proprio come punto d’accesso alternativo a Tangeri, sfruttando i numerosi traghetti che partono dai vicini porti dell’Andalusia.

La storia di Ceuta dimostra quanto fosse ambita questa posizione accanto alle Colonne d’Ercole, considerate per secoli il confine tra il mondo conosciuto e l’ignoto. Popoli diversi si contesero questa terra, che cambiò padroni più volte nel corso dei secoli e si arricchì a poco a poco di nuovi tratti. Nel V secolo a.C. ci furono i cartaginesi, poi i romani che dal 42 d.C. la ribattezzarono Septem Fratres e la resero un fiorente porto del Mediterraneo e un’importante base militare. A sostituire i romani vennero i Vandali, presto sopraffatti dal dominio musulmano. Contro i musulmani si mosse Enrico il Navigatore, principe del Portogallo, all’inizio del Quattrocento, ma nel 1668 il Portogallo cedette Ceuta alla Spagna con la firma del Trattato di Lisbona tra Alfonso VI e Carlo II.

La città si sviluppa su una stretta penisola, e il centro è separato dalla terraferma dal fossato de San Felipe. Qui sorgono la Plaza de Armas e le imponenti mura, fondate dagli arabi per bloccare l’ingresso ai nemici e oggi sede del Museo de las Murallas Reales, a ingresso libero. Le altre piazze sono quelle de la Constituciòn e Plaza de Africa, collegate tra loro dal lungomare Paseo de las Palmeras: in Plaza de Africa si affacciano la Cattedrale, eretta su un’antica moschea, il Santuario de "Nuestra Señora de Africa", la sede del Comune e il Comando Generale, mentre al centro sorge il Monumento ai Caduti nella Guerra d’Africa, in memoria di chi combatté nel 1859-60 sotto il regno di Isabella.
Altre chiese interessanti sono quella di San Ildefonso, che conserva l’immagine del Cristo di Medinaceli, e l’eremo di Nostra Signora della Valle, ovvero la chiesa cristiana più antica della città in cui don Juan I del Portogallo nominò Cavalieri i propri figli.

Passeggiando lungo il ponte del Cristo degli Afflitti, oltre il fossato de San Felipe, si lascia il nucleo storico di Ceuta e si arriva sulla terraferma. Qui si incontrano il porto (Estación Marítima), dove approdano i traghetti provenienti dalla Spagna, e la zona industriale (che non ha niente di interessante per i visitatori), ma anche le numerose spiagge di Ceuta. Tra le spiagge più famose c’è quella del Chorrillo, orientata a sud-est, esposta al sole nella prima parte della giornata: vicina al centro, ben attrezzata, è la spiaggia ideale per chi vuole un ambiente gradevole senza rinunciare alla comodità. È illuminata anche di notte. Lo stesso vale per la spiaggia Ribera, con la sua sabbia bianca, il fondale basso e le sue acque tranquille.

Il Parco Marittimo del Mediterraneo si affaccia alla baia di Ceuta: vi si può trascorrere un’intera giornata in tranquillità, tra i giardini, le fontane, i laghetti artificiali e le cascate progettate dall’architetto César Manrique. L’atmosfera, come dice il nome, è quella tipica del Mediterraneo: passeggiando tra le palme, baciati dal sole, si sentono le grida dei gabbiani e si respira l’aria salata proveniente dal mare. Per gli adulti ci sono un casinò e una discoteca, gli amanti della natura troveranno uno spazio botanico ricco di piante rigogliose, e per i bambini non mancano gli spazi gioco.

A est del centro si innalza il Monte Hacho, la cui vetta si può conquistare in funivia. In cima c’è il punto panoramico detto “Mirador de San Antonio”, che regala un’ampia vista sulla baia sottostante, la città e la Rocca di Gibilterra, l’imponente promontorio calcareo che si affaccia sull’omonimo stretto. Sul Monte Hacho si vedono ancora alcuni monumenti che vennero costruiti durante la dittatura di Franco, ma sono ormai caduti in disuso e sono in stato di abbandono, poi il Castello di Desnarigado con il suo museo di oggetti militari e il cinquecentesco Eremo di Sant’Antonio. Alcune spiagge si trovano ai piedi del monte, come la Playa El Sarchal, a due passi dal centro, e quella di Torrecilla, nella zona del faro.
Un altro affascinante belvedere è quello di Isabella II, accanto al confine marocchino.
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Feste di origine religiosa e popolare si susseguono per tutto l’anno, avvicinando i turisti alle tradizioni dei circa 76 mila abitanti locali. Si passa dal vivace carnevale alle solenni celebrazioni della Settimana Santa che precedono Pasqua, fino all’appuntamento più importante della città, quello del Dìa de Ceuta del 2 settembre, quando si ricorda l’autonoma di Ceuta. La data è simbolica, ed è stata scelta perché il 2 settembre del 1415 la città venne ripresa dai cristiani dopo il periodo arabo.
In estate non perdete i Falò di San Giovanni (Hogueras de San Juan) del 24 giugno, quando si festeggia la notte più breve dell’anno con musica e il falò del pupazzo Juanillo, e la festa patronale di Nuestra Senora de Africa il 5 agosto, con cortei e spargimento di fiori per tutta la città.
Le feste sono ottime occasioni per scoprire la gastronomia di Ceuta. Le ricette più gustose sono a base di pesci e crostacei, cucinati secondo le tradizioni andaluse: fritture stuzzicanti e marinature profumate, ma anche appetitosi stufati si trovano in ogni ristorante che si rispetti. La carne invece è solitamente preparata in stile marocchino, con l’uso di spezie.

Informazioni pratiche: il meteo e come arrivare a Ceuta

Il clima di Ceuta è tipicamente mediterraneo, con tante giornate di sole, una brezza marina che rinfresca i mesi estivi e un inverno mai troppo freddo, gradevole e luminoso. Le temperature medie di gennaio vanno da una minima di 10 a una massima di 16°C, mentre quelle di luglio e agosto variano tra i 22 e i 27°C. I mesi più piovosi sono novembre, dicembre e gennaio, con una media compresa tra i 120 e i 150 mm di pioggia ciascuno.

Arrivare a Ceuta non è difficile. I collegamenti via mare con Algeciras, città spagnola nella provincia di Cadice, sono frequenti tutto l’anno, offerti dalle compagnie Balearia, FRS e Acciona Trasmediterranea. Via terra l’unico modo per arrivare a Ceuta dal territorio marocchino è attraversare la dogana a piedi o con la propria auto.

Fonte: Ufficio Spagnolo del Turismo
Milano 02/72004617 - Roma 06/6783106
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