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I laghi pił belli dell'Abruzzo

L’Abruzzo è una regione allo stesso tempo marittima (conta infatti 126 km di costa sul Mare Adriatico) e montana (il Gran Sasso d’Italia è il massiccio più alto degli Appennini, con un’elevazione massima presso la vetta del Corno Grande di 2912 metri s.l.m.).
È anche un territorio dalla forte vocazione turistica, visto che le più belle spiagge abruzzesi sono meta ogni estate delle vacanze per molti italiani, così come la montagna e le piste da sci lo sono nelle altre stagioni.

Oltre alle località balneari e alle stazioni sciistiche dell’Abruzzo, non mancano le attività e le cose da vedere in regione; nell’entroterra, infatti, molti laghi – sia naturali che artificiali – permettono tanto alla gente del posto quanto ai turisti di vivere giornate piacevoli con camminate, praticando sport acquatici, la pesca, o semplicemente concedendosi un pic nic e un po’ di relax sulle loro sponde.

Quella che proponiamo di seguito è una lista dei laghi più belli e dei laghi balneabili dell’Abruzzo.

Lago di Barrea (L’Aquila)


Questo lago artificiale fu creato nel 1951 sbarrando il fiume Sangro nei pressi di Barrea, in provincia de L’Aquila, per scopi idroelettrici e come riserva idrica.
Siamo nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, e questo lago di circa 3 km² di superficie è una zona umida d’importanza internazionale; qui vive una ricca fauna ittica che attira anche molti pescatori (anche se solo in alcune zone del lago è possibile pescare), così come è un punto di riferimento sulle rotte migratorie di molti uccelli, tra cui lo svasso maggiore, il germano reale, l’alzavola, il fischione e la folaga, mentre altre specie stanziali nidificano qui (airone cenerino, germano reale, martin pescatore e gallinella d'acqua). Non mancano nemmeno i mammiferi: tra i più imponenti ricordiamo il lupo, l’orso e il cervo.
Il lago si estende sui territori di Barrea, Civitella Alfedena e Villetta Barrea ed è ideale per escursioni di trekking o in mountain bike durante tutto l’anno, mentre in estate è aperto un ristoro che noleggia anche lettini e barchette.

Lago di Scanno (L’Aquila)


Nel Parco Nazionale d’Abruzzo, a 922 metri s.l.m. nel territorio dei comuni di Scanno e Villalago, tra i Monti Marsicani, il Lago di Scanno si estende su una superficie di circa 0,93 km².
Il bacino, il più grande della regione tra quelli di origine naturale, si è formato in seguito a una frana che si è staccata dal Monte Genzana sbarrando il fiume Tasso.
Formalmente è uno dei pochi laghi balneabili dell’Abruzzo; oltre a fare un bagno nei mesi estivi, qui si può noleggiare un pedalò oppure rimanere a godersi il sole sulla spiaggia di sassi o nelle aree attrezzate per i picnic, ma in alternativa si possono percorrere i sentieri che lo circondano immersi nella natura.
Curiosamente, osservandolo da alcuni punti precisi, il lago ha una suggestiva forma a cuore; è in realtà solo l’effetto della prospettiva schiacciata, che gli fa assumere questa forma, altrimenti non visibile. Per avere la vista migliore del "cuore" e per fare una foto romantica, suggeriamo il belvedere di Frattura Nuova.

Lago di Campotosto (L’Aquila)


Si estende per circa 14 km² ed è quindi il lago artificiale più grande dell’Abruzzo.
La sua superficie ricade nei territori comunali di Campotosto, Capitignano e L’Aquila a un’altitudine di 1313 metri s.l.m., incastonato su un altopiano posto tra il versante settentrionale del Gran Sasso d'Italia, i Monti dell’Aterno e il versante occidentale dei Monti della Laga.
Il lago fu creato mediante la costruzione di tre dighe per scopi idroelettrici fra la fine degli anni Trenta e l’inizio degli anni Quaranta.
La Riserva naturale del Lago di Campotosto è oggi parte del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ed è considerata un’importante meta turistica: sul suo perimetro in estate si praticano passeggiate, trekking, equitazione e mountain bike, mentre in acqua ci si diverte con la canoa, il kayak, il kitesurf e il windsurf. Se in autunno è un ottimo luogo per ammirare e fotografare il colori del foliage, in inverno il lago si ghiaccia e diventa particolarmente suggestivo.

Lago di Bomba (Chieti)


È detto anche Lago del Sangro ed è uno dei laghi più profondi dell’Abruzzo (raggiunge infatti i 57 metri di profondità), ma anche uno dei più grandi, con i suoi 10 km² di superficie.
Si tratta di un lago artificiale nato in seguito allo sbarramento del fiume Sangro per scopi idroelettrici mediante una diga in terra battuta tra gli anni Cinquanta e Sessanta, a sua volta tra le più grandi in Italia fra quelle realizzate con questa tecnica.
Il lago si estende sui comuni di Bomba, Pietraferrazzana, Colledimezzo e Villa Santa Maria ed è una meta turistica nei mesi estivi; esistono campeggi e ristoranti sulle sue sponde, e sulle sue acque si praticano diversi sport, tra cui la pesca, lo sci nautico, gare di canottaggio e di kayak.

