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I laghi balneabili dell'Umbria: i pių belli da visitare

La splendida Umbria, il cuore dell'Italia, racchiude in sé tante bellezze che poche altre regioni dello Stivale possono vantare.
Non solo suggestivi borghi medievali, ma anche numerosi tesori naturalistici, tra cui diversi laghi e cascate che richiamano migliaia di turisti ogni anno.
L'Umbria è l'unica regione del Centro Italia a non essere bagnata dal mare, eppure anche qui ci si può godere il refrigerio e la pace offerti da uno specchio d'acqua trascorrendo una giornata al lago.

Per aiutarvi a scegliere la vostra prossima meta, proponiamo di seguito una lista dei laghi balneabili e dei più belli dell'Umbria.

Lago Trasimeno


Iniziamo ovviamente dal Lago Trasimeno: è il più grande, per estensione, non solo dell'Umbria, ma di tutta l'Italia centrale.
Si trova in provincia di Perugia e, lungo le sue sponde (il perimetro misura circa 52 km), sorgono diverse località, tra cui i borghi di Castiglione del Lago, Passignano sul Trasimeno e San Feliciano.
In estate le spiagge del Lago Trasimeno si riempiono di bagnanti, ma durante tutto l'anno è possibile godersi la calma del posto passeggiano lungo le rive o raggiungendo in traghetto l'Isola Maggiore o l'Isola Polvese, che sorgono nelle acque poco profonde del lago.
Non mancano sentieri escursionistici all'interno del Parco regionale del Lago Trasimeno e la possibilità di praticare attività come il birdwatching.

Lago di Corbara


È un lago artificiale, nato negli anni Sessanta quando una grande diga fu costruita sul Tevere presso la frazione di Corbara, in provincia di Terni.
Il locale ecosistema è protetto dal Parco Fluviale del Tevere, istituito proprio per salvaguardare l'ambiente e le specie floreali e faunistiche che vivono a stretto contatto con il bacino del fiume e del lago.
Ufficialmente la balneazione è vietata nel Lago di Corbara, ma è possibile praticare sport acquatici come la canoa e il kayak. Chi invece vuole godersi le sue sponde, oltre a concedersi un pic-nic in riva al lago o a percorre i sentieri naturalistici che corrono lungo il suo perimetro, è possibile visitare le Gole del Forello o effettuare visite speleologiche alla Grotta Bella e alle Grotte della Piana.

Lago di Piediluco


Siamo ancora in provincia di Terni, praticamente al confine con il Lazio (una piccola parte del lago, in realtà, oltrepassa il confine con la provincia di Rieti); il Lago di Piediluco è un bacino naturale formatosi dall'acqua che affluisce dal rio Fuscello e da due canali costruiti dall'uomo che convogliano le acque del Nera e del Velino; queste ultime, pochi km più a nord, danno vita alle spettacolari Cascate delle Marmore.
Si trova in una zona collinare a 375 metri s.l.m. e la bellezza del paesaggio che lo circonda ha ispirato, nei secoli, numerosi pittori di fama internazionali, mentre oggi, per le sue caratteristiche (nessuna corrente, venti regolari), il Lago di di Piediluco è stato scelto dalla Federazione Italiana Canottaggio quale sede del Centro Nazionale Federale: è qui che la Nazionale Olimpica di Canottaggio si allena regolarmente, oltre a numerosi amatori.

Lago di Recentino


Si tratta di un piccolo lago artificiale, noto anche con il nome di Lago di Narni, creatosi in seguito allo sbarramento del torrente L'Aia. Come sempre accade in questi casi, il laghetto ha attirato numerose specie animali, che ora popolano le sue acque e l'ambiente circostante.
Folaghe e anatre, in particolare, ma anche cormorani, gabbiani e numerose altre specie di avifauna acquatica raggiungono il Lago di Recentino nel periodo invernale, che si trasforma così in un luogo davvero speciale per gli amanti del birdwatching o, più in generale, per chi vuole stare a contatto con la natura.

Lago di Alviano


Attorno al Lago di Alviano è stata istituita, nel 1990, un'oasi del WWF, che si estende per oltre 900 ettari tra i Comuni di Guardea, Alviano, Montecchio e Civitella d'Agliano, in provincia di Terni.
Il lago è nato nel 1963 in seguito a causa della costruzione di uno sbarramento sul Tevere; il risultato è questa grande palude che ha attirato nel tempo numerose specie animali, soprattutto uccelli migratori.
Il tarabusino, il cavaliere d'Italia, il germano, il cormorano, l'airone bianco maggiore e il falco pescatore sono solo alcuni degli uccelli che frequentano l'oasi, oltre a tante specie ittiche.
Ricca è anche la presenza di piante, tra cui gli immancabili canneti e uno dei boschi igrofili più grandi dell'Italia centrale.
Per approfondire la conoscenza con l'ambiente e le specie che lo popolano, ci si può rivolgere al Centro di Educazione Ambientale "Oasi di Alviano"; qui si possono percorrere i sentieri curati dall'Oasi e dedicarsi al birdwatching sfruttando le torrette d'avvistamento.
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