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Crociera a Capo Horn, la scalata dell'Everest della vela

Capo Horn, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Capo Horn rappresenta uno dei miti dei veri viaggiatori: sinonimo di libertà e dominio della natura, un viaggio a Capo Horn è ancora oggi un'esperienza intensa, e chi riesce a mettere i sui piedi su quelle rocce tempestoseè davvero qualcuno che ha dentro di se una passione sterminata per l'avventura. Certo oggi sono terminati i tempi degli esploratori solitari, a volte al limite dell'incoscienza che confrontavano se stessi sfidando la natura in queste lande di confine. Oggi Capo Horn è raggiunto anche dalle navi da crociera, ma nonostante ciò la navigazione in queste aree così soggette a tempeste è ancora da considerare come rischiosa.

Davvero interessante è la storia riguardo questo sito, che ha riempito la letteratura di vicende epiche, al limite con la leggenda. James Cook, il grande esploratore inglese che nel '700 scoprì la Nuova Zelanda e le isole felici della Polinesia, finendo assassinato nelle Hawai, doppiò due volte Capo Horn. Il Cile gli ha dedicato una baia monumentale nei pressi dello stretto di Magellano, sul Pacifico. Ferdinando Magellano si avventurò per primo nell'infernale stretto durante il viaggio intorno alla Terra finanziato da Carlo V di Spagna. Era il l° novembre 1519. La traversata, compiuta con tre navi, durò circa un mese e venne descritta dal vicentino Antonio Pigafetta, storiografo dell'impresa. Magellano battezzò Terra del Fuoco (per i fuochi degli accampamenti indigeni) la vasta isola che costeggia lo stretto chiamato, fin dal primo giorno, «di tutti i Santi», un po' per la ricorrenza e molto a fini propiziatori. In seguito i cartografi gli dettero meritatamente il nome di Magellano.

Navigare nello stretto, dove si incontrano le acque dell' Atlantico e del Pacifico, è molto arduo e pochi navigatori seguirono la rotta di Magellano. Uno fu il pirata di stato sir Francis Drake che nel 1578 lo percorse in sedici giorni. Due secoli dopo, nel 1774, Cook, di ritorno dalla Polinesia, si diresse verso l'entrata ovest, deciso a costeggiare la Terra del Fuoco, definendola la più selvaggia e desolata che avesse mai visto. Poi fece dietrofront e raggiunse l'Atlantico sfidando capo Horn. Capo Horn è un'isoletta che Francis Chichester, il navigatore solitario inglese, ha fotografato con una battuta: «La ricordo come un lugubre cono gelato». Il baronetto lo doppiò con la sua barca nel 1970, con una nave da guerra della regina al seguito e un aereo noleggiato dal Times sulla testa.

Un viaggio a Capo Horn di solito include i seguenti punti: si parte in genere da Port Williams, il centro abitato più meridionale di tutto il Cile. Per arrivare a Port Williams ci sono tour e mezzi che partono da Punta Arenas, oppure dalla città più a sud di tutta l'Argentina, e cioè Ushuaia. Da Port Williams con la barca si transita nel canale Beagle, che porta il nome del bragantino di Charles Darwin, con magnifiche viste sulla Terra del Fuoco e visita al villaggio di pescatori di Puerto Toro. La visita a Capo Horn necessita di condizioni meteo ottimali, di solito le escursioni rimangono protette a Maxwell Cove che dista una ventina di chilometri, pronte a cogliere le eventuali poche ore di relativa calma. Se i ltempo è mgnanimo si può doppiare il Capo che vi guarderà dall'alto dei suoi scoscesi 424 m di altezza. Un monumento ai navigatori è dedicato agli intrepidi lupi di mare che hanno fatto qui la storia leggendaria della navigazione a vela.


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 Pubblicato da - 01 Febbraio 2010 - Riproduzione vietata

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