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Terranova e Labrador, tour nella provincia del Canada orientale

Terranova e Labrador, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

L’isola di Terranova (Newfoundland in inglese) e la regione del Labrador compongono l’omonima vasta provincia estesa all’estremità orientale del Canada. Il capoluogo è St John’s, città di grande fascino caratterizzata da un’architettura graziosa e pittoresca, ma il pezzo forte della provincia di Terranova e Labrador sono gli scenari paesaggistici. Da queste parti la natura è ancora incontaminata e la maggior parte dei quasi 17.000 chilometri di costa selvaggi, scarsamente antropizzati. Inoltre, le caratteristiche morfologiche della zona sono davvero peculiari e anche per questo Terranova rappresenta un’attrattiva allettante per tutti quelli che siano in cerca di un soggiorno ecologico, a stretto contatto con la natura.

Il primo europeo a mettere piede sul suolo di Terranova fu Giovanni Caboto, che vi sbarcò nel 1497 alle dipendenze del re d’Inghilterra Enrico VII. Successivamente, tra il XVI e il XVII secolo, le acque della zona furono sfruttate dai pescatori di Spagna, Francia, Portogallo e Paesi Baschi, attratti dalla pescosità di questo tratto di oceano. Verso la fine del Cinquecento, Sir Humphrey Gilbert rivendicò il possesso di Terranova per l’Inghilterra, dando il via alla nascita di numerosi piccoli insediamenti. Questa provincia fu l’ultima ad unirsi al resto del Canada nel 1949, pochi anni dopo la fine della seconda guerra mondiale che la vide indirettamente coinvolta in quanto sede di svariate basi militari inglesi e statunitensi.

La capitale, nonché la città più grande e popolosa della provincia, è St John’s, incastonata in una splendida posizione all’estremità sud-orientale dell’isola. Gli storici sono concordi nel ritenere l’insediamento il più antico del Nord America, essendo stata la prima colonia inglese d’oltreoceano e avendo segnato la nascita dell’impero britannico. In giro per il centro si incontrano dovunque scalinate, vicoli e stradine tortuose che si diramano su terrazzamenti digradanti verso il mare. Le case più antiche sono rivestite di assi di legno dai colori pastellati, mentre i quartieri moderni si estendono in maniera disordinata in periferia. Le attrattive da visitare sono parecchie; tra queste spiccano il Newfoundland Museum, che illustra la storia della provincia negli ultimi 9.000 anni, i Murray Premises, pittoreschi edifici in mattoni ottimamente restaurati situati all’estremità occidentale di Water Street, e la Cabot Tower, costruita nel 1897 per celebrare il 400° anniversario dell’arrivo di Caboto. Da non perdere poi i quartieri di East End e Signal Hill, oltre al grande Pippy Park.

Nei dintorni del capoluogo si protende in mare la Penisola di Avalon, in realtà più simile a un’isola collegata al resto della provincia da una sottile lingua di terra. Questa è la zona più densamente popolata di Terranova, nonché un’area ricca di parchi e aree naturali. Particolarmente affascinante è La Manche Provincial Park, un parco ideale per campeggiare esteso lungo la costa meridionale della penisola poco distante da Cape St. Mary’s, l’unica colonia di uccelli marini della provincia avvicinabile a piedi. Sul lato sud-occidentale, sopra l’ingresso dell’antica città francese di Placentia, spicca il sito storico nazionale di Castle Hill, un forte francese risalente al 1632. Per scattare foto panoramiche spettacolari non c’è niente di meglio che recarsi a Conception Bay o a Trinity Bay.

Altrettanto affascinante è la Penisola di Burin, che offre alcuni scenari unici. Picchi bassi e scoscesi si ergono su un verde tappeto di erica punteggiato da una miriade di laghi scintillanti su buona parte della superficie della penisola, che a sud è ricoperta da paludi e torbiere. Nella città di pescatori di Grand Bank, il Southern Newfoundland Seaman’s Museum ricorda i marinai di Terranova deceduti in mare, mentre dalla vicina cittadina di Fortune salpa ogni giorno un traghetto per le isole francesi di Saint-Pierre e Miquelon.

Detto di Avalon e Burin, l’altra grande penisola è quella di Bonavista, che si estende sull’oceano in un aspro susseguirsi di scogliere, baie e piccoli villaggi permeati di magia come Birchy Cove e Trouty. Proprio la cittadina di Bonavista è ritenuta il punto esatto in cui sbarcò Caboto, al quale è stato dedicato un monumento su un alto promontorio roccioso a fianco del faro di Cape Bonavista, costruito nel lontano 1843. Sul porto di Bonavista si notano gli imponenti edifici ottocenteschi di Ryan Premises, un tempo centro di lavorazione del pesce, ora restaurato come sito di importanza storica.

Trinity è uno dei villaggi più affascinanti di Terranova. A renderla una località particolarmente apprezzata dai turisti sono i suoi edifici colorati del XIX secolo, le acque azzurre dell’omonima Trinity Bay ed i tanti negozi di artigianato locale, ma non va dimenticato il Trinity Museum, che contiene oltre 2.000 manufatti inerenti al passato della città. Nei paraggi è da vedere anche la Hiscock House, la casa d’inizio Novecento restaurata secondo lo stile dell’epoca dove la negoziante Emma Hiscock gestiva il proprio emporio.

