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Il clima del Montana: temperature, nevicate e periodo migliore per un viaggio

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Lo stato del Montana si estende da sotto il 45mo parallelo nord e fino al 49mo parallelo, ricadendo pertanto nella fascia delle latitudini temperate, ed è caratterizzato da un comparto pianeggiante che si estende sulla parte centrorientale dello stato ed un settore montuoso che occupa il comparto occidentale, laddove le altitudini arrivano fino ai 4.000 metri sul livello del mare, intervallata da vaste valli. Il settore pianeggiante e collinare, con catene montuose rade, presenta un clima di tipo continentale steppico, con elevate escursioni termiche annue e stagionali e piovosità alquanto scarsa, specie nelle due stagioni principali. Infatti la presenza delle catene montuose con assetto nord-sud ha un significativo effetto sul clima: attenua sensibilmente gli afflussi di aria mite ed umida che dal Pacifico sono diretti verso est, mentre non offre riparo alle irruzioni di aria fredda, se non proprio gelida, che nel periodo invernale provengono in prevalenza dall'artico canadese.

Si hanno quindi inverni molto rigidi sebbene con scarse precipitazioni (ma in prevalenza nevose) ed estati assai calde sebbene non particolarmente umide, caratteristiche tipiche dei climi continentali, durante le quali le temperature possono schizzare ben oltre i 40°C nonostante la latitudine alquanto elevata. L'area occidentale dello stato, prevalentemente montagnosa e con rilievi talora imponenti, risente sensibilmente dell'orografia e presenta un tipo di clima più freddo e con precipitazioni superiori rispetto al resto del territorio, particolarmente nei versanti montani esposti ad ovest laddove riescono ad agire, sia pure attenuate, le umide correnti provenienti dal Pacifico.

Un richiamo a parte merita il chinook, il caldissimo vento di caduta che accompagna, sul versante est delle Rocciose il transito delle depressioni provenienti dal Pacifico, con l'aria che si riversa dai crinali verso le sottostanti vallate o pianure, riscaldandosi fortemente per compressione, grazie anche alla ridotta umidità. Il chinook è responsabile di aumenti termici spettacolari per la loro entità e rapidità (fino a 25°C ed oltre in una manciata di minuti) ed è temutissimo dalle stazioni di sport invernali, essendo un vero "mangianeve" e creando spesso le condizioni per rovinose valanghe. In tal senso è affine ai nostri venti di caduta come il fohn alpino ed il fohn appenninico, ma in quel caso di presenta spesso ancora più violento e secco, facendo sublimare (più che fondere) grandi quantità di neve.

Le temperature medie giornaliere variano nel complesso da -2.0°C circa in gennaio ai 29,2°C in luglio. La particolare conformazione geografica dello stato porta a notevole variabilità nel campo termico: la temperatura più alta registrata in estate fu di 47.0°C il 20 luglio 1893 a Glendive e sul Medicine Lake il 5 luglio 1937. Nel Montana, le notti estive sono generalmente fresche e piacevoli poiché caratterizzate da bassi valori di umidità relativa mentre il clima eccessivamente caldo è assai raro oltre i 1.200-1300 metri di altitudine. In tutti i mesi dell'anno si verificano nevicate sul comparto montano centrale e occidentale, ma raramente in luglio e agosto.

Per quanto riguarda la stagione invernale, essa è particolarmente rigida su tutto lo stato ed i valori termici sovente raggiungono picchi particolarmente severi.
La temperatura più fredda mai registrata è anche la temperatura più fredda osservata nei 48 stati contigui: il 20 gennaio 1954 furono misurati -57°C alla miniera d'oro di Rogers Pass.
Le temperature variano di molto nelle notti fredde a causa della diversa strutturazione delle inversioni termiche in vallate più o meno esposte alle correnti dominanti nei bassi strati, ed Helena, posta a 64 km a sud-est di Roger Pass, ebbe una minima di soli (si fa per dire) -38°C nel medesimo giorno.

I massimi rigori invernali sono quasi sempre provocati da fronti freddi artici provenienti dal Canada centrosettentrionale laddove si instaura un gelido anticiclone invernale; i fronti sono spesso ben definiti, e causano una repentina caduta delle temperature che può compiersi in poche ore, mentre portano nevicate molto spesso a carattere di “bufera” o come si dice nel linguaggio meteorologico in stile “blizzard”, ovvero con fiocchi piccoli ma numerosissimi, venti molto forti (raffiche non di rado prossime o superiori a 100 km/h) e visibilità orizzontale ridotta a poche decine di metri.

