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Asturie: itinerario da Lastres a Llanes, e da Colombres alla Garganta del Cares

Asturie, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il nostro itinerario incomincia a Lastres, cittadina appartenente al municipio di Colunga, la quale conserva un'interessante impronta marittima. Nei tempi andati fu un porto di baleniere. Ribadesella è un centro estivo. Un ponte divide il porto peschereccio dalla spiaggia. Giusto in questo ponte, il primo sabato di agosto, si fissa la meta della festa più rappresentativa della regione asturiana: la Discesa in Piroga del Fiume Sella.

Nella città si trova la Grotta di Tito Bustillo, uno dei gioielli dell'arte rupestre europea. Il numero massimo di visitatori è fissato in 400 persone. Per la strada nazionale 634, continuiamo il nostro percorso fino a Llanes. Qui si trovano le migliori spiagge della regione: tra le altre quelle di San Antolín,Torimbia, Barro, Celorio, Poo, Sablón e Toró. Llanes fu fondata al principio del XIII secolo. Possiede una muraglia e una torre medievale, un porto ed una spiaggia tipica. La zona è disseminata di paesini affascinanti. Ancora lungo la 634 in direzione Santander, troviamo Colombres, sede dell'Archivio degli Indiani. Si tratta di un museo dedicato all'emigrazione, un viaggio appassionante attraverso il tempo e lo spazio verso le terre dell'America.

A questo punto ci dirigiamo a Panes e da lì a Cangas de Onís, guidati dalle acque del prodigioso fiume Cares. Ci troviamo sulla provinciale AS-114. Prima di arrivare a Cangas de Onís, ci si presenta il municipio di Cabrales. Nel capoluogo, Arenas de Cabrales, sempre che le condizioni climatologiche lo permettano, è possibile ammirare una delle vedute più belle del Naranjo de Bulnes.

Nei dintorni è ubicata la Garganta del Cares. Per raggiungerla si realizza l'escursione più conosciuta dagli asturiani: più di venti chilometri attraversano una gola che unisce Poncebos a Posada de Valdeón (León). Cangas ospita il centro informativo del Parco Nazionale dei Picchi d'Europa. La cittadina possiede un ponte medievale - conosciuto come Ponte Romano - oltre al dolmen della Santa Croce: una tomba antichissima sotto la cappella che porta lo stesso nome.

Vicino a Cangas c'è la Cueva del Buxu, con pitture rupestri. Sulla strada AS-262 iniziamo l'ascesa di 7 km. che ci conduce fino al santuario di Covadonga, culla della Riconquista. Una volta qui, possiamo visitare la Santa Grotta, con l'immagine della Santina, patrona spirituale delle Asturie, la Basilica ed il museo.

Da Covadonga, dopo circa 12 km., giungiamo ai Laghi di Enol ed Ercina, percorrendo una strada affascinante. Di ritorno a Cangas de Onís imbocchiamo la strada nazionale 534, la quale ci porta ad Arriondas e Infiesto, accompagnati dalla Sierra del Sueve. In detta zona vivono alcune mandrie di cavalli "asturconi", una razza millenaria autoctona. Nelle prossimità di Arriondas, seguendo la strada diretta a Colunga, è ubicato il Belvedere del Fito.

Distanze da Oviedo in chilometri: a Colombres (136), a Llanes (102), a Ribadesella (84), a Panes (126), a Cangas de Onís (72) a Arriondas (65), a Infiesto (45), a Lastres (63).

Fonte: Ufficio Spagnolo del Turismo
Milano 02/72004617 - Roma 06/6783106
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