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Turismo del futuro: dalle camere cambia colore ai robot prostituta

Sembra fantascienza, ma i robot al posto del personale dei bar, le camere d'albergo che cambiano colore, navi da crociera più grandi di portaerei e robot del sesso potranno anche loro far parte del futuro dei viaggiatori, come è stato annunciato durante una recente conferenza sul turismo. Il “futurologo” del turismo, Ian Yeoman, dalla Università della Nuova Zelanda a Wellington, ha fornito un'anteprima di ciò che il mondo potrebbe essere nel 2050: un pianeta condizionato dal riscaldamento globale, da una popolazione più anziana, con problemi di approvvigionamento cibo, acqua ed anche dalla scarsità di carburante per gli aerei.

Sempre all'interno di queste difficoltà globali Yeoman vede un futuro turistico in cui si svilupperanno centri sciistici indoor artificiali, boom dei circhi spettacolo, zoo, campi da golf e paesaggi ricreati, così come anche navi da crociera giganti, che potrebbero essere la nuova tendenza in un prossimo futuro.

Per contrastare l'aumento dei costi, di cibo e manodopera in generale, gli operatori turistici potrebbero a loro volta affidarsi ai robot, come manodopera a basso costo: robot camerieri al cocktail bar, cani da guardia comandati a distanza con telecamera per accompagnare in camera i clienti, e camere d'albergo autopulenti saranno le probabili nuove tendenze. La robotica diventerà importante, perché si sta andando verso una carenza di manodopera, almeno secondo l'esperto neozelandese.

Si potranno avere interazioni con robot anche durante attività mondane, e si avranno anche robot "prostitute'' con la garanzia di non essere contagiati da malattie come l'HIV. Certamente si tratta di un futuro “estremo” ma il tutto verrà completato da una vera e propria rivoluzione delle camere, con i letti che avvertiranno quando un ospite ha bisogno di conforto, e la carta da parati chimica che può cambiare di colore per meglio adattarsi allo stato d'animo dell'ospite. Naturalmente, speciali pillole aiuteranno i viaggiatori a dormire ed a superare il famigerato jet lag, oppure a fornire un supporto per rimanere svegli più a lungo e godere meglio delle opportunità della propria vacanza. Ci sono infatti alcune attività di ricerca da parte dell'esercito americano sul riuscire a privare del sonno i soldati impegnati in campi di battaglia. In una certa misura si potranno introdurre queste ricerche nel campo dei viaggi e del turismo, con la possibilità di assumere una compressa in grado di fare stare attivi e concentrati i turisti per almeno 24 ore consecutive.

Fonte: News.com.au
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