Caratteristiche climatiche di alcune città:

Helena (capitale settore montuoso occidentale):
Il mese più freddo dell'anno è statisticamente dicembre (temperatura minima media -11.2°C; temperatura massima media -0.2°C); mentre quello più caldo risulta luglio (temperatura minima media 12.4°C; temperatura massima media 29.8°C). Moderata l'escursione termica annua: 14.1°C a causa delle temperature medie estive non particolarmente elevate.
Il periodo più caldo dell'anno è assai probabile incontrarlo nella terza decade di luglio; quello più freddo tra fine dicembre ed inizio gennaio.
Record di temperatura minima assoluta: -41.1°C
Record di temperatura massima assoluta: 41.2°C

Nuvolosità: per coloro che apprezzano particolarmente giornate limpide e soleggiate il periodo migliore è quello che va da giugno ad ottobre, con scarsa nuvolosità e con picco minimo di copertura media rilevabile in agosto quando si ha un valore del 15%. Maggiore nuvolosità la si ha tra novembre e maggio con picco massimo in dicembre (78% di copertura nuvolosa media giornaliera).
Precipitazioni: La probabilità di giorni con pioggia è moderatamente variabile nel corso dell'anno. Le precipitazioni hanno maggiori probabilità di manifestarsi tra aprile e giugno, con picco massimo tra fine maggio ed inizio giugno (50% di giorni piovosi o nevosi), essenzialmente di tipo temporalesco. Sono invece meno probabili tra luglio ed ottobre con picco minimo a fine settembre, quando abbiamo il 30% di rischio di dover aprire l'ombrello.
L'attività temporalesca è discretamente elevata, e si concentra in genere tra aprile ed ottobre, ma con massimi tra giugno ed agosto e picco in luglio (24% di giornate temporalesche). In merito ai quantitativi medi climatologici di piovosità essi sono sintetizzati come segue:
La piovosità media annua ammonta a circa 285 mm (molto bassa), con massimo primaverile (aprile-giugno e picco in giugno con 52.3 mm medi). La stagione più secca è sicuramente quella invernale con picco minimo in febbraio quando cadono in media soli 8 mm di pioggia o per meglio dire di neve, essendo le precipitazioni invernali quasi esclusivamente solide.
Le nevicate sono assai frequenti ma di rado abbondanti (90 cm medi annui), con massima percentuale di incidenza tra novembre e marzo e picco assoluto nella seconda decade di gennaio (quasi 60% di possibilità di avere giornate nevose). Da notare come nella stagione fredda (novembre-aprile) l'80% delle precipitazioni totali è di tipo nevoso (65% neve debole; 16% neve moderata o forte; solo 12% a carattere piovoso), tuttavia nevicate possono manifestarsi da settembre alla prima decade di giugno, e solo in luglio ed agosto il fenomeno non si presenta praticamente mai.

Glasgow (settore nordorientale):
... Pagina 2/2 ... Il mese più freddo dell'anno è appannaggio di gennaio (temperatura minima media di ben -16.8°C; temperatura massima media molto bassa di -6.7°C); mentre quello più caldo risulta luglio (temperatura minima media 13.7°C; temperatura massima media 28.8°C). Moderata l'escursione termica annua: 12.7°C .
Il periodo più caldo dell'anno occorre più frequentemente nella terza decade di luglio; quello più freddo si inquadra tra fine dicembre ed inizio gennaio.
Record di temperatura minima assoluta: -49.3°C
Record di temperatura massima assoluta: 45.2°C

Dai valori sopra elencati si evince come la zone abbia un clima termicamente “estremo” con gelate intensissime in inverno ma forti seppure brevi ondate di caldo estivo, non opprimenti grazie ad umidità relativa bassa.
Nuvolosità: per gli amanti del sole il periodo più consono è quello che va da giugno ad ottobre, con bassa nuvolosità e con picco minimo di copertura media osservabile nella prima decade di agosto quando si ha un valore del 14%. Nuvolosità un poco più consistente la si ha tra novembre ed aprile con picco massimo in dicembre (70% di copertura nuvolosa media giornaliera).
Precipitazioni: La probabilità di giorni con pioggia è irregolarmente distribuita nel corso dell'anno. Le precipitazioni hanno maggiori probabilità di verificarsi in due periodi: tra maggio e giugno (picco nella prima decade di giugno col 52% di rischio pioggia) e tra dicembre e febbraio (picco tra fine ed inizio anno col 50% di rischio precipitazioni, in pratica sempre nevose). Sono invece poco probabili tra settembre ed ottobre con picco minimo ad inizio ottobre, quando abbiamo il 30% di rischio di dover cercare un riparo.
L'attività temporalesca è relativamente elevata e concentrata nel semestre caldo (maggio-settembre), con valori massimi tra giugno e luglio e picco assoluto in luglio (27% di giornate temporalesche). In relazione ai valori medi climatologici di piovosità essi sono riassunti come segue:
La piovosità media annua è di circa 288 mm (molto bassa), con massimo primaverile-estivo (maggio-luglio e picco in giugno con 55.7 mm medi). La stagione più secca è anche in questo caso quella invernale con picco minimo in febbraio quando cadono in media soli 7 mm di precipitazione, quasi sempre solida (neve).
Le nevicate sono molto frequenti ma sovente non abbondanti (67 cm medi annui), con massima percentuale di frequenza della neve tra novembre e marzo e picco massimo nella seconda decade di gennaio (quasi 50% di rischio di incorrere in giornate nevose). Anche in questa località nella stagione fredda (ottobre-aprile) prevalgono assolutamente le precipitazioni nevose (75% neve debole; 15% neve moderata o forte; solo 6% a carattere di pioggia), così come le nevicate possono manifestarsi da settembre alla prima decade di giugno, e solo in luglio ed agosto il fenomeno è sostanzialmente assente.

