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Minneapolis: guida alla cittą pił popolosa del Minnesota

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  • Minneapolis Metrodome
  • Minnehaha Waterfall - Minneapolis
Minneapolis, capitale amministrativa della contea di Hennepin, è la più grande e popolosa città dello stato del Minnesota, potendo contare su una popolazione di 383.000 persone. Tuttavia se consideriamo l’area metropolitana generata dalle due Twin Cities, Minneapolis e la capitale Saint Paul, raggiungiamo l’incredibile cifra di 3 milioni di residenti, più della metà del totale dello stato, domiciliati in una porzione di territorio così densamente urbanizzata.

La città è collocata nella parte sud-orientale del Minnesota, addossata alle sponde del Mississippi, e circondata da decine di laghi di modeste dimensioni. Proprio da questi ultimi trassero ispirazione i coloni al momento della composizione del nome Minneapolis, derivato dalla somma di due termini, uno “minne”, proveniente dal linguaggio Lakota e traducibile con “acqua”, l’altro “polis”, “città” in greco. L’odierna economia di Minneapolis si basa sul commercio, su un settore terziario finanziario di primo piano, su diverse aziende di servizi di autotrasporto, e solo in parte sull’industria. Il rendimento è comunque eccezionale se consideriamo che le Twin Cities contribuiscono per il 63,8% al prodotto lordo dello stato, così da generare un benessere diffuso trasversalmente alla società, materializzato in redditi procapite tra i più alti d’America.

L’ufficializzazione della nascita di Minneapolis risale al 1856, anno dell’approvazione della Minnesota Territorial Legislature, la legislazione territoriale dello stato, seguita nel 1867 dall’elezione del primo sindaco Dorilus Morrison. I ritmi di espansione della città cominciarono ad aumentare, segnando la nascita di nuove strade, realizzate seguendo una griglia a maglie ortogonali il più regolare possibile, con assi nord-sud che intersecavano assi est-ovest generando numerose intersezioni, i cosiddetti “corners”. Il grande sviluppo dei primi decenni del ‘900 fu supportato dai proventi derivanti dalle industrie molitorie, specializzate nella trasformazione cerealicola, che potevano contare sugli sterminati campi di grano delle Grandi Pianure. L’altra faccia del Novecento a Minneapolis è però quella delle crisi interne: quella dei primi anni ’30, segnata dallo sviluppo del crimine organizzato, che portò ad un drastico rinnovamento urbano tanto necessario, per l’abbattimento di edifici insalubri, quanto sregolato, visto che furono molti i palazzi architettonicamente ricercati trasformati in un cumulo di macerie; e quella di metà anni ’90, caratterizzata da uno spaventoso aumento della microcriminalità, riunitasi in diverse gang che misero a ferro e fuoco per diversi anni i quartieri più poveri del centro, facendo guadagnare alla città la triste nomea di “Murderapolis”, da “murder” ovvero “delitto”.

Oggi gli effetti dell’ultima crisi sono stati quasi definitivamente cancellati, lasciando spazio ad una città moderna, viva di giorno e di notte, dalla ricca offerta in termini artistici e culturali. Da non perdere il Nicollet Mall, situato in piena downtown, un’estesa area pedonale personalizzata da aggraziate fontane immerse in giardini rigogliosi e pieni di aiuole fiorite, su cui si aprono decine di negozi alla moda, oltre a bar, ristoranti e fast-food. Le St. Anthony Falls, tra Main street SE. & Central avenue, sono invece il punto esatto dove ha inizio il tratto navigabile del Mississippi, che terminerà la sua corsa nel Golfo del Messico, non prima però di aver costeggiato la Minneapolis City Hall, dove si trova la famosa statua “Father of Waters”, scolpita partendo da un unico blocco di marmo di Carrara. Altre importanti attrazioni sono: il Minneapolis Sculpture Garden, vicino al Walker Art Center, dove sono allineate quaranta sculture di famosi artisti nazionali ed internazionali; il Minneapolis Institute of Arts, terminato nel 1915 nel sud della città, dove tra le molte tele esposte spiccano capolavori di Rubens e Rembrandt, ammirabili gratuitamente; ed il Minneapolis Grain Exchange, uno dei maggiori mercati del grano d’America, visitabile con tour guidati, eredità del movimento industriale molitorio di inizio Novecento.

... Pagina 2/2 ... Una notevole fonte di ricchezza, economica ma anche e soprattutto culturale, della città è l’University of Minnesota, uno dei più grandi poli universitari del paese, con quasi 40.000 studenti iscritti nelle varie facoltà. Tra i festival spicca il Minnesota Fringe Festival, il più grande festival di arti dello spettacolo degli USA.

Il clima è continentale vista la distanza dal mare, con inverni lunghi che si possono protrarre fino a fine aprile, caratterizzati da abbondanti nevicate e temperature stabilmente qualche grado al di sotto dello zero, ed estati gradevoli, con massime che solo saltuariamente arrivano a toccare i 30 gradi. Le precipitazioni sono piuttosto frequenti, anche sotto forma di violenti nubifragi nei mesi estivi.

Il grande Minneapolis-St. Paul International Airport (MSP) rappresenta l’epicentro del trasporto cittadino e statale, con centinaia di voli in arrivo ed in partenza ogni giorno. Gli spostamenti a terra consistono essenzialmente in autobus, moderni e rispettosi dell’ambiente grazie alle nuove tecnologie messe a disposizione dal Dipartimento dei Trasporti del Minnesota, mentre per raggiungere Minneapolis in macchina bisogna prendere le autostrade I-35 o I-94.

Fonte foto, cortesia: Explore Minnesota Tourism
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