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I 5 posti migliori dove fare il bagno nel Salento

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  • Torre Guaceto
  • Baia dei Turchi
  • Il Ciolo
  • Marina di Pescoluse
  • Le Dune di Porto Cesareo
Non c'è forse territorio migliore per una vacanza di mare in Italia! Questa “sentenza “sul Salento appare assolutamente motivata dagli oggettivi vantaggi di passare qui le proprie ferie estive: due mari a disposizione, in pochi minuti si può passare dallo Jonio all'Adriatico, sfruttando il momento migliore della giornata, a seconda del tipo di vento dominante: con la tramontana lo Jonio, con lo scirocco l'Adriatico. Qui poi si trovano diverse tipologie di spiagge, dalle sabbie bianche alle scogliere a picco sul mare, dai ciottoli alle lastre di roccia a filo mare, acque che sprofondano nel blu o diminuiscono lentamente di profondità, il Salento offre mille varietà di situazioni. E in più la sua terra calcarea, e carsica, cioè senza fiumi garantisce delle acque costiere tra le più limpide della penisola italiana, a cui unire un clima caldo mediterraneo, spesso ventilato, ed una ospitalità straordinaria, in grado di coccolarvi e deliziarvi con i prodotti squisiti di questa fertile terra. Ecco allora una selezione di 5 fantastici lidi, dove trascorrere una vacanza tra i mari più belli di tutto lo stivale

1) Torre Guaceto
Nell'alto Salento adriatico, appena a nord di Brindisi troviamo un tratto di mare incontaminato nei pressi di Torre Guaceto, al centro dell'omonima riserva naturale statale. Si tratta di un'area protetta con conserva spiagge incontaminate dall'uomo, come doveva essere un tempo la costa adriatica prima del boom del turismo. Al centro della riserva si trova la Torre Guaceto vera e propria, una delle tante fortezze del Salento, messa a difesa delle coste dalle incursioni dei pirati saraceni. Per eccedere alle spiagge si possono utilizzare i due ingressi predisposti: da nord attraverso l'Area Servizi Punta Penna Grossa, oppure da sud entrando dall'Area Servizi Apani. Pagando un tariffa giornaliera per il parcheggio si ha l'accesso libero alla riserva e alle sue belle spiagge, circondate da aree umide, e una rigogliosa macchia mediterranea. Qui ci sono due spiagge che emergono fra tutte, quella di Punta Penna Grossa, che va raccordarsi con quella di Lido di Specchiolla e l'arenile appena a sud di Torre Guaceto, una spiaggia che non presenta alcun segno di modernità, perfetta per chi vuole vivere una esperienza 100% naturale.

2) Baia dei Turchi
Sempre sul Salento Adriatico, un altra area dove la natura vince ancora la sua partita con l'uomo è quella dei due laghi di Alimini, ubicati appena a nord della città di Otranto, in provincia di Lecce. Prendendo come riferimento il lago grande, quello più settentrionale, il suo canale immissario/emissario che lo collega al mare, di fatto divide la spiaggia in due grandi settori: è l'ambito della celebre Baia dei Turchi, il luogo dove, secondo la tradizione, approdarono le imbarcazioni turche per sferrare l'attacco decisivo ad Otranto, che poi capitolò con il tragico eccidio finale. Oggi il luogo non ispira certo terrore ma offre una delle spiagge più belle d'Italia: la baia si estende su di un fronte di circa quattro chilometri, bordata da un mare turchese chiarissimo, e con le spalle coperte da una fitta cornice di pinete e macchia mediterranea. Se aggiungete la possibilità di fare escursioni nel Parco naturale dei Laghi Alimini ecco che Baia dei Turchi diventa un luogo speciale dove ritrovare il vero equilibrio tra uomo e natura, fatto di cose semplici ma vere.

3) Il Ciolo
... Pagina 2/2 ... La dove l'Adriatico incontra lo Jonio, le rocce danno poco spazio alla sabbia, e la falesia si erge imponente sulla costa, creando spettacolo di rocce che strapiombano nel blu del mare. Per chi ama più la nuda e dura roccia rispetto alla morbida sabbia del Salento, merita una sosta la profonda insenatura che si trova appena a 6 km a nord di Santa Maria di Leuca, nei pressi di Gagliano del Capo. E' il luogo ideale per chi amato di maschera e pinne vuole deliziarsi di lunghe battute di snorkeling ed esplorare le rocce, dei calcari a rudiste che si tuffano nelle profondità del mare, creando anche delle ampie grotte. Si tratta di un canyon in miniatura, sormontato dal ponte della SP358, la spettacolare strada costiera che collega Leuca con Otranto. Il ponte si eleva con una altezza di 40 metri sopra le acque, non è raro vedere qualche ragazzo gettarsi sprezzante del pericolo, oltre il parapetto della strada. In fondo alla caletta c'è anche qualche metro quadrato di “pianura”, ma se si viene in alta stagione bisogna essere mattinieri per conquistarsi un po' di spazio vitale. Una nota: per gli amanti della tintarella ricordarsi che nel pomeriggio il sole tende preso a sparire dietro le montagne!

4) Le Maldive a Marina di Pescoluse
Se non fosse che la macchia mediterranea domina sulle palme, venendo di mattina a Marina di Pescoluse, per un attimo, si può pensare di trovarsi ai tropici: il mare possiede qui tutto il fascino ed i colori che si possono trovare solamente nelle più blasonate isole dell'Oceano Indiano. Ribattezzate come le Maldive del Salento, il tratto di mare che va da Marina di Pescoluse fino a Torre Pali, è caratterizzato da sabbie bianche ed acqua che d'approfondisce lentamente, virando quindi lungo tutte le tonalità che dal turchese della riva sfumano al blu del largo. Come tutte le spiagge ioniche anche questa da il meglio di se quando spira la tramontana, il vento teso da nord-ovest che tiene le acque più pulite, anche se decisamente fresche, rispetto a quando soffia lo scirocco.

5) Le Dune di Porto Cesareo
Chi le conosce non può far meno di ritornarci: questo tratto di mare, dominato dal profilo nobile di Torre Chianca offre una delle spiagge più spettacolari d'Italia, e cosa non da poco in Salento, anche una certa organizzazione turistica, con due validi di bagni attrezzati, dotati anche di ristorante. In mezzo una ampia spiaggia libera, che si raggiunge dopo avere scavalcato un grande cordone di dune ricoperte di macchia mediterranoa, che danno il nome alla spiaggia. Questo anfiteatro di acque cristalline si estende su di un fronte di circa 750 metri, che diventano oltre 1 km se si aggiunge la piccola insenatura a fianco di Torre Chianca. Qui chi volesse esplorare con la maschera i fondali potrebbe cercare ed ammirare 5 colonne romane, appoggiate da quasi due millenni sul fondo del mare. Al largo chiude l'orizzonte una serie di isole ed isolotti, le maggiori dei quali, l'isola dei Conigli e della Malva, fanno parte della Riserva marina protetta di Porto Cesareo.

 Pubblicato da il 26/08/2013 - 47.476 letture - ® Riproduzione vietata

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