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El Burgo de Osma: monumentale cittÓ vescovile, sul fiume Ucero

El Burgo de Osma, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

El Burgo de Osma è un piccolo borgo della Comunità Autonoma di Castiglia e León, nella provincia di Soria, adagiato lungo la valle del Duero alla confluenza tra i fiumi Ucero e Abiòn, nell’entroterra spagnolo. Popolato da circa 6 mila abitanti, è intriso di romantiche atmosfere medievali. Al tramonto, quando le ombre si allungano e il sole getta uno smalto rosato sulla campagna, le strade acciottolate e le case del Burgo prendono il colore del territorio aspro delle Sierre Centrali, ruvido e roccioso, sfumato di ruggine. Qualche residuo delle antiche mura, una sontuosa cattedrale e le tipiche abitazioni porticate fanno del villaggio spagnolo una meta interessante per una gita di qualche giorno, da spendere tra monumenti storici e irresistibili tavole imbandite.

La storia del Burgo de Osma si perde in un tempo lontano. Pare che la zona fosse già abitata durante l’Età del Bronzo, ma fu tra il VI e il II secolo a.C. che i celtiberi fondarono Uxama, destinata ad essere invasa dai romani nei secoli successivi. Proprio i romani fecero di Osma un centro fiorente di commerci, che coi visigoti si guadagnò anche il titolo di città vescovile. Abolita durante la dominazione araba, la diocesi fu ricostituita dopo la Reconquista e la presenza dei vescovi, finalmente, poté dar vita a un importante centro religioso. Il centro del borgo, così come lo conosciamo oggi, risale al XII-XIII secolo e si sviluppò a poco a poco intorno alla Cattedrale.

Per accedere al centro, in passato, bisognava varcare la cinta muraria fatta costruire nel Quattrocento dal vescovo Pedro de Montoya. Oggi ne restano poche tracce – solamente la Puerta San Miguel – ma quando ci si trova al cospetto della Cattedrale si ha comunque l’impressione di essere tornati indietro nel tempo. L’edificio porta bene i suoi anni: dal lontano 1232, quando venne costruito in stile gotico su un preesistente edificio romanico, non ha perso imponenza né eleganza, e ha guadagnato qualche dettaglio decorativo rinascimentale e un’alta torre barocca del 1739. Non perdete il chiostro cinquecentesco e la Sala Capitolare, adibita a Museo Catedralicio y Diocesano dal 1978, contenente qualche resto della prima cattedrale romanica, documenti storici, opere d’arte e arredi sacri. Altri tesori della cattedrale sono rappresentati dal sepolcro di San Pedro da Osma, risalente alla metà del XIII secolo, la Capilla de la Virgen del Espino (detta Virgen Morena, patrona della città) e un pregevole retablo (pala d’altare) del 1556.

Non lontano dalla cattedrale, lungo la vivace Via Mayor, il Palazzo dei Vescovi ostenta una facciata fiera in stile tardo-gotico; più avanti, nella piazza Mayor si ammirano due gioielli settecenteschi: sono il Municipio e l’ospedale di San Augustìn incorniciato dalle sue due torri, oggi utilizzato per mostre d’arte e eventi culturali.

Subito fuori le mura incontrerete la sede dell’antica Università di Santa Catalina, fondata nel Cinquecento per volere di Pedro Álvarez D’Acosta, vescovo di origine portoghese con una spiccata vocazione al mecenatismo e alla valorizzazione delle arti. La grande immagine di Santa Catalina, sulla facciata rinascimentale, invita a varcare il bel portale plateresco e scoprire l’intimità del cortile.

Se avete voglia di passeggiare dirigetevi verso il Castello di Osma, che veglia il borgo da lontano, dalla sommità di un colle, oppure attraversate il parco pubblico e andate verso le rovine romane di Uxama, situate a un chilometro dal centro.
Spingendovi oltre, in macchina o in bicicletta, scoprirete che nei dintorni de El Burgo de Osma si nascondono località affascinanti e percorsi naturalistici ameni, come il Parco Naturale della Gola del fiume Lobos, con il suo intreccio di grotte e precipizi in cui nidificano le aquile. Inoltre la città fa parte del Percorso del Duero, insieme ad altre della provincia di Soria tra cui Almazàn, Berlanga de Duero, la fortificata San Esteban de Gormaz e Ucero, con le centenarie mura medievali. Per finire non perdete Calatañazor, anch’essa incorniciata dalle mura duecentesche, con la chiesa romanica di Nuestra Señora del Castillo.

Lo svago è garantito sia in estate che in inverno, grazie a manifestazioni tradizionali e a un’ottima cucina che invita a banchettare in compagnia. Nella provincia di Soria potrete gustare insaccati prelibati e altri derivati del maiale, ricette a base di selvaggina, pesce e i cardi e i fagioli di El Burgo. Se siete golosi di dolci non potrete resistere ai sobadillos hojaldrados di pasta sfoglia, la torta all’anice e gli harinados con zucchero e olio d’oliva.

La qualità degli insaccati locali è confermata dalle Jornadas de la Matanza, dedicate alla tradizione della macelleria di El Burgo de Osma, che si ripetono ogni anno tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo e sono state dichiarate di Interesse Turistico Nazionale. Per l’occasione ogni ristorante inventa menu speciali a base di carne di maiale, vengono allestite mostre a tema e intrattenimenti di vario tipo.

Altre feste importanti sono quelle patronali, che si celebrano a metà agosto in onore della Virgen del Espino e San Roque, sin dal lontano 1600. In quei giorni la città si trasforma in un tripudio di artisti di strada, stand gastronomici, concerti, mercatini e spettacoli di toreri.
A metà luglio è la volta della festa della Virgen del Carmen: se la danza della Rueda è, musicalmente parlando, l'elemento distintivo della città, la canzone più amata dai burgenses è conosciuta come Jota de El Burgo ed è dedicata proprio alla Virgen del Carmen.
Dall’inizio degli anni Novanta è rinata la tradizione del carnevale, mentre è sempre stata particolarmente sentita quella Settimana Santa, celebrata con solenni processioni e cerimonie religiose.

Il clima di El Burgo de Osma è caldo in estate e piuttosto freddo in inverno, con un picco di precipitazioni in primavera. In gennaio, il mese più freddo, le temperature medie vanno da una minima di 1 a una massima di 9°C, mentre in luglio e agosto oscillano tra i 17 e i 30°C. Marzo, con una media di 10 giorni di pioggia sul totale, è il mese più colpito dal maltempo.
L’aeroporto di Madrid è 166 km a sud di El Burgo, cui è collegato dalla A-1 e dalla N-110.
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