Lewistown (settore centrale):
Il mese più freddo dell'anno è climatologicamente quello di gennaio (temperatura minima media di -11.9°C; temperatura massima media di -0.1°C); mentre quello più caldo appare agosto (temperatura minima media 9.7°C; temperatura massima media 26.6°C). Moderata l'escursione termica annua: 13.8°C grazie ad estati complessivamente fresche, specie di notte.
Il periodo più caldo dell'anno occorre di norma nella terza decade di luglio; quello più freddo si verifica tra fine dicembre ed inizio gennaio.
Record di temperatura minima assoluta: -43.3°C
Record di temperatura massima assoluta: 41.1°C

Anche in questo caso notiamo un clima termicamente “estremo” tipico delle zone fortemente continentalizzate.
Nuvolosità: per chi non rinuncia a giornate luminose e soleggiate il periodo più adatto è quello che va da giugno ad ottobre, con scarsa nuvolosità e con picco minimo di copertura media riscontrabile nella prima decade di agosto quando si ha un valore del 27%. Nuvolosità più frequente occorre tra novembre ed aprile con picco massimo in marzo (77% di copertura nuvolosa media giornaliera).
Precipitazioni: La probabilità di giorni con pioggia è variabilmente distribuita nel corso dell'anno. Giorni piovosi hanno maggiori probabilità di manifestarsi tra aprile e giugno (picco massimo in maggio col 45% di rischio precipitazioni). Sono invece meno probabili tra settembre e novembre con picco minimo a metà ottobre, quando abbiamo il 35% di rischio di usare l'ombrello.
L'attività temporalesca è moderatamente elevata e concentrata nel periodo aprile-settembre, con valori massimi tra giugno ed agosto e picco assoluto in luglio (24% di giornate temporalesche). In merito ai quantitativi medi climatologici le precipitazioni sono sintetizzate come segue:
La piovosità media annua è di circa 454 mm (bassa), con massimo primaverile-estivo (maggio-agosto) e picco in giugno con 75 mm medi. La stagione più secca appare quella invernale con picco minimo in febbraio quando occorrono in media 15 mm di precipitazione, quasi sempre di tipo nevoso.
Le nevicate sono molto frequenti ed in genere più abbondanti rispetto alle località viste in precedenza (160 cm medi annui), con massima percentuale di occorrenza tra novembre e marzo e picco massimo nella terza decade di gennaio (45% di rischio di incorrere in giornate nevose). Ancora una volta nella stagione fredda (ottobre-aprile) prevalgono assolutamente le precipitazioni nevose (65% neve debole; 35% neve moderata o forte; solo 10% a carattere di pioggia), mentre esse possono manifestarsi da settembre alla prima decade di giugno.

Cosa mettere in valigia
Essendo lo stato caratterizzato da un clima definibile come “estremo” e fortemente continentale, è bene dunque optare per un abbigliamento pesante; anche nel periodo estivo, quando il caldo non manca, in serata le temperature si abbassano rapidamente a causa della secchezza dell'aria, e di ciò occorre tenere conto anche se abbiamo vissuto un pomeriggio a 35/40°C. Un giubbino che ripari dalle fresche serate può quindi rivelarsi indispensabile, specie per le signore, mentre ombrello e scarpe comode per camminare senza problemi dovranno avere la priorità. Logicamente in inverno maglioni pesanti, giaccone termico, cappello e scarponcini, anche perchè con il gelo non si scherza, e le irruzioni artiche possono arrivare molto velocemente.
In inverno non dovranno mai mancare inoltre stivali ben caldi, un giaccone imbottito, berretti di lana e sciarpa. Meglio in ogni caso vestirsi a strati. Naturalmente farmacia sempre ben fornita, specie con i prodotti idonei alle patologie da raffreddamento particolarmente indicati per la stagione invernale. Molto importanti creme protettive, sia per il sole, ma soprattutto per l'aria molto secca che, specie se associata al gelo invernale, può letteralmente “bruciare” la pelle non adeguatamente protetta o reidratata.
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