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St Croix (Saint Croix): vacanza nelle Isole Vergini americane

St Croix, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

L’isola di St Croix (Saint Croix) è la più meridionale, la più grande e la più romantica delle 53 Isola Vergini americane. L’arcipelago, situato ad est di Porto Rico, ad ovest delle Isola vergini britanniche e bagnato dalle acque del Mar dei Caraibi, si è originato in seguito all’accumulo di rocce di origine vulcanica. Il turismo è l’attività principale, sebbene negli ultimi anni St Croix abbia intrapreso un deciso sviluppo della struttura industriale che ha comportato la realizzazione di una delle più grandi raffinerie del mondo.

La scoperta dell’isola avvenne nel lontano 1493 in occasione del secondo viaggio americano di Cristoforo Colombo, anche se, prima di arrivare ad ottenere un importante grado di sviluppo, dovranno trascorrere ancora più di 300 anni, quelli che precedettero l’insediamento danese nel territorio. La ragione di ciò sta innanzitutto nell’ostilità della popolazione nativa all’interazione europea, chiaramente dimostrata fin dal primo incontro con Colombo che, seppur rimasto abbagliato dalla straordinaria bellezza dell’atollo, fu costretto a battere in ritirata. I nomi dell’isola e dell’arcipelago vennero stabiliti dallo stesso esploratore genovese, che nell’assegnazione si rifece a Sant’Orsola, la leggendaria figlia di un re bretone. In seguito all’esperienza di Colombo l’isola fu visitata prima dai francesi e poi dagli inglesi, che vi si stabilirono nella prima metà del XVII secolo con l’intento di sfruttare l’agricoltura. Nel 1653 St Croix fu ceduta ai Cavalieri di Malta, quindi, nel 1733, dopo una nuova breve parentesi francese, cadde in mano ai danesi che già avevano occupato le vicine St Thomas e St John. Fu così che l’isola entrò definitivamente a far parte del patrimonio coloniale delle Indie Occidentali della Corona Danese, sotto cui rimase fino al 1917, anno della definitiva acquisizione da parte degli Stati Uniti.

Le cittadine principali di St Croix sono Christiansted e Frederiksted, i cui nomi evocano decisamente la lingua danese, contraddistinte da graziose architetture in stile coloniale. La prima, fondata nel 1734 e da sempre considerata la più bella città antica delle Indie Occidentali, è stata recentemente insignita del titolo di National Historic Site. I colori che la contraddistinguono sono caldi, come il rosso dei tetti ed il giallo crema dei caseggiati, mentre il vecchio porticciolo ed il lungomare recentemente restaurato riportano con la mente alla vita dell’Ottocento. L’edificio più interessante di Christiansted è senza dubbio la Government House, ultimata nel 1833 per ordine del Governatore Van Scholten, particolarmente interessante anche all’interno per via della presenza di ricchi arredi originali danesi. Profondamente diversa è invece Frederiksted, alla cui origine coloniale si sono aggiunte le ricostruzioni in stile vittoriano del 1878, divenute necessarie in seguito ad un drammatico incendio che spazzò via ampie aree della cittadina. Da vedere l’Old Custom House ed il fortino risalente al 1840, oltre al variopinto museo dedicato ai manufatti dei nativi indiani.

Al di fuori dei pochi centri abitati si apre una realtà naturale unica ed in molti casi incontaminata, ideale per trascorrere una vacanza rilassante ed a stretto contatto con l’ambiente. Per vivere a pieno queste emozioni si può prenotare un soggiorno al Mount Victory Camp, si può trascorrere un pomeriggio a cavallo con Paul & Jill’s Riding Stables, o ancora si può effettuare una gita in kayak al chiaro di luna all’interno del Salt River National Park. I siti turisticamente più interessanti sono: Point Udall, il punto più orientale di St Croix dove si erge l’imponente antenna Eye to the Sky, il cui diametro è di circa 24 metri; l’Estate Whim Plantation Museum, uno dei più interessanti tour alle molte piantagioni dell’isola che comprende anche la visita ad un museo; la Lawaetz Family Museum, un’interessante costruzione risalente alla fine dell’Ottocento circondata da splendidi giardini ottimamente curati; il St. George Village Botanic Garden, un piccolo ma grazioso giardino botanico istituito sul terreno anticamente occupato da un villaggio indiano Arawak; ed il Cruzan Rum Distillery, la più famosa distilleria locale che, a detta degli esperti, produce uno dei rum più buoni al mondo.

L’aspetto più interessante di St Croix sono comunque le spiagge. Per decidere quale visitare non c’è che l’imbarazzo della scelta, potendo scegliere tra: Cane Bay Beach, un sottile lembo di sabbia molto frequentato dai subacquei ma anche dai semplici turisti desiderosi di ammirare la straordinaria bellezza dei fondali facendo snorkeling; Chenay Bay Beach, una spiaggia di sabbia bianchissima ideale per rilassarsi; Columbus Landing Beach, il punto in cui storicamente si crede sia sbarcato Cristoforo Colombo; Divi Carina Bay Resort, uno dei litorali più selvaggi ed incontaminati, situato nei pressi dell’estremità orientale di St Croix; Grapetree Bay Beach, dove sul mare cristallino si specchiano le molte palme che cingono la riva; Green Cay, accessibile solo provenendo dal mare; e Buck Island, un piccolo atollo poco al largo dell’isola dichiarato da diversi anni National Monument.

L’evento più sentito e rappresentativo è il Crucian Christmas Festival, in altre parole il Carnevale, che risente delle numerose influenze culturali succedutesi nel corso dei secoli sull’isola. La festa è un miscuglio unico di suoni e colori, con concerti, parate, sfilate e degustazioni di pietanze tipiche tanto stravaganti quanto uniche. Ogni anno abitanti e turisti festeggiano insieme in base ad un tema stabilito a priori ed ogni volta diverso.

Il clima è semplicemente fantastico. Le temperature restano per tutti i dodici mesi dell’anno comprese tra 27/28 e 15/16 gradi e risultano particolarmente gradevoli per via del basso tasso di umidità relativa, contenuto dal continuo spirare degli alisei. La stagione umida, generalmente compresa tra settembre e novembre, è caratterizzata da brevi piovaschi che lasciano comunque ampio spazio al sole. L’unico vero problema sono gli uragani, particolarmente frequenti tra luglio ed ottobre.

Fonte: U.S.Virgin Islands - Ufficio del Turismo
Ufficio Stampa Thema Nuovi Mondi srl
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