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Le foto di cosa vedere e visitare a Morro Bay

Morro Bay e la sua Rock (California): tra balene e leoni marini

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Si dice California e ci si immaginano le palme altissime, disegnate su un cielo blu intenso, allineate lungo le strade ampie d’America; pare già di sentire il fragore delle onde, che si gonfiano imponenti, fino a morire laddove l’oceano incontra la costa. Poi sole, palazzi a specchio che riproducono il cielo, spiagge gremite di turisti e divertimento ad ogni ora del giorno. Eppure, se capitate a Morro Bay, vi accorgete che la California ha anche un’anima più discreta, gentile, che risveglia il bisogno di quiete e autenticità: qui, nella contea californiana di San Luis Obispo, Stati Uniti, la Highway n°1 vi immette in una piccola località di pescatori, che ha ben poco a che fare con la caotica Los Angeles.

Un solo nome, Morro Bay, che designa la città ma anche la baia e l’ampio estuario collocato sulle sue spiagge, in un connubio unico tra terra e acqua, sancito secoli fa e onorato tuttora dall’attività instancabile dei pescatori. Già in epoca preistorica, migliaia di anni fa, i Chumash si insediarono presso la foce del Morro Creek, dando vita a un ampio centro abitato che spaziava dalle rive dell’oceano alle terrazze naturali sovrastanti la baia. Ma si dovette aspettare il 1542 perché gli europei notassero il villaggio, affascinanti prima di tutto dal famoso ‘Morro Rock’: scoperto dal navigatore portoghese Juan Rodriguez Cabrillo, in esplorazione lungo la costa del Pacifico su mandato della Spagna, l’enorme scoglio affiorante dall’acqua venne battezzato ‘El Moro’. Qualcuno sostiene che il masso, per la sua forma, ricordasse la testa di un moro con indosso il tipico turbante; altri fanno risalire il nome alla parola spagnola ‘morro’, che significa ‘ciottolo’, usata qualche volta per indicare le montagne isolate.

Questa montagna è isolata come una pepita tra le acque di un torrente, solo che se ne sta incastonata nell’oceano ed è a breve distanza dalla costa, dove Morro Bay schiera le sue casette pittoresche e il suo porto. Oggi affascina i visitatori e per secoli ha affascinato gli esploratori della zona: i primi immigrati filippini approdarono a Morro Bay nel 1587, l’insediamento crebbe grazie al commercio navale legato alle fattorie dell’entroterra, e nel 1870 si ebbe la vera e propria fondazione della città. In linea con l’economia della zona, si trattava di un porto per l’esportazione dei prodotti caseari: il fondatore Franklin Riley lo munì di un molo, tuttora noto come ‘Embarcadero’, che nell’Ottocento ospitava i traffici di formaggi e latte ma anche di lana, patate, e orzo.

L’entrata nel XX secolo determinò il vero decollo turistico, e Morro Bay divenne in poco tempo un’amata località per le vacanze estive: ancora oggi l’oceano, tavolozza sconfinata di azzurri, di blu e di turchesi, incanta gli ospiti della baia insinuandosi tra le scogliere e accarezzando languidamente gli arenili sabbiosi. La spiaggia più famosa è a nord del suo guardiano, il Morro Rock, e altre spiagge si trovano a nord e a sud della città, appartenenti allo Stato della California.

Anno dopo anno, Morro Bay ha saputo conquistare una cerchia di turisti abituali, che non possono più fare a meno di queste atmosfere pacate, di queste luci soffuse e talvolta malinconiche; ma accanto a chi si rilassa prosegue, proprio come in passato, l’attività fervida dei pescatori, che fino agli anni Cinquanta del Novecento raccoglievano soprattutto molluschi e ultimamente hanno successo con gli halibut, le sogliole, i pesci roccia e alcune specie di tonno, oltre all’allevamento delle ostriche nelle aree meno profonde della baia.
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Per chi assapora il relax puro, invece, la sagoma del Morro Rock è una certezza rassicurante: il masso, un neck vulcanico di 176 metri di altezza, fa parte di una serie di colli vulcanici indicati come ‘Seven Sisters’, ‘sette sorelle’. Originariamente era circondato dall’acqua su ogni lato, ma oggi è collegato alla spiaggia mediante un passaggio rialzato e segna l’ingresso al porto. Sfruttato come cava tra la fine dell’Ottocento e gli anni Sessanta del secolo seguente, oggi non è accessibile al pubblico poiché i falchi pellegrini l’hanno scelto come nido. Ci si può comunque avvicinare alla base e alzare gli occhi al cielo, per rendersi conto davvero della sua imponenza.

Usciti dall’acqua, allontanandosi dalla riva e scoprendo il centro del borgo, si può visitare il Morro Bay Natural History Museum, allestito all’interno del parco cittadino, ricco di testimonianze, oggetti e letture inerenti al paesaggio e alle bellezze naturalistiche di questa baia. Fuori dal paese continuano le sorprese: Morro Bay è un’ottima base per partire alla scoperta della San Luis Obispo County: dirigendosi a sud-ovest si incontra il parco ‘Montaña de Oro’, mentre a nord ci si imbatte nel famoso Hearst Castle e ad est si scoprono raffinate cantine in cui degustare i vini più buoni della Central Coast.

Godere appieno di uno scenario simile è possibile anche grazie a un clima piacevole, simile a quello delle zone mediterranee, con inverni miti e estati calde ma secche e ventilate: le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 4°C a una massima di 15°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 20°C ai 28°C. Le precipitazioni sono molto scarse, e soltanto in primavera si assiste a qualche temporale in più, in misura comunque contenuta.

Raggiungere Morro Bay non è difficile, grazie alla presenza della grande Highway n°1, che arriva dritta di fronte all’oceano: da questa strada bisogna imboccare l’uscita per Morro Bay Boulevard e procedere dritto verso il mare sino alla città. Gli aeroporti internazionali più vicini sono quelli di Los Angeles, a 330 km circa, e San Francisco, a 350 km.
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