Lago Sant’Angelo (Chieti)


Molti lo conoscono con l’appellativo di Lago di Casoli, poiché ricade interamente proprio nel Comune di Casoli, in provincia di Chieti.
Nacque sul finire degli anni Cinquanta, quando il fiume Aventino venne sbarrato per scopi idroelettrici.
Il lago è oggi habitat ideale per l’avifauna, tra cui si segnala una forte presenza dello svasso maggiore, del germano reale, del martin pescatore, della folaga e della gallinella d'acqua, ma anche grandi uccelli come aironi, cicogne cormorani), e di una flora altrettanto rigogliosa; tutt’attorno si estendono infatti boschi di leccio (la Lecceta di Casoli e bosco di Colle Foreste è riconosciuta come Sito di Importanza Comunitaria).
A dominare il paesaggio al di sopra del lago è la cosiddetta Torretta dei Briganti, meglio conosciuta come Torre di Prata, una struttura militare per l’avvistamento costruita intorno all’XI secolo con pietra calcarea, ciottoli e mattoni, nel luogo di un precedente avamposto longobardo.

Lago di Penne (Pescara)


Dal 1987 esiste la Riserva naturale controllata Lago di Penne, istituita per salvaguardare il grande patrimonio ambientale del territorio in cui sorge questo lago artificiale, creato negli anni Sessanta con la costruzione di una diga sul fiume Tavo.
Nella riserva, aperta tutto l’anno, si possono visitare l’orto botanico, il Centro Lontra, il centro di educazione ambientale, un museo naturalistico, oppure si può semplicemente passeggiare lungo il sentiero natura alla scoperta della flora e della fauna che vivono in questo habitat.
La lontra, l’anatra selvatica e la nitticora sono i simboli del lago, che ospita però anche molte altre specie animali: pesci (persici reali, lucci e carpe), uccelli (tra cui la cicogna, l’airone rosso, lo svasso maggiore, il frosone e il falco pescatore), anfibi, rettili e mammiferi come il tasso.

Lago di San Domenico (L’Aquila)


Questo lago artificiale di montagna, posto a 920 metri s.l.m. e creato con la costruzione di una diga sul fiume Sagittario nel 1929 per scopi idroelettrici, si trova appena sotto il borgo di Villalago, nei pressi del più famoso Lago di Scanno.
Sullo specchio d’acqua si affaccia una chiesetta, l’Eremo di San Domenico, dall’origine molto antica , ma che è stata restaurata ed è meta ogni anno il 21 agosto del pellegrinaggio dei fedeli del paese di Fornelli, in Molise.
Esiste anche una spiaggetta, ma è vietata la balneazione; da qui partono comunque alcuni sentieri piuttosto impegnativi, per chi vuole esplorare il territorio circostante.
Il lago è ovviamente punto di riferimento per una grande varietà di avifauna, tra cui segnaliamo la presenza di aquile e germani reali, ma anche di mammiferi (tra cui volpe, lupo, orso marsicano, e ghiro) e diverse specie ittiche (pesce persico, trota e il lavarello), ma è importante segnalare che qui è vietata la pesca.

Lago di Sinizzo (L’Aquila)


Nel territorio di San Demetrio ne’ Vestini, il piccolo Lago di Sinizzo è un bacino naturale molto frequentato in estate perché considerato balneabile. I bagnanti amano tuffarsi nelle sue acque dal pontile o lanciarsi con le corde legate ai rami degli alberi sulle sue rive, ma esistono anche aree attrezzate per i picnic e per i bambini. L’acqua è bassa in prossimità della riva, per poi scendere fino a un massimo di 10 metri di profondità.
Immerso in una natura rigogliosa, assieme al Lago Vetoio e ai Laghi di Bagno è uno dei principali specchi d’acqua della Valle dell’Aterno.
Nei pressi del ago è possibile visitare anche le suggestive Grotte di Stiffe.

Lago del Sirente (L’Aquila)


Nella piana dei Prati del Sirente, all’interno del Parco Regionale del Sirente-Velino, si trova uno specchio d’acqua stagionale noto anche con il nome di Lago di Secinaro.
Ha un diametro di circa 140 metri e ha la particolarità di essere circoscritto da un cratere che per alcuni scienziati sarebbe il frutto dell’impatto di un meteorite nei secolo scorsi.
L’ipotesi sembra però smentita da altri studiosi, che ritengono invece che la pozza sia stata realizzata da pastori vissuti attorno al V secolo d.C. come abbeveratoio per le loro pecore, come dimostrerebbero anche altre depressioni nel terreno in diverse zone dell’Abruzzo.

Laghi di Campo Imperatore (L’Aquila)


I Laghi di Campo Imperatore sono una serie di laghetti disseminati sul grande altipiano omonimo a una quota variabile tra i 1500 e i 1900 metri s.l.m. nel territorio del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Data la sua conformazione morfologica e la spettacolarità delle cime che lo circondano, tra le quali citiamo la Scindarella (2233 metri), il Monte Portella (2385 mm), il Corno Grande del Gran Sasso (2912 m), Monte Aquila (2494 m), e altre montagne che superano tutte i 2300 metri, questa zona è chiamata anche il “Piccolo Tibet”.
I laghi, tutti naturali e di origine carsica e glaciale, hanno talvolta solo una durata stagionale, mentre in altri casi sono perenni. Sono meta di numerosi itinerari di trekking, alcuni dei quali fanno tappa nei diversi laghetti durante il percorso che prevede anche il passaggio dai ruderi di Santa Maria del Monte.
Tra i bacini principali della zona di Campo Imperatore ricordiamo il Lago di Pietranzoni, il Lago di Racollo e il Lago di Barisciano.
Le vie d’accesso all’altipiano, sia in funivia che in auto, hanno come riferimento la località di Fonte Cerreto, in provincia de L’Aquila.
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