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Le foto di cosa vedere e visitare a Bridgetown

Bridgetown, Capitale di Barbados. Visitare la cittą UNESCO nei Caraibi orientali

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Capitale e unica città di Barbados, Bridgetown è la porta d’ingresso all’isola per tutti i turisti stranieri. L’aeroporto internazionale e il porto sulla bella Carlisle Bay sono i luoghi più conosciuti e affollati della città, che nasconde diverse attrattive turistiche troppo spesso trascurate dalla maggior parte dei visitatori.

L’ideale è destinare almeno una giornata alla scoperta del centro, costellato di magnifiche residenze di epoca coloniale, piacevoli caffè all’aperto e negozi di ogni genere. Per chi sceglie di fermarsi più a lungo, a pochi chilometri di distanza da Bridgetown, si estendono spiagge affascinanti dotate dei migliori servizi.

All’arrivo dei coloni nel XVI secolo l’isola era già sostanzialmente spopolata e priva di alcun tipo di insediamento. La sola testimonianza del passato era rappresentata un antico ponte costruito dai nativi americani sul Careenage, il canale che taglia in due quest’area all’estremità sud-occidentale di Barbados. Ad esso sono legati tutti i nomi con cui è stata battezzata la città nel corso dei secoli, dall’originario “Indian Bridge” all’attuale “Bridgetown”. Malgrado i primi coloni sbarcati fossero portoghesi e spagnoli, la fondazione del capoluogo avvenne il 5 luglio 1628 per volere di un inglese, Sir Charles Wolverstone. Al legame con l’Inghilterra si deve anche un fatto particolarmente curioso, in quanto Bridgetown risulta essere l’unica città mai visitata da George Washington al di fuori dei confini degli Stati Uniti.

La zona più interessante del centro è quella che si estende tra Broad St e la pedonale Swan St, permeata da una piacevole atmosfera dal sapore caraibico. Da vedere anche i quartieri che si estendono lungo la riva meridionale del Constitution River, punteggiati di bar, ristoranti e bancarelle che vendono spuntini tipici. La piazza principale è National Heroes Square, uno spazio di forma triangolare all’estremità del quale si nota una statua dell’ammiraglio Horatio Nelson, eroe della battaglia di Trafalgar, a cui la piazza era originariamente intitolata.

Alle due estremità del lato settentrionale di National Heroes Square si ergono altrettanti palazzi coevi costruiti nel 1871 in stile neogotico. Trattasi degli edifici parlamentari di Bridgetown, all’interno dei quali si svolge quotidianamente la vita politica dell’isola. Nell’angolo occidentale c’è la torre dell’orologio, che ospita alcuni importanti uffici pubblici, mentre in quello orientale hanno sede il senato e la House of Assembly. Qui, ogni martedì, si riunisce il parlamento locale, le cui sedute sono aperte al pubblico previa prenotazione da effettuare con cospicuo anticipo. A completare il complesso dei Parliament Buildings è un museo che celebra la tradizione democratica di Barbados, ai primissimi posti di tutte le classifiche che premiano gli stati meno corrotti del mondo. Nel 2011 l'UNESCO ha inserito il centro di Bridgtwon tra i patrimoni dell'Umanità: Historic Bridgetown and its Garrison.

Nei pressi della piazza, all’incrocio tra James St e Magazine Lane, si può visitare uno dei luoghi sacri più importanti della città: la Barbados Synagogue. Inaugurata nel 1833, questa piccola sinagoga ha vissuto decenni di abbandono a partire del 1929, per poi essere magistralmente restaurata e riaperta al pubblico nel 1986. In questo stesso punto, all’inizio del Seicento, fu costruita la prima sinagoga dell’isola, che hai tempi annoverava una nutrita comunità ebraica di quasi mille persone. Col passare dei secoli, a causa dell’emigrazione e della massiccia conversione al cristianesimo, questa comunità finì per contrarsi fin quasi a scomparire, prima che le persecuzioni razziali degli anni ’30 del Novecento inducessero centinaia di europei a fuggire oltre oceano.

... Pagina 2/2 ... Accanto alla sinagoga si trova il Nidhe Israel Museum, il museo allestito in un pregevole edificio della metà del Settecento in passato sede della comunità ebraica locale. Al suo interno viene raccontata la storia secolare degli ebrei di Barbados, mentre osservandolo dall’esterno se ne apprezza il mirabile restauro che ha ridato brillantezza e splendore ai blocchi di corallo con cui fu costruito.

L’altro grande edificio sacro di Bridgetown è la St Michael’s Cathedral, forse il simbolo più conosciuto della città. Completamente distrutta da un uragano a metà del XVIII secolo, la cattedrale anglicana di Barbados fu completata pochi decenni prima, nel 1665, quando era stata progettata per accogliere fino a tremila fedeli; la basilica odierna, inaugurata nel 1789, è di dimensioni inferiori e può contenere circa 1.600 persone. Accanto ad essa c’è un cimitero nel quale riposano alcuni personaggi illustri della storia dell’isola, tra cui il primo premier Sir Grantley Herbert Adams (1898-1971) e suo figlio Tom, che succedette al padre tra il 1976 e il 1985.

Nella zona del porto è piacevole rilassarsi presso Carlisle Wharf, un accogliente spiazzo pubblico antistante un piccolo edificio commerciale che si affaccia praticamente sul mare. Per un bagno o semplicemente per trascorrere qualche ora sulla sabbia, invece, bisogna raggiungere Hastings o Rockley, due importanti località turistiche distanti appena un quarto d’ora di auto dalla città. Malgrado la vicinanza al centro abitato, le spiagge di questa zona hanno poco da invidiare a quelle immortalate sulle cartoline dell’isola, potendo contare su acque cristalline e candide spiagge di sabbia chiara orlate di piante.

Il clima è tropicale, caratterizzato dall’alternarsi di una stagione piovosa e di una secca, accomunate da temperature che si mantengono pressoché costanti nell’arco di tutti i dodici mesi dell’anno. Il periodo migliore per visitare Bridgetown e Barbados è quello compreso tra dicembre e maggio, quando le piogge si fanno meno intense e frequenti, pur non scomparendo del tutto. In questo periodo la temperatura oscilla mediamente tra 29 e 23 gradi e anche il tasso di umidità è leggermente inferiore al resto dell’anno. A partire da giugno, invece, le precipitazioni diventano progressivamente più abbondanti, arrivando a sfiorare i 200 mm di pioggia nel singolo mese a ottobre e novembre.

Bridgetown dispone di un aeroporto internazionale e di un porto di notevoli dimensioni quasi sempre affollato di grandi navi da crociera. Il primo è il Sir Grantley Adams International Airport (GAIA), uno scalo da un milione e mezzo di transiti all’anno situato in località Christ Church intitolato al primo capo del governo locale. A servirlo sono diverse compagnie aeree internazionali che garantiscono frequenti collegamenti con Stati Uniti, Canada, Caraibi e Europa, in particolare Inghilterra (Londra, Birmingham, Manchester) e Germania (Francoforte). Dal Bridgetown Port, o Deep Water Harbour, transitano invece la maggior parte delle navi da crociera di stanza ai Caraibi e grandi mercantili che fanno la spola con Africa e Europa.

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