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Le foto di cosa vedere e visitare a New Mexico

New Mexico (Nuovo Messico), guida di viaggio allo stato

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Il New Mexico è uno stato federale collocato nel sud-ovest degli Stati Uniti, quinto per estensione territoriale ma solamente trentaseiesimo per numero di abitanti, fermo ormai da qualche anno a 2 milioni scarsi di persone. Da questi dati si evince chiaramente come buona parte del territorio sia rurale, coperto da ampie zone deserte, e per larghi tratti montuoso, con picchi che raggiungono i 4000 metri e che lasciano spazio a pochi centri urbani ma di discrete dimensioni.

Geograficamente il New Mexico confina per un breve tratto con il Messico a sud, con il Texas e l’Oklahoma ad est, con l’Arizona ad ovest e con il Colorado a nord. La lingua ufficiale e più parlata è lo spagnolo, che da queste parti si affianca all’inglese, tanto che fino a neanche un secolo fa lo stato era ufficiosamente considerato spagnolo, come quando in tempi più antichi si era soliti indicare col termine ispanico Nuevo Mèxico tutti i territori a nord ed ovest del Rìo Grande. Il panorama paesaggistico del New Mexico è incredibilmente variegato, tanto che si passa da distese desertiche dalle sfumature rosate, a montagne coperte di neve per buona parte dell’anno, passando per rigogliose foreste che nessuno si aspetterebbe di trovare in una regione per definizione arida. Il fiume caratteristico è il già citato Rìo Grande, che attraversa tutto lo stato da nord a sud, mentre il picco più alto è Wheeler Peak, una vetta che raggiunge i 4011 metri di altezza.

La storia recente del New ​Mexico ebbe inizio nel 1540, quando il conquistador spagnolo Coronado fu il primo europeo ad addentrarsi nei fertili terreni della Valle del Rìo Grande, fino a quel momento abitati dalla tribù precolombiana dei Pueblo. In pochi anni il numero di europei aumentò considerevolmente, con decine di navi che ogni anno solcavano l’Oceano mosse dall’indicibile attrazione suscitata dal mito delle sette città d’oro, che secondo la leggenda avrebbero dovute trovarsi proprio nell’entroterra dello stato. L’annessione agli Stati Uniti fu lenta e graduale, così che i primi segnali si videro soltanto all’inizio del XIX secolo, quando nel 1836 la repubblica separatista del Texas rivendicò buona parte dei territori ad est del Rìo Grande, fino a quel momento appartenuti alla Repubblica del Messico. In seconda istanza fu il Trattato di Guadalupe Hidalgo, firmato nel 1848 al termine della guerra Messicano-Americana, a definire la cessione da parte del Messico di tutti i territori ad ovest del grande fiume, seguiti da quelli sud-occidentali, il cosiddetto “sperone”, che passarono sotto l’egida del governo americano nel 1853 con l’acquisto di Gadsden. La formazione dello stato e l’annessione all’Unione sono invece da far risalire al 6 gennaio 1912, quando il New Mexico divenne il quarantasettesimo stato degli USA.

La capitale è Santa Fe, la quarta città più grande del New Mexico coi suoi 62.000 abitanti, e la più antica di tutti gli Stati Uniti, potendo far risalire la propria fondazione fino al 1610. Il panorama è semplicemente da sogno: il colore predominante è l’ocra, la tinta che contraddistingue la maggior parte delle abitazioni squadrate con mura di mattoni in argilla, sabbia ed acqua seccati al sole, che a seconda della luce, gli conferisce più di sessanta sfumature rosate. La visita non può che cominciare da The Plaza, la piazza principale, ingentilita da un bel portico perimetrale sotto il quale si trovano ad ogni ora del giorno decine di indiani intenti a vendere oggetti in ceramica e gioielli. Molto belle sono anche le chiese, dalla cattedrale intitolata a San Francesco d’Assisi, alla Loretto Chapel, fino alla Cristo Rey Church, la costruzione in adobe più grande degli USA. Passeggiando per la città si incontrano anche centoventicinque gallerie d’arte, e la famosa Plaza de Toros, l’arena che in luglio si anima con il Rodeo de Santa Fe, un’esibizione dei migliori cowboy d’America che si danno alla doma dei cavalli e dei tori selvaggi.

La città più grande dello stato è Albuquerque, più di mezzo milione di abitanti, ospitata da un esteso altopiano dal quale si ammirano i 3100 metri del Sandia Peak, che si staglia sullo sfondo qualche chilometro fuori dal centro. Da vedere, innanzitutto, l’Old Town Plaza, contornata di ristoranti, negozi e locali, che mantiene viva l’impronta spagnola con la chiesa di San Filippo Neri. Dopo aver visitato il New Mexico Museum of Natural History, che racchiude anche un modello visitabile di vulcano, c’è l’occasione per alcuni incontri curiosi: il Telephone Pioneer Museum, che ospita una collezione di telefoni dal 1876 ad oggi; il National Atomic Museum, istituito in memoria del lancio prima bomba atomica; ed il Museum of Geology and Institute of Meteoritcs Meteorite Museum, che espone più di duecento meteoriti precipitate sulla Terra.