Nella parte nord-orientale di Terranova si estende uno dei parchi migliori della provincia: il Terra Nova National Park. Quest’ultimo è attraversato dalla Trans Canada Hwy e la sua geografia è tipica di questa regione, con vaste pareti rocciose che si alternano a boschi di conifere. Il Centro informazioni marine del parco ospita ottime mostre sulla flora e la fauna marina locale, ma ancor più stimolante è fare un tour di whale-watching. Per muoversi entro i confini del Terra Nova National Park non c’è niente di meglio della bicicletta, con la quale si ha la possibilità di vedere gli animali più diffusi: aquile, castori, orsi, alci e lontre.

Nei pressi di Gander, nella parte nord-est dell’isola, c’è la Baia di Notre Dame, un’area estremamente affascinante sotto il profilo paesaggistico circondata da tipici villaggi canadesi dove la vita scorre a ritmi lenti, compassati. Da vedere c’è il Twillingate Museum, elegante presbiterio edoardiano di Twillingate, caratterizzato dalla presenza di molte stanze arredate con mobili d’epoca, pezzi indigeni raccolti nei paraggi e oggetti marittimi che richiamano il nobile passato navale della regione. Un’attività da provare è il giro in battello che, specialmente in primavera e estate, consente di ammirare da vicino gli iceberg staccatisi dal circolo polare artico intorno ai quali nuotano enormi esemplari di balene. Trovandovi alla Baia di Notre Dame è d’obbligo la visita a Gander, il cui nome campeggia su molti libri riguardanti l’aviazione inglese e americana.

Se avete poco tempo e volete apprezzare il maggior numero di aspetti del complesso carattere di Terranova, la penisola settentrionale è ciò che fa per voi. Alla base si trova Deer Lake, ottimo punto di rifornimento prima di iniziare il vero e proprio tour della penisola, che prosegue con il Gros Morne National Park, uno dei parchi nazionali più belli del Canada. Sempre sulla costa ovest si trovano The Arches, luogo delizioso che prende il nome da tre archi calcarei risalenti a circa 400 milioni di anni fa, la Hawke’s Bay, porto di pesca alle balene nei primi del Novecento, e Port au Choix, conosciuto per le mostre sugli antichi indiani marittimi e gli eschimesi del Dorset. All’estremità settentrionale della penisola, invece, c’è il sito storico nazionale di L’Anse-aux-Meadows, un insediamento storico che risale all’XI secolo dove sono stati costruiti otto edifici in legno e zolle usati dai coloni vichinghi quando sbarcarono nella zona.

Conclusa la visita all’isola di Terranova, non resta che imbarcarsi e raggiungere il continente per passare alla scoperta della regione del Labrador. Quest’ultima è una delle ultime zone veramente selvagge rimaste sul pianeta, un’area in cui l’azione dei ghiacci, l’erosione e i sommovimenti interni hanno generato un territorio incredibilmente bello e originale. Costituito da impervie montagne, imponenti pareti rocciose, vasti laghi e fiumi impetuosi, offre aria pulita, acqua pura e un’incredibile biodiversità di flora e fauna. Dal punto di vista geografico, il Labrador si estende per circa mille chilometri da nord a sud, dallo stretto di Belle Isle alle rive di Ungava Bay. Alcune zone sono quasi inaccessibili a causa della morfologia del terreno e della scarsa estensione della rete stradale. In particolare, l’estremità settentrionale può essere raggiunta solo mediante il traghetto costiero o, d’inverno, in motoslitta.

A un’ottantina di chilometri di distanza da Blanc Sandon si trova la comunità basca di Red Bay, antica capitale baleniera del mondo. In città merita il centro didattico, che espone una miriade di reperti recuperati dai relitti delle nave affondate lungo la costa, mentre proseguendo oltre per altri 65 chilometri su una strada ghiaiosa si arriva al Mary’s Harbour, da dove salpano i traghetti per Battle Harbour. Qui, nel 1770, vennero messi a punto impianti di salatura che diedero vita a una comunità prospera, laboriosa, considerata per oltre due secoli la capitale del Labrador. Recentemente, a causa del declino del mercato della lavorazione del merluzzo, Battle Harbour ha drasticamente ridimensionato il proprio tenore di vita, sebbene il suo aspetto rispecchi ancora gli anni d’oro del passato.

Il clima di Terranova è fresco e umido per tutto l’anno, sebbene molto meno rigido rispetto a quello del Labrador. L’estate è piuttosto breve sull’isola, ma luglio e agosto individuano un periodo gradevole, in cui splende spesso il sole e la temperatura oscilla in media tra 21 e 12 gradi; d’inverno, invece, i valori scendono fino ad attestarsi stabilmente al di sotto dello zero in quasi tutta l’isola da dicembre a febbraio, quando la media è pari a -5 gradi. Sul continente le temperature sono ancora più basse e tra gennaio e febbraio scendono spesso fino a -15/-20 a seconda della zona. Ad accomunare l’intera provincia è l’elevato numero di giorni di pioggia, generalmente accompagnata da nebbia e vento. Le nevicate si verificano di frequente per quasi tutto l’inverno, ma è raro che si registrino accumuli molto consistenti di neve al suolo.

I maggiori aeroporti dell’isola di Terranova sono il St. John's International Airport ed il Gander International Airport, due scali internazionali situati nei pressi dei nuclei urbani principali; entrambi sono collegati a numerose città continentali sia canadesi che statunitensi, ma il primo presenta voli anche da/per Londra. Sul continente, l’unico scalo di una certa dimensione è il Wabush Airport, nei pressi di Labrador City. Per muoversi nella provincia si dovrà fare i conti con la rete stradale incompleta in diverse zone e con l’assenza del trasporto ferroviario. Per esplorare la costa l’ideale è disporre di un’imbarcazione con la quale apprezzare anche gli angoli meno conosciuti.
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 Pubblicato da - 31 Luglio 2012 - © Riproduzione vietata

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