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Addio al nubilato dove andare? Mete ed idee originali in Italia

Poche ore e la vita cambia. Nozze, fiori d’arancio, matrimonio: che siano sull’altare o in Comune, i preparativi incombono e lo stress agita i pensieri. Arriva l’ora del “si” e il tempo sembra sfuggire dalle mani. La vita sarà come prima? Sarà davvero meglio? Sarà la favola che abbiamo sognato? Non c’è sposa che non si ponga questi ed altri fatidici quesiti. E che soprattutto non senta il bisogno di girare i propri dubbi alle amiche. Quella del cuore e quelle di un tempo che resteranno confidenti “a vita”. Si, perché l’amore non c’entra. Non è messo in dubbio. Ma prima della vita a due, serve un tempo meditato per lasciarsi alle spalle quella da single.

E allora, ecco qualche idea per discutere di futuro, ma anche di passato, inventandosi un addio al nubilato fra amiche care per strappare al presente ancora qualche ora di giovinezza di signorine senza età.

Milano, dopo l'EXPO resta l'emozione


Bella e rinnovata, Milano, dopo l’esposizione universale non è più o non solo la metropoli da bere, ma da vivere. Lo dicono in molti e lo confermano i dati che prevedono di centrare l’obiettivo di 8 milioni di visitatori l’anno a strettissimo giro di selfie. E allora, fra i molti nuovi “Innamorati a Milano”, ecco anche tante idee per lei. Lo shopping certo: perché non concedersi le ultime ore da signorina nel Quadrilatero della moda, o nel polo “pop” di Buenos Aires, oppure nelle zone più classiche chic di corso Magenta, Boccaccio e Vercelli? Ma Milano è molto di più e molte sono le vetrine rinnovate nei quartieri che proprio Expo ha contribuito a rimodellare. Uno su tutti, l’Isola, il nuovo quartier generale di shopping e lifestyle che congiunge zone un tempo solo di grande passaggio, come stazione Garibaldi e Centrale. E allora ecco la Milano 2.0 fra la torre Unicredit con la sua guglia di 231 metri che ne fa l’edificio più alto d’Italia – imperdibile la visita al suo terrazzo panoramico - , la piazza Gae Aulenti con i suoi giochi d’acqua e una riedizione contemporanea del “telefono senza fili”, per ascoltare la gente che passeggia ai piani inferiori e il percorso – perfetto anche per un pizzico di jogging mattutino – che profila il bosco verticale e l’arena Samsung. Dopo le vetrine e lo sport, ci sta anche un’infarinata di cultura? Bene, Milano ha almeno cinque i nuovi musei o centri culturali aperti negli ultimi anni. In piazza della Scala svettano le Gallerie d’Italia e sono la sede delle collezioni di Intesa San Paolo. Oltre a mostre in costante evoluzione, le collezioni sono dedicate all’Ottocento e al Novecento nella pittura e si possono visitare anche il grande caveau delle opere che a rotazione vengono esposte. A sud, non lontano da piazzale Lodi c’è la Fondazione Prada, al 2 di largo Isarco, dedicata all’arte contemporanea, mentre nel quartiere di via Tortona, ecco il Mudec, il museo delle Culture, un approdo fusion in uno degli angoli già più internazionali e trendy della città. Altro spazio culturale da non perdere, ha appena aperto in viale Pasubio ai margini di Chinatown: è la fondazione Feltrinelli che regale ampi spunti per una visione nuova della città. Per la sera, infine, da non perdere la programmazione di palazzo Litta, nel cuore del quartiere Cadorna - Magenta con una serie di appuntamenti dedicati alle arti (più moderne) come Cinema, Danza e Fotografia.