Altri due centri per diversi motivi degni di interesse sono: Gallup, neanche 20.000 abitanti, una specie di Terra Santa per gli amanti del cinema che potranno visitare El Rancho Hotel, le cui camere sono dedicate agli attori che vi dormirono durante le riprese rispettivi film ambientati in New Messico, arricchite da foto autografate, tra cui spiccano quelle di “mostri sacri” come Humphrey Bogart, Kirk Douglas e Spencer Tracy, e permeate da una curiosa leggenda legata a John Wayne, che sarebbe entrato nella lobby dell’albergo a cavallo trottando fino al bancone del bar, dove avrebbe ordinato due birre, una per lui ed una per il fedel destriero; ed Alamogordo, un paesino di 5000 anime legato in modo indissolubile alla bomba atomica, visto che il primo ordigno nucleare venne fatto esplodere nelle vicinanze, quest’oggi ricordato nel punto esatto dove per la prima volta si librò nell’aria il fungo atomico col Trinity Site Tour, che si tiene due sole volte all’anno, il primo sabato di aprile e di ottobre.

Oltre alle bellissime città, il New Mexico è caratterizzato da un paesaggio extraurbano assolutamente splendido, che coniuga a meraviglia la natura con i tratti del grande passato pre coloniale. A riguardo non si possono perdere gli otto Pueblo nello spazio di nemmeno sessanta chilometri, vale a dire gli Eight Nothern Pueblos, i villaggi indiani che si incontrano a nord di Santa Fe. Il più famoso è quello di Taos, costruito più di 1000 anni fa, mentre un altro stupefacente esempio di insediamento indiano si incontra ad ovest di Albuquerque, verso il confine con l’Arizona: è il Pueblo di Acoma, la capitale della civiltà indiana Anasazi, da tutti conosciuta come sky city, la città del cielo, perché costruita su un altopiano di arenaria.
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Cumbres & Toltec Scenic Railroad, a Chama, è invece la più lunga ferrovia d’alta quota, in tutto circa cento chilometri di binari che si snodano attraverso foreste di pini e spettacolari formazioni rocciose, stesi nel 1880 per collegare le miniere della San Juan Mountains. La ferrovia supera anche il Cumbres Pass, posto a 3504 metri di quota, e per questo il passo più alto degli Stati Uniti. Da vedere restano ancora: il Kit Carson Home and Museum, a Taos, la casa restaurata del famoso scout, nei cui pressi si può visitare anche il Kit Carson Park dove si trovano le tombe dell’esploratore e della sua famiglia; ed il Carlsbad Caverns National Park, un sistema di ottanta caverne, compresa una delle più vaste al mondo, che misura quasi cinquanta chilometri in lunghezza e sprofonda fino a trecento metri sotto terra.

Il clima del New Mexico è tipico delle aree desertiche, con sensibili sbalzi di temperatura tra il giorno e la notte ed a seconda della stagione. La stagione estiva, decisamente lunga ed estesa da maggio ad ottobre, presenta temperature medie massime superiori ai 30 gradi nei mesi di giugno, luglio e agosto, quando le minime si attestano intorno ai 16 gradi con sbalzi termici di oltre 15/16 gradi tra ore diurne e notturne. Il periodo invernale invece, freddo e pungente ma piuttosto breve, fa segnare minime stabilmente sottozero anche fino a -10 gradi, e massime che difficilmente raggiungono i 10 gradi, fortemente influenzate dall’altitudine di molte città dello stato. Le precipitazioni sono decisamente scarse e nell’ordine dei 250 mm di pioggia all’anno, concentrati specialmente nei mesi estivi.

Per quanto riguarda i trasporti, il principale aeroporto dello stato è l’Albuquerque International Sunport, situato nella periferia di Albuquerque, mentre gli spostamenti su gomma sono possibili grazie alle Interstate I-10, I-25, I-40, ed alle moltissime autostrade statali, tra le quali anche la storica US 66, meglio nota come Route 66. Negli ultimi anni è cresciuto molto il trasporto ferroviario, divenuto fondamentale sia per il turismo che per le merci, per un totale di duemiladuecento miglia di nuove rotaie. Un’ultima curiosità è la presenza nel territorio del New Mexico di uno spazioporto, l’Up Aerospace, una pista di atterraggio per velivoli diretti nello spazio.

Fonte foto, cortesia. wikipedia
Autori:Andrew Dunn, James Dale

Fonte foto: New Mexico Tourism Department
Visita Newmexico.org
 

 Pubblicato da - 09 Dicembre 2008 - © Riproduzione vietata

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