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Cosa vedere e cosa fare a Trujillo in Peru

Trujillo, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Trujillo è la terza città del Perù per numero di abitanti (popolazione di oltre 630.000 unità), aristocratica ed elegante, con un clima mite reso gradevole dalle acque derivate dal fiume Moche. La città (a 556 km da Lima) è in pieno sviluppo e ha visto sorgere numerose industrie accanto a quelle tradizionali legate all'agricoltura; non ha tuttavia cancellato i segni del suo glorioso passato, allorché, in epoca coloniale, si vantava di essere il maggior centro commerciale e culturale di tutto il Nord. Fondata da Pizarro in onore della sua città natale in Estremadura (la furris Julia romana), Trujillo sorse secondo il consueto schema a linee ortogonali presso le rovine di due piramidi Chimu, dette del Sole e della Luna, e conserva ancora belle case coloniali dai patios (cortili) ombreggiati immersi in un verde lussureggiante, rallegrati da fontanelle di gusto moresco, e da azulejos, piastrelle di maiolica.

Centro della città è la plaza de Armas, che si apre intorno al monumento ai pròceres, gli eroi dell'indipendenza, alto tra le palme. E una piazza molto grande (la piu grande del Peru, dicono gli abitanti) dove sorgono gli edifici principali: la cattedrale, eretta nel 1647, ma riedificata dopo il disastroso terremoto del 1759, è interessante soprattutto per il grandioso interno, ricco di dipinti ed esuberanti pale d'altare in legno dorato (retablos); la chiesa del Carmen, bell'esempio di architettura settecentesca, pur danneggiata dal terremoto del 1970, possiede uno stupendo altare churrigueresco; l'annesso convento, adibito a museo, conserva notevoli oggetti religiosi, sculture, dipinti, mobili; la casa Bracamonte, appartenuta all'omonima nobile famiglia è attualmente sede di una banca, che ha curato il restauro dell'edificio e dell'armonioso cortile. In uno sfoggio di sfrenata fantasia barocca, altari, pulpiti, retablos scolpiti e ricoperti d'oro ornano anche le chiese di San Francisco, San Agustin, Santa Clara e altre minori.

Avendo tempo, è opportuno dedicare una visita anche alle altre dimore coloniali piu notevoli: la casa de los condes de Aranda, dalla originale facciata, la casa del mariscal Obregoso, riportata all'antico splendore col restauro dei balconi di legno e delle grate, pure in legno, delle finestre (le rejas tornite e lavorate, caratteristica della città); la casa Gamoza, la casa Urquiaga e infine la casa Iturregui, equilibrato esempio di composta architettura ottocentesca, attualmente sede dell'esclusivo Club Trujillo. Il Museo arqueologico, che sorge in avenida Bolivar, permette di conoscere attraverso numerosi reperti di scavi, in gran parte vasi, le caratteristiche dello stile Mochica e di fare il confronto con le interessanti testimonianze di altre culture.

Come tutte le città di vecchie tradizioni e civiltà, anche Trujillo vanta diversi piatti tipici. I piu graditi ai turisti sono il seco de cabrito, una specie di stufato di capretto molto gustoso e saporito, la cecina con yuca, carne di maiale disseccata e cucinata insieme a yucca, radice un po' mucillaginosa che ben si accompagna alla carne e ne mitiga il sapore. Tra le bevande, ottimo è il Ron Cartavio; non altrettanto il Leche de Pantera che si prepara con il sugo di pesce crudo del cebiche.

Negozi eleganti, ristoranti rinomati, cinema, teatri, locali pubblici e soprattutto l'affabilità della gente, rendono gradevole il soggiorno. Il clima favorevole permette i bagni per quasi tutto l'anno sulle due belle spiagge sabbiose di BuenosAyres (a 4 km) edi Huanchaco (a 10 km), raggiungibili in pochi minuti coi servizi urbani.

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