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Kauai, the Garden Island: la quarta isola delle Hawaii e la pił antica

Kauai, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La quarta isola in ordine di grandezza delle Hawaii è Kauai, o Kaua’i, la più settentrionale dell’arcipelago, essendo situata a nord-ovest di Oahu. Soprannominata “The Garden Island” per la vastità delle sue foreste, Kauai ha una morfologia piuttosto frastagliata e presenta due cime superiori ai 1.500 metri di quota: il Kawaikini, il monte più alto dell’isola, che tocca i 1.598 metri, ed il Waialeale, un vulcano a scudo di 1.570 metri di altezza. Durante il soggiorno sull’isola si avrà modo di apprezzare i fantastici scenari paesaggistici che contraddistinguono l’arcipelago, delimitato da ripide scogliere alternate a candide distese sabbiose che si immergono dolcemente nell’acqua cristallina, ma anche di sperimentare il rilassante stile di vita proprio degli abitanti.

Il primo europeo a mettere piede a Kauai fu l’ammiraglio inglese James Cook, che vi sbarcò coi suoi uomini nel 1778. La fiera resistenza della popolazione autoctona, capeggiata da Kaumuali’i, fece si che l’isola, insieme a Ni’ihau, fu l’ultima in ordine cronologico a aderire al Regno delle Hawaii imposto da Re Kamehameha nel 1810. Pochi anni più tardi, tra il 1815 e il 1817, Kaumuali’i tentò di convincere i russi a schierarsi dalla propria parte nel conflitto contro gli inglesi, ma la reticenza dello zar Alessandro I fece saltare ogni trattativa. Attualmente Kauai è un’isola dedita essenzialmente al turismo che, fortunatamente, non ha però alterato il delicato ecosistema locale; la maggior parte dei 55.000 abitanti è infatti concentrata sulla costa sud-orientale, nei dintorni del capoluogo Lihue.

Non c’è niente di meglio che trascorrere qualche giorno a Kauai per rilassarsi e staccare la spina dallo stress della vita quotidiana. La varietà di paesaggi e scorci naturali dell’isola è seconda a poche altre nel mondo, potendo annoverare ampie distese di foresta pluviale, tratti desertici, paludi salmastre, dolci colline coltivate e aspre montagne. Tuttavia, l’attenzione della maggior parte dei visitatori è rivolta essenzialmente al litorale, cinto da splendide spiagge sabbiose lambite dalle palme; in particolare, la costa orientale e quella meridionale sono le migliori per dedicarsi al turismo balneare, essendo quasi sempre assolate e al riparo dai venti più forti. A testimoniare la bellezza e la spettacolarità degli scorci che regala Kauai c’è la scelta fatta da diversi registi che hanno scelto di ambientare qui le proprie pellicole; tra le più prestigiose figurano capolavori come Jurassic Park e Indiana Jones – I predatori dell’arca perduta, entrambi diretti da Steven Spielberg.

La maggior parte delle spiagge e dei servizi turistici si trova a sud-est, ma alcuni tratti del litorale settentrionale non possono proprio essere trascurati. Tra questi ricordiamo Anini Beach, abbracciata da uno dei tratti di barriera corallina più spettacolari dell’isola, e Hanalei Beach, dove il fascino delle formazioni rocciose di origine vulcanica si mescola alla bellezza delle distese di sabbia candida digradanti verso il mare. Chi è in cerca di un po’ di tranquillità, infine, troverà di proprio gradimento la Secret Beach, una spiaggia incantevole circondata da una fitta foresta frequentata anche da naturisti e appassionati di snorkeling.

Tra i luoghi più affascinanti di Kauai figura la Na Pali Coast, una lunga scogliera alta diverse centinaia di metri a strapiombo sull’oceano che si estende per ben 35 chilometri all’interno dell’omonimo Na Pali Coast State Park. Per ammirare questa meraviglia della natura si possono scegliere tre punti di vista diversi: dal mare, noleggiando in anticipo un’imbarcazione a prezzi modici; da terra, attraverso un avventuroso sentiero molto spettacolare, ma non proprio semplicissimo, che si snoda lungo la costa; e dal cielo, prenotando un costoso giro a bordo di un elicottero. Altrettanto stupefacente è il Waimea Canyon, soprannominato il “Grand Canyon del Pacifico”, che, sebbene più giovane di oltre 200 milioni di anni, ricorda vagamente il più noto antenato dell’Arizona. La gola è infatti profonda la bellezza di 835 metri, un’esagerazione se rapportata alle dimensioni dell’isola che non supera i 1.450 kmq di estensione. Sempre nell’entroterra è localizzato il Koke’s State Park, il luogo migliore per dedicarsi al birdwatching e alla scoperta dei molteplici habitat dell’isola.

A detta di molti, la zona più umida del pianeta corrisponde alla cima del Monte Waialeale. Questo dato, ma non solo, è emblematico del clima che per alcuni mesi dell’anno contraddistingue l’isola, toccata da copiose precipitazioni durante la stagione invernale, che si protrae da novembre a aprile. In questo periodo le temperature sono leggermente più basse che nel resto dell’anno, anche se l’escursione termica tra estate e inverno è piuttosto contenuta e mediamente nell’ordine dei 5 gradi: dai 26 di media di agosto ai 21 di febbraio e marzo. In linea di massima il periodo migliore per visitare Kauai è quello compreso tra maggio e novembre, considerata “bassa stagione” e quindi più a buon mercato, sebbene la maggior parte dei turisti parta d’inverno.

Kauai è dotata di un piccolo scalo aereo, il Lihue Airport, che rende molto semplice raggiungere l’isola partendo da Honolulu, ma anche da alcune città degli Stati Uniti e del Canada, come ad esempio Vancouver. Una volta atterrati ci si può spostare sulla terraferma noleggiando un’automobile, con la quale si potrà disporre dell’efficiente rete di strade, o prenotando un Kaua’i Bus, gli autobus pubblici di Kauai, gestiti dalla compagnia Roberts Hawaii Tours and Transportation. Da provare l’esperienza di noleggiare un’imbarcazione e partire alla scoperta degli angoli più nascosti dell’isola.
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 Pubblicato da - 01 Aprile 2012 - © Riproduzione vietata

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