A Bollywood per una notte


Se pensate di non aver più tempo, dopo le nozze, per certe follie, allora fatele prima! E cominciate da Bollywood, la risposta asiatica al mondo tutto glam e glitter made in Hollywood. Ma non solo: Bollywood è una filosofia. I film made in India restano nel cuore, soprattutto per le grandi coreografie e colori delle danze in cui la trama sembra perdersi dilatando l’emozione della pellicola. E allora: vuoi mettere immergersi in queste sensazioni? Che sia Cheri o Lavani sono diverse le accademie di danza per imparare movenze e coreografie. A Milano un buon indirizzo è la compagnia Maharani Arts of India e school and dance Company di via Pomponazzi. A sud della circonvallazione di viale Tebaldi è arrivata direttamente Maya Devi ad impartire lezioni e saggezza: sua fu la prima scuola italiana a proporre corsi di danze e cultura gipsy dal Rajasthan con percorsi di Bollywood dance certificati. Oggi si possono organizzare corsi e giornate di anni al nubilato (ma anche celibato!) dedicati all’indian Style. Su misura o di gruppo. Namasté www.maharanidance.com

Riccione, oltre il mito Thegiornalisti


“Sotto il sole” della perla dell’Adriatico abbiamo ballato e balliamo tutte le estati al ritmo di nuove hit che celebrano, in fondo, le stesse grandi emozioni. Riccione, come le altre sorelle “in riviera” semplicemente non sa deludere. La sogni come frontiera di gioventù e libertà da adolescente, ma anche alla soglia dell’altare le sue lusinghe mettono tutti d’accordo. Di notte come di giorno. Certamente by night, fra viale Ceccarini e la pineta, è raccolto qui quel che resta del mondo anni Sessanta – Ottanta dell’epopea della disco music. Non più solo discoteche, ma locali, non più solo house, ma revival e show all night long. Ma Riccione è così: un mito che sopravvive a se stesso rinnovandosi sempre. Una celebre canzone, in verità dedicata a Rimini, l’altra sorella, altrettanto perfetta, per le ultime ore prima del sì, recita “Tedesche identiche, radio lontane”. Ed è bello, rassicurante quasi, ritrovare tutto questo ed arrendersi a questo divertimento made in Italy. Si può cominciare con percorsi fitness all’alba divorando il lungo mare. Proseguire con tintarella e pigre nuotate in uno dei bagni del litorale e poi tirar tardi facendo un po’ di shopping fra le vetrine di via Dante, prima di concedersi una cena a base di pesce, lungo il porto canale, ricco di indirizzi rinomati e che hanno fatto la storia dei luoghi. Per chiudere poi la prima parte della serata rientrando in risciò sfiorando un’umanità gentile che sa ancora divertirsi con gusto e semplicità. Sole, mare e tanta voglia di felicità. Le ore della notte, ognuno poi le riempie come meglio desidera. Con una certezza: per una piadina in viale Ceccarini non è né mai troppo tardi ne ancora troppo presto.

Montagna di coccole


Un cielo stellato, un tramonto infuocato, la fatica di arrivare in cima. Tutto molto romantico: la montagna è la sintesi perfetta della vita e del percorso a due. Ma prima che scatti il fatidico sì, perché non regalarsi un addio a giovinezza e nubilato d’alta quota, solo con amiche e fidate consigliere? Basta scegliere un rifugio dalle mille e una notte, che, oltre ad un avvicinamento non troppo faticoso, offra vetrate panoramiche da dove immaginarsi il futuro, vivendo però il presente di qualche ora conviviale fra “girls”. E poi stanze colorate a ricordare le scampagnate del tempo che fu e si, perchè no, anche coccole d’alta quota, come una sauna en plein air sospesa fra le crode. Qualche idea? Sulle Dolomiti c’è il rifugio Lagazuoi. D’inverno è collegato con il comprensorio di Cortina d’Ampezzo e Alta Badia, grazie alla superba discesa (adatta a tutti) dell’Armentarola che termina, proprio come vere principesse, dove una carrozza con cavalli ci riporterà ai prossimi impianti di sci. D’estate è un balcone su queste cime patrimonio Unesco che toccano il cuore. In tutte le stagioni poi, ci si può arrivare anche con una comoda funivia. Senza stress. La sorpresa sta poco sotto i 2800 metri e la terrazza panoramica del rifugio: una nuova sauna a botte permetterà a piccoli gruppi e future spose di “depurarsi” dalle “scorie” e dalle tossine della vita pre nuziale. www.rifugiolagazuoi.com

