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Le spiagge pił belle di San Vito lo Capo

Il mare di San Vito Lo Capo ottiene ogni anno importanti riconoscimenti per la sua bellezza e per la qualità dei suoi servizi, come le comodità di accesso alla spiaggia per le persone diversamente abili (è il progetto Zero Barriere) o i consumi energetici. Si valutano anche i rifiuti, la sicurezza alimentare e le iniziative per la sostenibilità del territorio, come il simbolo “plastic free”, che certifica i comuni che attuano buone pratiche e misure preventive per ridurre la plastica monouso.

Di seguito vi raccontiamo quali sono le migliori spiagge di San Vito Lo Capo per una vacanza di mare in una delle località balneari più importanti della Sicilia.

San Vito Lo Capo: spiagge libere e dintorni


Forse non tutti sanno che la spiaggia di San Vito Lo Capo non è solo una (per intenderci, quella del Cous Cous Fest), ritratta in infinite immagini e incastonata in un parco naturale tra il faro della punta ovest e il suggestivo promontorio di Monte Monaco.
Il Litorale Nord Trapanese, sulla costa occidentale della Sicilia, riserva infatti molte altre piccole baie di sabbia bianca e calette lungo i sentieri costieri di Castelluzzo, Macari e la Riserva dello Zingaro, che rientrano nel Comune di San Vito Lo Capo, dove l’azzurro e il celeste dell’acqua sono cristallini.
Queste piccole spiagge, ancora poco note al turismo di massa, sono considerate vere e proprie oasi paradisiache, ritenute tra le spiagge più belle della Sicilia e presenti anche nella classifica delle migliori spiagge selvagge dell'isola.

San Vito lo capo e dintorni: le spiagge di Castelluzzo


A Castelluzzo si trova l’incantevole Baia Santa Margherita, tratto costiero ancora selvaggio che dista 9 km, ovvero solo pochi minuti d’auto dalla centrale spiaggia di San Vito, ricco di calette e piccole baie riparate, che si raggiungono facilmente anche in bicicletta.
Questo angolo è diventato ecosostenibile anche grazie alla scelta del Comune che, da giugno a settembre, ha chiuso l’area al traffico mettendo a disposizione di abitanti e turisti Ercolino, il pratico trenino elettrico gratuito, che piace tanto ai bambini e collega i due parcheggi delle auto alla spiaggia (uno presente dal lato Macari e l’altro dal lato Castelluzzo), funzionante tutti i giorni dalle 8:30 alle 20:30 con pratiche corse disponibili ogni 20 minuti.

I bagnanti possono rifocillarsi al piccolo punto ristoro, che dispone anche di lettini e ombrelloni da noleggiare. Il trenino si ferma in punti diversi per permettere ai visitatori di fare il bagno nelle numerose calette di sabbia e ciottoli: Calette Agliareddi, Calazza, Scaru zu Asparu (che tradotto sarebbe insenatura dello Zio Gaspare), ‘A chianca, Scaru Brucia e Rina santa Margherita.
Interessante, oltre alle baie, anche il terreno circostante punteggiato di preziosi ulivi centenari che, oltre a fare preziosa ombra, permettono la produzione di olio d’oliva di ottima qualità.

La spiaggia e le calette di Macari


Superata la frazione di Castelluzzo, si può continuare il viaggio alla ricerca delle spiagge più belle di San Vito Lo Capo verso Macari, con il suo golfo, le poche case del borgo marinaro edificate sul costone della montagna e la spettacolare vista sulla Riserva naturale del Monte Cofano, compresa fra lo stesso Monte Cofano fino alle falesie di Cala Mancina, destinazione ideale per chi ama la natura selvaggia e odia la folla e il chiasso (la modaiola San Vito, per gli altri, è a soli tre minuti d’auto), perfetto per gli amanti del tramonto mozzafiato.

Questo angolo di costa va percorso con le scarpe da trekking e la borsa da mare in spalla, lungo un cammino facile che offre un susseguirsi calette di ciottoli, ma anche di vasti campi con profumi di piante e fiori che resistono al sole e salsedine, per arrivare scogliere blu, più o meno agevoli, per tuffi da cartolina.
Qui incontrerete la Caletta Rosa (così chiamata per le sua piatte rocce rosa che formano come delle passerelle immerse nell’acqua), la famosa caletta del Bue Marino e la spiaggetta dell’Isulidda, adorate dagli amanti dello snorkeling che possono scandagliare i fondali e le grotte della costa. Non sono distanti le falesie di Cala Mancina, frequentate dagli appassionati di scalate che raggiungono anche la Torre dell’Isulidda, antica costruzione per la guardia di questo tratto di costa.

La San Vito Lo Capo selvaggia: la Riserva dello Zingaro


Un luogo d’incanto che da solo vale il viaggio è l’inimitabile Riserva dello Zingaro, che per sette chilometri si estende dalla parte occidentale del Golfo di Castellammare e arriva fino alla penisola di San Vito Lo Capo.
Un capitolo a parte sarebbe da riservare alle spiagge della Riserva dello Zingaro ma, in breve, non perdete i consigli che seguono.
In auto da San Vito Lo Capo bastano 15 minuti per raggiungere l’ingresso Nord della Riserva. Il biglietto d’ingresso che serve a finanziare la tutela e conservazione e i vari progetti naturalistici costa 5 euro (3 euro per ragazzi da 11 a 14 anni, 1 euro per le scuole, mentre è gratuito per i bambini fino a 10 anni e gli over 65).

Le spiagge più vicine sono la Tonnarella dell’Uzzo, supergettonata, raggiungibile in pochi minuti a piedi dalla biglietteria e iniziando a camminare si possono trovare calette meno affollate come la Cala Torre dell'Uzzo, Cala Marinella e Cala Beretta, fino a d arrivare a Cala della Disa, Cala del Varo, raggiungibile via mare, e infine Cala della Capreria, non lontana da Scopello.

Chi non vuole perdersi nessuna spiaggia può comodamente optare per un giro in barca: ogni giorno da San Vito Lo Capo e da Castellammare del Golfo partono tour con imbarcazioni piccole o medie, classiche o attrezzate con il fondo di vetro per chi non nuota, e i più esperti possono prenotare un gommone e godersi l’intera giornata al mare in una cornice da favola.
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