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Arica, Cile: la città con il clima più arido, al confine con il Perù

Arica è la città più settentrionale dell'intero Cile, se non si considerano alcuni villaggi andini sperduti tra le montagne; attualmente è abitata da circa duecentomila abitanti, ed è a tutti gli effetti la porta d'accesso al Paese per quanti provengono dal vicino Perù.

La zona dove oggi sorge la città è abitata da almeno 9.000 anni, anche se la fondazione ufficiale dell'allora Villa San Marcos de Arica, ad opera dei conquistadores spagnoli, risale al 1541. Ben prima dell'arrivo degli spagnoli, tuttavia, qui era fiorita la civiltà Chinchorro, di cui è ancora possibile ammirare alcuni straordinari e misteriosi esempi di pratica del culto dei morti, come le mummie conservate nel Museo Arqueológico San Miguel de Azapa.

Come molte altri città cilene, anche Arica ha basato le sue fortune sullo sfruttamento delle miniere di argento; se la sua importanza logistica ha vissuto momenti altalenanti a seconda dei cambiamenti politici dei secoli scorsi come la creazione del Virreinato de la Plata e, successivamente, la formazione della Repubblica del Perù – alla quale Arica apparteneva fino alla fine del XIX secolo – con la presa della città da parte dell'esercito cileno durante la Guerra del Pacifico e l'ottenimento dello status di porto franco negli anni Cinquanta, la città ha saputo svilupparsi autonomamente dal punto di vista commerciale, portuale e peschereccio. Grazie alla sua posizione geografica, la Región de Arica y Paricanota, di cui è capoluogo, è sempre stata un punto di convergenza delle diverse culture ed etnie andine, precolombiane ed oggi repubblicane, nonché luogo di transito o d'arrivo per la migrazione straniera, specialmente quella asiatica.

Visitare il centro della città oggi significa perdersi nelle strade strette che si snodano tra gli edifici coloniali; dal cuore della Plaza Colón alle passeggiate per la Calle 21 de Mayo od il Paseo Bolognesi, passando per una visita alla Catedral San Marcos (oggi Monumento Nazionale), la cui struttura metallica fu costruita a Parigi su progetto di Eiffel e successivamente trasportata sul posto per l'edificazione completa, avvenuta nel 1875. Costruita in stile gotico, tanto di moda in Europa in quel periodo, conserva al suo interno un'immagine di Cristo risalente al XII secolo.

Anche l'ex edificio della dogana (Edificio de la Aduana) è stato dichiarato Monumento Nazionale; aprì i battenti nel 1874 e proprio come la cattedrale è opera di Eiffel, che prefabbricò la struttura nelle proprie officine a Parigi per poi assemblarla ad Arica. La resistenza della struttura permise all'edificio di sopravvivere, tre anni dopo la sua inaugurazione, all'innalzamento del livello del mare conseguente ad un maremoto che distrusse la città; oggi la struttura è stata trasformata nella Casa de la Cultura. Proprio di fronte all'edificio, nel Parque Aduana, si trova oggi esposta un'antica locomotiva tedesca del 1924, utilizzata in passato per collegare Arica alla capitale della Bolivia, La Paz. Alle sue spalle si trova la stazione ferroviaria cittadina costruita nel 1913, anch'essa dichiarata Monumento Nazionale. Altro museo da vedere ad Arica è l'interessante Museo del Mar de Arica.

Uno dei simboli della città è certamente il Morro de Arica, una collina rocciosa posta di fronte al mare che per la sua forma potrebbe ricordare, in piccolo, il promontorio del Monte Conero, nelle Marche. Visibile da qualsiasi punto del capoluogo grazie ai suo 190 metri di altezza, è molto frequentato dai turisti che si spingono fin sulla sua sommità per apprezzare il panorama o per visitare il Museo Histórico y de Armas ed il Cristo che vi si trovano.

Proprio di fronte al Morro si trova una ex-isola, oggi unita alla terraferma, conosciuta con il nome di Ex Isla Alacrán; un tempo qui vissero popolazioni pre-ispaniche, di cui sono stati rinvenuti reperti archeologici. Di ridotte dimensioni e priva di particolari interessi, oggi funge prevalentemente da porticciolo ed ospita un museo nautico.

Gli amanti della vita da spiaggia possono concedersi una o più giornate di relax nel percorso del Balneario Chinchorro: quasi 2 km di costa sui quali si susseguono bar, ristoranti, e punti per il noleggio di attrezzature per gli sport acquatici. Parallelamente, anche la cosiddetta Costanera Norte de Arica è un percorso particolarmente interessante per gli amanti del mare: la strada che percorre il litorale sud della città, partendo dal Morro, conduce alle spiagge di El Laucho, La Lisera e Playa Brava.

Nelle immediate vicinanze di Arica si trova Pueblo Artesanal José Raúl Naranjo Menese, lungo la strada che conduce alla Valle de Azapa. Qui si concentrano i laboratori ed i negozi degli artigiani – generalmente indigeni – che vendono i propri manufatti; è il posto ideale per lo shopping e comprare oggetti tradizionali, come tessuti e ceramiche. Non mancate poi di visitare le sculture chiamate Presencia de los Tutelares che si trovano sulla Strada Statale 5, in direzione sud, a 20 min da Arica. Queste opere si trovano in pieno deserto cosa che crea uno scenario particolare, quasi...mistico.

Arica è considerata dagli studiosi come una delle città più aride del pianeta; le precipitazioni sono praticamente assenti e la media annuale delle piogge sfiora appena il mezzo millimetro. Per via della sua temperatura sempre mite, è conosciuta come la “ciudad de la Eterna Primavera”.

Come detto, Arica si trova nell'estremo nord del Cile, a soli 19 km dalla frontiera con il Perù, poco distante dal punto in cui si incontrano i confini di Cile, Perù e Bolivia. La capitale Santiago del Cile dista oltre 2000 km, ma è collegata quotidianamente ad Arica da voli diretti, così come la relativamente vicina Iquique.

Viaggiando in auto, la città è facilmente raggiungibile percorrendo la Panamericana (o Ruta 5) da sud, tenendo ben presente tuttavia che la città più prossima è Iquique, che dista circa 320 km, e che la regione è completamente arida. In alternativa, si può optare per un autobus in partenza dalla capitale o dalla stessa Iquique, che conduce i viaggiatori fino al Terminal Rodoviario Nacional in Avenida Diego Portales; anche dal Perù esistono collegamenti in bus dalla cittadina di Tacna, ricordando che esiste una differenza di fuso orario tra i due paesi di una o due ore a seconda del periodo dell'anno.
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