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Izamal (Yucatan): visita alla cittÓ gialla sul Golfo del Messico

Izamal è una cittadina yucateca di circa 15.000 abitanti che ha visto negli ultimi anni crescere il numero di turisti interessati a scoprirla.
La ragione di ciò, oltre agli evidenti meriti estetici del luogo, risiede nell'inserimento di Izamal nel programma Pueblos Mágicos de México, ideato dalla Secretaría de Turismo messicana per valorizzare quei paesini, in tutta la Repubblica, che hanno saputo conservare le architetture, le tradizioni e certi valori fondanti della cultura messicana.
Nel caso di Izamal, al di là della promozione turistica, questo è particolarmente vero: è infatti conosciuta come la “Ciudad de las Tres Culturas” perché fonde alcune caratteristiche del suo passato preispanico, del periodo coloniale e ovviamente dei giorni nostri. Vi si possono quindi trovare vestigia di edifici dell'epoca maya e stupendi chiostri coloniali, oltre a un'atmosfera rilassata e genuina come nella migliore tradizione del Messico.

La città nacque verosimilmente intorno al VI secolo a.C., per poi crescere soprattutto attorno al VI secolo d.C., trasformandosi progressivamente in un importante centro della cultura Maya nello Yucatán dedito al culto delle divinità Itzamná e Kinich Kak Moo.
Proprio a loro erano dedicati alcuni dei templi e delle piramidi che in parte si possono ancora vedere oggi nella zona archeologica di Izamal.
L'arrivo degli spagnoli nel Cinquecento decretò l'imposizione della religione cattolica ai popoli locali anche con la distruzione dei templi e l'utilizzo forzato di manodopera indigena per la costruzione di chiese e conventi. Con le pietre ricavate dalla distruzione del centro cerimoniale Pap-hol-chac, venne costruito nello stesso luogo il complesso del Templo de la Purísima Concepción e il Convento de San Antonio de Padua, terminato nel 1561.
La bellezza e le dimensioni della struttura non lasciano indifferenti, 75 archi racchiudono l'atrium, il secondo cortile porticato più grande del mondo (oltre 7000 m² di superficie), preceduto per dimensioni solo da quello di San Pietro, in Vaticano.
La facciata del santuario è in stile plateresco e ospita al suo interno una pala d'altare neogotica ottocentesca che ospita la scultura della Vergine di Izamal, portata dal Guatemala da fray Diego de Landa. Presso l'antico convento, il martedì, il giovedì e il sabato alle 20:30 si svolge uno spettacolo di suoni e luci.

Il complesso, come praticamente tutta la cittadina, è dipinto di giallo ocra. La scelta, secondo la tradizione, è dettata dalla volontà di “mantenere la luce eterna”, ma più semplicemente si ritiene che sia un omaggio al Vaticano. A riprova del legame con la Santa Sede, nel 1993, il convento balzò agli onori delle cronache quando fu visitato dal Papa Giovanni Paolo II in occasione di un viaggio in Messico. Per ricordare l'evento, è stata posta una sua statua nel mezzo del cortile.
Ad ogni modo, è proprio per questo suo colore che Izamal è soprannominata anche “la Ciudad Amarilla” (la città gialla).

L'altra grande attrazione turistica di Izamal è la zona archeologica, che testimonia l'importante passato e la grandezza della cultura maya nello Yucatán: il tempio principale ancora visibile è quello di Kinich Kak Moo (o Gran Pirámide), un'imponente piramide situata a poca distanza dal centro della città, ma sono assolutamente da vedere anche il i templi Itzamatul dove si possono distinguere le tre successive tappe di costruzione e quello di Kabul, il cui basamento è decorato con stucchi dedicati al dio maya del Sole. Spesso i tour organizzati prevedono una sosta alla zona archeologica di Izamal nel pacchetto che comprende anche quella al vicino sito di Chichén Itzá (70 km).

Una visita a Izamal non è completa se non ci si prende il tempo di godersi un po' della sua atmosfera tranquilla; nonostante un clima caldo e umido tutto l'anno, il centro storico merita una passeggiata tra il Parque Central e le strade che si snodano tra gli edifici bassi e gialli, seguendo magri il percorso turistico “Esquina de leyendas” che racconta la storia dei diversi angoli della città.
Per gli acquisti di artigianato locale si può fare un giro al Centro Cultural y Artesanal Izamal o alla Plaza Principal, mentre per gustare qualche specialità tipica della cucina yucateca consigliamo assolutamente una puntatina al mercato per farsi un'idea di quali siano i prodotti della terra pr poi sbizzarrirsi a provare il chilmole, il poc-chuc, lo xtabentun, i papadzules e tutti gli altri straordinari piatti dello Yucatán.

Clima
Come dicevamo, il clima è caldo e umido, soggetto ad abbondanti precipitazioni, che si concentrano tra la fine di maggio e l’inizio di ottobre, per un totale di circa 1600 mm di pioggia all’anno. Le temperature sono gradevoli per tutti i dodici mesi, attestandosi su una media annuale di circa 27/28 gradi. Il consiglio, per chi può, è dunque quello di partire in corrispondenza dei mesi invernali, caldi praticamente come quelli estivi, ma meno soggetti al rischio di precipitazioni.

Come arrivare
Izamal si trova a circa 70 km da Mérida e 255 km da Cancún. Chi proviene da Mérida in auto può prendere la carretera n°180 (Mérida-Cancún) fino a Hoctún e da lì proseguire per Izamal, per un percorso totale di circa 45 minuti.
Viceversa, chi proviene da Cancún-Mérida troverà proprio l'uscita per Izamal. In questo caso il tragitto dura circa 3 ore.
I due aeroporti principali nelle vicinanze sono quelli di Cancún e di Mérida, ma dall'Italia è molto più facile trovare un volo per il primo.
Ricordiamo infine che il Messico è servito ottimamente da una fittissima rete di autobus, il principale mezzo di trasporto nazionale. Ovunque ci si trovi, sarà molto facile trovare collegamenti, magari con qualche cambio, per Izamal.

Foto Wikipedia, cortesia: Fjdelisle, RichardMarcJ, RMM,
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