Lago, yoga e amore


Promette equilibrio, dona elasticità. Se proprio una donna (ma forse anche un uomo) dovesse tradire il suo grande amore, potrebbe essere per lo yoga. E’ lui la grande passione – quasi una moda per alcuni - di questo XXI secolo che tante donne (ma anche uomini) stanno scoprendo come elisir di bellezza fisica e rinnovamento spirituale. E allora: vuoi non dedicare a questa antica filosofia almeno un po’della “bella età” che resta, per essere più rilassata e consapevole il giorno delle nozze e soprattutto, dopo? Sul lago di Garda, grazie allo studio Indigo (www.indigoyoga.eu) ci sono percorsi specifici di benessere che mettono al centro lo yoga, nelle sue varie forme tradizionali, da quelle più meditative a quelle più acrobatiche. Si può scegliere l’iter più adatto alle proprie esigenze e anche al tempo che si riesce a ritagliare. Se per esempio l’addio al nubilato si può spalmare su un intero week end, ecco allora dei programmi che prevedono anche sport basati su equilibrio, pazienza e meditazione come il Sup, lo standing up paddle. Pagaiare in piedi fra le acque calme del Benaco, oppure una seduta termale in uno dei rinomati resort del Garda. Oppure ancora un bel trekking in compagnia e poi una lezione detox a tutte asana. Ecco un vero balsamo per la mente e l’anima e per tornare ancora più belle dal proprio “lui”.

Hammam


Dal Templum salutis di Roma all’hammam della Rosa di Milano. Il bagno turco con la sua complessa liturgia è da sempre sinonimo di tempo “per se”. Un luogo non luogo, dove perdersi e ritrovarsi. In forze, salute e bellezza. Pensi all’ottagono in pietra calda dove sciogliere le tensioni di una giornata o di una vita. Pensi ad oli e lavaggi rituali. E pensi al silenzio. Che non significa per forza solitudine. Anzi. Negli ultimi anni la day spa, una giornata in un hammam, è divenuta una delle scelte più felici e gettonate fra le future spose, grazie anche ad un corredo di servizi accessori al percorso principale. A Milano, in viale Abruzzi 15, si può abbinare il percorso benessere ad un corso di tarocchi o di tatuaggi all’henné, oltre ai rudimenti di danze rituali. Il tutto, condito da un’ottima cena berbera, sdraiate fra cuscini variopinti che sembrano sfuggiti ad un riad marocchino. Nella capitale, sulla Casilina, il Templum salutis apre a gruppi di 10 persone le sue vasche e i suoi ambienti esclusivi fra tepidarium e calidarium dove riflettere nelle ultime ore “libere” prima di affrontare i grande passo.

Sardegna blu


Meno contemplativi e più attivi, ecco l’addio al nubilato che fa per voi. Il mare sì, blu, fresco e tonificante è quello della Sardegna, ma lo vedrete da lontano, o meglio solo la sera quando, dopo una giornata fra trekking e corde fisse (tranquille, il tutto accompagnato da una guida alpina che promette di non farvi cambiare idea sulle nozze), approderete in spiaggia, lungo il golfo e le mille calette di Orosei, dove un campo tendato sarà stato attrezzato con tutti i lussi, sotto al cielo stellato. Ecco in sintesi il fascino di “Selvaggio blu”, uno degli ultimi percorsi per highlander delle passeggiate. Con i suoi sette giorni di tappe c’è chi lo definisce il trekking più difficile d’Italia, ma la bellezza dei paesaggi è il primo antidoto alla fatica. Di sicuro serve selezionare amiche e compagne di viaggio fra le più sportive: il trekking prevede anche sei ore di camminata, con notevole dislivello in salita e discesa, in autonomia di acqua e cibo (si viene riforniti ogni sera) e con passaggi di breve arrampicata e molte discese in corda doppia. Un’esperienza di vita per tutte, per capire che in fondo, non sarà il matrimonio la prova più difficile da affrontare. www.selvaggioblu.it

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 Pubblicato da il 28/11/2017 - - ® Riproduzione vietata

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