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I laghi balneabili e pił belli del Molise

Il Molise è una delle più piccole regioni italiane (solo la Valle d'Aosta la supera in questa particolare classifica), ma vanta alcuni siti d'interesse turistico come i suoi borghi e castelli o diverse bellezze naturali. Tra queste, non solo le spiagge della Costa Verde sul Mare Adriatico, ma anche i rilievi dell'entroterra e qualche lago.

Seppure pochi, in un territorio così ridotto, i laghi possono essere ottimi per trascorrere una gita fuori porta in regione, magari facendovi un bagno in estate o una semplice passeggiata sulle loro sponde.
Vi proponiamo di seguito un elenco dei laghi balneabili e dei più belli del Molise.

Lago di Castel San Vincenzo


Siamo in provincia di Isernia, non distanti dal confine con il Lazio. Questo lago artificiale, che prende il nome dal comune oi Castel San Vincenzo, è stato creato negli anni '50 imbrigliando per scopi idroelettrici le acque di diversi torrenti che scendono dalla catena delle Mainarde.
Il bacino si estende su una superficie di poco più di 6 km² e in estate diventa una meta eccellente per chi vuole prendere il sole, fare il bagno o un giro in canoa e pedalò.
Il panorama montuoso, l'acqua e i prati sono davvero invitanti, ma le strutture ricettive sono un po' carenti e in alcuni punti le rive non sono molto curate.
Esiste comunque un ristorantino e un'area attrezzata per barbecue e il campeggio, oltre ad un maneggio per chi vuole fare un giro a cavallo.

Lago di Guardialfiera


Si trova in provincia di Campobasso ed è detto anche Lago del Liscione (il nome deriva in questo caso dalla grande diga – 497 metri di lunghezza – che fu costruita negli anni '70); è alimentato dalle acque del Biferno, che fu sbarrato per fornire acqua ad uso domestico, agricolo e industriale ai paesi nei dintorni.
Il lago si estende su una superficie di circa 7 km² ed è attraversato longitudinalmente dall'enorme viadotto della SS647 Bifernina.
Nonostante l'evidente aspetto artificiale, il Lago di Guardialfiera è ormai una meta molto gettonata per chi cerca itinerari escursionistici nella natura – sono molti gli uccelli che vi stanziano, o che passano da qui durante le migrazioni, per la gioia degli appassionati di birdwatching – e per i pescatori, che qui trovano trote, lucci, carpe ed altre specie ittiche.
Segnaliamo inoltre che sott'acqua si trovano i resti di un antico ponte romano, un tempo chiamato Ponte di Sant'Antonio o Ponte di Annibale. Generalmente sommerso, è visibile soltanto nei periodi di secca del bacino.
Ricordiamo infine che sulle rive del lago non sono attualmente presenti strutture ricettive e turistiche.

Lago di Occhito


La sponda occidentale del lago si trova in provincia di Campobasso, mentre la riva orientale è in provincia di Foggia: in mezzo al lago, infatti, passa idealmente il confine tra il Molise e la Puglia.
Anche in questo caso si tratta di un bacino artificiale nato tra la fine degli anni '50 e l'inizio degli anni '60.
Ha una superficie di oltre 13 km², che lo rende il più grande bacino artificiale in Italia.
Lo specchio d'acqua è ormai divenuto l'habitat ideale per numerose specie faunistiche, tra cui uccelli acquatici migratori e stanziali, ma anche per le lontre. Data la grande presenza di pesci, il Lago di Occhito è una meta molto amata anche dai pescatori.
Il borgo di Macchia Valfortore, in posizione dominante sulla vallata, è il più vicino al lago sul versante molisano.

I laghi della Montagnola Molisana


Se i tre principali di cui abbiamo parlato sono artificiali, in Molise esistono anche alcuni laghi, molto piccoli, di origine naturale. Sono in buona parte stagionali e sono concentrati nella Montagnola di Frosolone, caratterizzata da fenomeni carsici.
Questi laghetti, piuttosto vicini tra loro, sono visitabili in giornata con un'escursione a piedi di qualche ora: sono i cosiddetti laghi della Montagnola Molisana, geograficamente parte del territorio compreso tra i comuni di Frosolone, Carpinone e Civitanova del Sannio, in provincia di Isernia.
Nell'itinerario di trekkking si può visitare il Lago delle Cannavine e da qui raggiungere poi il Lago di Carpinone, che è in realtà suddiviso in due laghetti adiacenti.
La tappa successiva può essere quella del Lago di Civitanova, una conca solitamente secca in estate, ma che si riempie di acqua nei mesi invernali, nascosta tra il Bosco della Pietra dell'Olio (o Bosco della Contessa) e i Faggi Secolari della Montagnola, solitamente secca in estate. Continuando la camminata si può infine raggiungere il minuscolo Lago del Cervaro e l'ancor più piccolo Lago dei Castrati, poco distante dal primo.
Nessuno di questi è balneabile (oltre che per le caratteristiche fisiche dei bacini, anche per la temperatura dell'acqua: l'altitudine si attesta sui 1200 metri s.l.m.), ma sono tutti luoghi straordinari per trascorrere una giornata in mezzo alla natura.
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