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Mirabilandia e il rispetto dell'ambiente: parco dall'anima ecologica

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Con i suoi 2 milioni di visitatori, 1.000 impiegati e 85 ettari di estensione, il Parco di divertimenti ravennate guarda con grande attenzione alla sua impronta ecologica – Tra le iniziative rispettose dell’ambiente, la raccolta di olii vegetali e scarti di cucina nei ristoranti e nella mensa aziendale, la raccolta differenziata di carta e plastica lungo i viali del Parco e negli uffici del personale – Da quest’anno il Parco ha introdotto i “mangiabottiglie”, per la raccolta e l’immediato compattamento delle bottigliette di plastica, e gli scooter elettrici per il personale

85 ettari di estensione e tantissime attrazioni immerse nel verde, 1.000 impiegati, 2 milioni di visitatori: sono alcuni dei numeri del Parco di Mirabilandia, il più grande parco di divertimenti d’Italia per estensione.

Da sempre sensibile alla natura che lo circonda, tanto da divenire una vera oasi naturale, il Parco da anni ha messo in atto accorgimenti di ecosostenibilità per ridurre la sua impronta ecologica, grazie anche all’accordo con HERA, l’azienda locale di smaltimento dei rifiuti.
Ecco quindi la raccolta degli olii vegetali e degli scarti di cucina, sia dei ristoranti interni al parco che della mensa aziendale, insieme a quella di tutti gli scarti di potatura e di rifiuti speciali (ferro, vetro e legno) provenienti dalle officine interne.

Da quest’anno Mirabilandia ha poi introdotto i contenitori per la raccolta differenziata di carta e plastica sia all’interno del Parco che negli uffici del personale. Il contenuto viene poi convogliato nei cassoni per la raccolta differenziata che, in accordo con HERA, sono stati posizionati lungo la strada che corre per tutto il perimetro del parco, in modo da agevolare la raccolta finale.

... Pagina 2/2 ...Un’altra interessante novità introdotta quest’anno in termini di rispetto dell’ambiente è il “mangiabottiglie”, iniziativa realizzata in collaborazione con l’azienda Acqua San Benedetto. All’interno del Parco sono ben visibili i “mangiabottiglie”, veri e propri compattatori dall’aspetto particolarmente vivace di frigoriferi colorati, in cui si possono introdurre le bottigliette vuote che vengono compattate all’istante, pronte per il processo di riciclaggio. Il materiale così raccolto viene poi lavorato in un sito dedicato alla rigenerazione del PET, per dargli nuova vita.

Ultima “ecoiniziativa” del parco in ordine di tempo (ma forse la più rivoluzionaria), l’adozione di alcuni scooter elettrici per il personale, prodotti dall’azienda Motorini Zanini e personalizzati con i colori e la grafica di Mirabilandia, che vanno ad aggiungersi ai 40 mezzi tra golf car e affini in dotazione al parco.

I mezzi della Zanini sono già utilizzati dal personale dei parcheggi del Parco e si sono immediatamente contraddistinti per maneggevolezza, affidabilità e agilità. Un esperimento ben riuscito che sposa perfettamente le necessità di una grande struttura come Mirabilandia di far divertire milioni di persone ogni anno nel rispetto della natura.

“Siamo nel bel mezzo di una rivoluzione che riguarda la mobilità delle persone – afferma Riccardo Zanini, Presidente di Motorini Zanini –. Se ne parla ormai da tanto tempo, perché è una necessità ineluttabile per muoversi in città senza soccombere nel traffico o per trovare un parcheggio, e per il bene del pianeta, ma non è facile cambiare le proprie abitudini. Oggi però la svolta sembra più vicina e noi, con i nostri mezzi elettrici, vogliamo cavalcare quest’onda. Il futuro è segnato dalle energie alternative e soprattutto dalla fine del petrolio. Ora la soluzione sta nella nostra mentalità, nella nostra apertura al cambiamento, perché i mezzi ci sono”.
Fonte: Mirabilandia - Parco Divertimenti Ravenna
Ufficio Stampa Dolp's Studio
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