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Vacanza a Caorle: l'Oasi Marina un paridso per sub ed appassionati di mare

A Caorle per i turisti immersioni alla scoperta di pesci balestra, delfini, tartarughe. Cinque anni di lavoro hanno creato un’area subaquea di inestimabile pregio naturalistico a solo un miglio dalla costa. Sono trascorsi 5 anni dall’istituzione dell’Oasi Marina Città di Caorle (Veneto) e dai primi interventi realizzati per valorizzare e tutelare questo particolarissimo ambiente marino. Questi interventi iniziali hanno permesso di realizzare barriere artificiali sommerse che poste nei fondali prossimi agli affioramenti delle Tegnùe sono state in grado di fungere da riparo per le specie ittiche e di proteggerne l’habitat naturale.

Grazie alla presenza di queste strutture di protezione e richiamo, assieme all’azione di tutela garantita dal divieto di pesca, in questi anni si è assistito ad un progressivo aumento della bio-diversità e della quantità della fauna ittica: maggiore presenza di organismi colonizzatori dei fondali solidi come spugne, tunicati e briozoi; presenza di pesci Balestra mediterranei, tartarughe, delfini. Anche quest’anno la presenza di delfini (Tursiopi), infatti, all’interno dell’Oasi Marina è la dimostrazione dell’aumento di pesce novellame.

Il Gruppo Sommozzatori Caorle è attivo anche per il recupero di tartarughe marine, che in collaborazione con l’Amministrazione Comunale ha come obiettivo la realizzazione di un centro di monitoraggio, recupero e catalogazione di tartarughe marine.

Queste notizie positive servono a premiare gli sforzi fatti dai vari Enti che hanno creduto in queste iniziative Ambientali, per prima la Regione del Veneto che ha istituito un’apposita Legge a salvaguardia dell’ambiente marino, poi l’Amministrazione Comunale di Caorle che è l’Ente gestore dell’Oasi Marina Città di Caorle ed ha istituito un ufficio dedicato all’Oasi Marina per la realizzazione di nuovi progetti ambientali-marini in ambito europeo, portando Caorle all’avanguardia con progetti di sperimentazione marina.

Tutto questo si è potuto attuare grazie al contributo volontario dei soci del Gruppo Sommozzatori Caorle, ideatore e fautore della creazione e dello sviluppo del progetto. “Confidiamo che iniziative come queste vengano portate avanti ancora per molti anni. L’incremento ittico ottenuto in questi anni di lavoro andrà a beneficio del mondo della pesca locale ma soprattutto delle generazioni future di subacquei che avranno la possibilità di vedere un ambiente marino incontaminato e ricco di vegetazione così come era in passato”, è l’auspicio di Francesco Gusso volontario subacqueo e attivo protagonista nell’ambito dell’Oasi Marina Città di Caorle.

A solo un miglio dalla costa l’Oasi Marina di Caorle è particolarmente adatta alla fruizione da parte di sommozzatori e turisti. Oltre a valorizzare e tutelare il carattere ambientale dell’area negli ultimi due anni si è sviluppata anche la parte turistico/divulgativa dell’Oasi. Caorle può oggi vantare un’offerta di alto livello nel panorama del turismo subacqueo.
Attualmente chi vuole immergersi nell’Oasi Marina può contattare il Comune di Caorle, l’A.P.T. di Caorle o il Gruppo Sommozzatori Caorle al sito web www.grupposommozzatoricaorle.com oppure al www.oasimarina.it mandando un e-mail al responsabile Diego Buoso.
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 Pubblicato da il 28/07/2009 - 3.976 letture - ® Riproduzione vietata

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