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Soria: visita alla cittÓ sulle sponde del fiume Duero

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Le mura di Soria si stagliano imponenti contro il verde dell’omonima provincia spagnola. Tutt’intorno alla città, punteggiata di borgate minori, si estende una campagna dai toni riposanti, ricca di siti naturalistici imperdibili e piccole località gioiello. Soria, dal canto suo, non è da meno: 40 mila abitanti ospitali, tradizioni squisite e tante storie da raccontare, monumenti storici degni di nota e una gradevole passeggiata lungo le rive del fiume Duero, che si insinua silenzioso tra le case della città. Incastonata nel cuore della Spagna, nella Comunità Autonoma di Castiglia e León, Soria è formata dalla città vecchia, dal Barrio de las Casas e dalle frazioni di Oteruelos, Pedrajas e Toledillo.

Pare che il nome derivi dal castello romano di Oria, così chiamato in onore di un cavaliere greco, Doricus. Affascinati da questa spiegazione, alcuni storici hanno immediatamente fatto due più due: stando così le cose, i primi abitanti del luogo dovevano essere stati i Dori. Peccato che l’archeologia non confermi questa teoria, ma suggerisca piuttosto che i Suebi colonizzarono per primi la zona. Ad ogni modo il nome Soria, molto probabilmente, deriva dall’antico toponimo Dauria, ispirato dal fiume Duero.

La città, insomma, ha da sempre ispirato leggende e teorie misteriose. La storia locale è appassionante, intrecciata col destino della vicina Numancia. Per secoli cristiani e mori se la contesero, e quando finalmente venne inglobata al Regno di Castiglia, tra il XII e il XIII secolo, Soria conobbe un periodo di grande splendore sotto la corona di Alfonso VIII. Nel corso del medioevo si affermò come importante polo laniero, mentre il centro si arricchiva di monumenti e palazzi in impeccabile stile romanico.

La più illustre testimone di quel periodo è la Iglesia de Santo Domingo, mirabile esempio di architettura romanica, dichiarata Monumento Storico nel 1931. Dedicata inizialmente a Santo Tomé, probabilmente fu costruita nel XII secolo sopra un edificio preesistente, ma comprende elementi di epoche diverse, in particolare rinascimentali. Il modello d’ispirazione fu la chiesa di Nuestra Señora di Poitiers, evidente specialmente nella sontuosa facciata, con archi ciechi, colonnine e un bel rosone centrale. Al centro del frontone se ne sta un Cristo pantocratore circondato dai quattro evangelisti, Giuseppe e Maria, e nelle decorazioni dei capitelli si riconoscono scene dell’Antico Testamento, tra cui la creazione di Adamo ed Eva, la nascita di Gesù e la risurrezione.

Nella parte orientale di Soria c’è un’altra chiesa importante, la Concatedral de San Pedro, costruita accanto alle rive del Duero questa volta in stile gotico, ma sempre su un vecchio edificio romanico. Fondata nel XII secolo e modificata sino al XIV, la chiesa è stata dichiarata Monumento Storico nel 1979, mentre il chiostro aveva già ottenuto lo stesso riconoscimento nel ’29, con i suoi archi a tutto sesto sostenuti da colonne scolpite, raffiguranti scene bibliche e allegoriche.

Altre chiese degne si nota sono quella di Santa Maria la Mayor e quella di San Juan de Rabanera, quest’ultima del Millecento, con qualche tratto orientaleggiante dovuto all’influsso bizantino.
Tra gli edifici di culto invece soffermatevi ad ammirare il Palazzo dei Ríos y Salcedo e il cinquecentesco palazzo dei Conti di Gòmara, dichiarato Monumento Nazionale, corredato da un’alta torre.
Punti nevralgici di Soria sono l’Alameda de Cervantes, ampio viale brulicante di gente su cui sorge l’Eremo della Soledad, custode della scultura del Cristo dell’Humilladero, e la Plaza Mayor, incorniciata da edifici storici come la Torre di Doña Urraca e la seicentesca Casa dei Doce Linajes, sede municipale.

... Pagina 2/2 ... Per una full immersion di storia visitate il Museo Numantino di Soria, con documenti e reperti riguardanti le origini della città e i secoli turbolenti che l’hanno portata sino ad oggi. Gli oggetti esposti, provenienti da diversi siti archeologici, si concentrano soprattutto sul periodo che va dal paleolitico al medioevo, ma non mancano testimonianze di età moderna. I pezzi più interessanti sono stati rinvenuti nelle necropoli celtibere della zona o nei nuclei romani di Tiermes, Uxama e Numancia, e comprendono ceramiche, corredi funebri e un alfabeto arabo di età medievale. Il museo è aperto tutto l’anno, il biglietto intero costa 1.20€ e il ridotto 0.60€. Per maggiori informazioni visitate www.turismocastillayleon.com.

Un altro modo divertente per conoscere la storia e le tradizioni di Soria è prendere parte alle feste organizzate nell’arco dell’anno. Las Fiestas de San Juan, dichiarate di Interesse Turistico Regionale, si svolgono l’ultima settimana di giugno a partire dal mercoledì seguente il giorno di San Giovanni, e sono un turbinio di musiche, danze, giochi tradizionali e degustazioni eno-gastronomiche prelibate.
Anche le celebrazioni della Settimana Santa sono state dichiarate di Interesse Turistico Nazionale. Nei giorni che precedono la Pasqua tutta la città è in fermento: è una tradizione ormai consolidata, e molto sentita dalla popolazione locale, quelle di sfilare per le vie di Soria in lunghi e solenni cortei, portando in processione le immagini sacre e celebrando, infine, le cerimonie religiose tutti insieme.

Le feste sono anche le occasioni migliori per conoscere la gastronomia di Soria e della regione, in buona parte a base di carne, soprattutto di maiale e agnello arrosto. Le migas – polenta preparata con pane, aglio e carne di maiale – e la caldereta – stufato d’agnello – sono le pietanze del mondo pastorale. Da assaggiare il prelibato burro di Soria, come condimento o da solo, spalmato su una fetta di pane caldo, e gli ottimi vini che si producono nella comunità autonoma di Castiglia e León.

Nei dintorni continuano le sorprese. Seguendo il corso del Duero ci si inoltra in una campagna amena, e si incontrano il Monastero di San Juan de Duero e l’eremo barocco di San Saturio. Una sessantina di chilometri a ovest di Soria sorge la località di Burgo de Osma, pittoresca cittadella con una splendida cattedrale gotica, e il Percorso del Moncayo e delle Icnitas conduce da Soria al castello celtibero di Numancia, a San Pedro Manrique e Ágreda. Altri centri medievali da non perdere sono Almazán, Berlanga del Duero e San Esteban de Gormaz, mentre gli amanti della natura apprezzeranno la valle del fiume Lobos e le montagne della Sierra de Urbiòn, con il Picco Urbiòn alto 2226 metri.

Il clima di Soria è di tipo mediterraneo-continentale, con inverni lunghi e freddi (la media di gennaio si aggira intorno ai 3°C) e frequenti gelate, e estati calde (20°C di media in luglio e agosto) ma mai troppo afose, con serate e notti fresche. Le piogge, mediamente 570 mm all’anno, si concentrano soprattutto in primavera, mentre in inverno non sono rare le nevicate.

Per raggiungere comodamente Soria si può volare fino a Madrid o Saragozza. Chi atterra a Madrid può proseguire il viaggio con un autobus della compagnia ALSA o in treno (ci sono una corsa al mattino e una al pomeriggio). Anche i collegamenti in autobus tra Saragozza e Soria sono frequenti.
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