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Crociera fluviale in Borgogna lungo i fiumi Saone e Seille

La Borgogna è nota e famosa in tutto il mondo soprattutto per i suoi vini, considerati i più pregiati di Francia insieme a quelli del Bordeaux. Pinot Nero e Chardonnay dominano la produzione nei territori addolciti dal corso del fiume Saône, affluente del Rodano, nella zona centro orientale del paese. Insieme a loro contribuiscono a caratterizzare i vini della regione le uve Gamay per i rossi e Aligoté per i bianchi.

I vitigni si estendono da nord a sud, da Digione fino a Lione, riservando, alla parte più a nord e a quella più a sud, una notorietà distinta dovuta alle sottozone del Chablis e del Beaujolais. Nei distretti di Côte de Nuits e Côte de Beaune si concentra l'intera produzione. Il modo migliore per visitarli e gustarne i sapori è attraversare i territori con una crociera fluviale su di un battello, timidamente cullati dal corso della Saône e della Seille, lungo un percorso che permette di scoprire aspetti inediti. Il nostro viaggio parte da Branges, situata nel dipartimento di Saône-et-Loire. Si tratta di una cittadina tranquilla e rilassante, immersa nel verde.

Le passeggiate in bici lungo gli argini del canale terminano generalmente con la degustazione di un buon vino in uno dei tanti bistrot che caratterizzano il centro. Un tocco di originalità lo offre la tappa successiva, Cuisery, inserita fra le quattro località che formano "i paesi del libro". Decine, anzi dozzine di librerie si addensano lungo gli stretti vicoli medievali. Al loro interno si può acquistare di tutto dalle litografie, ai fumetti, alle stampe rare. Per questo, Cuisery, viene considerata uno dei paradisi degli amanti della letteratura e delle pubblicazioni ricercate. A loro è dedicato il grande mercato di libri che si svolge la prima domenica di ogni mese. Il patrimonio storico e culturale della città comprende anche la bella chiesa di Notre Dame ed museo naturalistico interattivo con annesso planetario, dedicato al territorio e al cielo della Borgogna. I più sportivi possono noleggiare canoe, pedalò e barche da pesca oppure sorvolare il cielo e la pianura di Bresse, nota per i suoi allevamenti di pollame, a bordo di un ultraleggero.

Tournus, come Cuisery, vanta origini medievali. A ricordarle è in particolare la torre dell'abbazia di Saint-Philibert, gioiello dell'architettura romanica. Nei dintorni, le strade sono costellate da antiche dimore, che rendono ancora più suggestivo il paesaggio. A pochi chilometri, nella località di Couches, si trova l'omonimo Castello, scenario di molteplici degustazioni guidate dedicate ai vini prodotti in Borgogna, organizzate all'interno della Grotta.

Procedendo lungo il percorso della Saône, si incontra Chalon-Sur-Saone. La città, estremamente viva, è stata fondata circa 3.000 anni fa. Nata come base navale, poi trasformata in località fieristica nel Medioevo ed in seguito sede di una intensa attività commerciale, Chalon-Sur-Saone ha sviluppato una frenetica attività culturale, sostenuta e incentivata dalla presenza di alcuni importanti personaggi.

E' il caso di Niepce, inventore della fotografia, Vivant Denon, artista e diplomatico, responsabile del Louvre ai tempi di Napoleone e di Emiland Gauthey, ingegnere, reso famoso dai ponti e dalle strade costruite nel 18° secolo. A Niepce e Denon la città ha dedicato due musei nei quali trovano spazio migliaia di immagini e la prima fotocamera creata. Ogni anno Chalon è sede di uno degli eventi culturali più noti "Chalon dans la rue", dedicato nel mese di luglio, agli artisti da strada che si riversano lungo le vie del centro a migliaia. Un po' come accade per l'altro grande evento, il Carnevale. Quello di Chalon è inserito da oltre un secolo fra i più famosi di Francia, capace com'è di attirare ad ogni edizione oltre 10.000 visitatori. Immancabile poi è la visita alla piazza del mercato, alla cattedrale di Saint-Vincent, ai vigneti di Pinot Nero e Chardonnay e ai 15.000 club sportivi autorizzati. Altra nota di merito per Chalon è il suo impegno nei confronti della salvaguardia dell'ambiente, che le ha reso, nel 2002, la nomina a città pilota per il programma "Privilege" di riduzione dei gas ad effetto serra.

Procedendo con la navigazione, si arriva a Chagny, la città del castello di Bellecroix, punto di partenza ideale per esplorare i vigneti della Côte de Beaune. Una pista ciclabile, la "greenway" intercetta il percorso turistico dei grandi vini, offrendo la possibilità di godere con tranquillità, immersi nel verde, ogni attimo del percorso fra i vigneti. Per questo Chagny è stata premiata con il protocollo di qualità che distingue gli ambienti in grado di proporre attività turistiche all'aria aperta e con l'inserimento nel circuito delle "città e villaggi in fiore". Il patrimonio culturale offre la chiesa di San Martino, costruita fra il XII ed il XIII secolo e classificata nel 2010 fra i monumenti storici, l'antica farmacia dell'ospedale nel 1715, il Municipio, il teatro.

Una parentesi di relax puro la offre Verdun-sur-le-Doubs, villaggio nel quale è possibile passeggiare, ammirare panorami dal ponte Floerew, visitare il museo dedicato alla panificazione "Casa del grano e del pane" e percorrere in bicicletta vari percorsi. La località successiva è Navilly, il cui nome deriva probabilmente dal latino Navis, quindi nave. Le sue vicissitudini storiche, compresa la presenza di un vigneto poi scomparso, l'ha resa in passato uno dei centri economici più attivi grazie alla produzione di formaggi, farina e ghiaia. I mulini si sono lentamente estinti ed ora a marcare la storia della città è il ponte Navilly sul Doubs, classificato monumento storico nel 1946 unitamente al Ponte sul Guyotte, costruito da Émiland Gauthey tra il 1786 e il 1789.

Dopo una breve parentesi a Seurre, nota per aver dati i natali allo scrittore e religioso francese Bossuet, la cui casa, trasformata in museo, è ancora visitabile, il viaggio si conclude a Saint-Jean-de-Losne, città che ha avuto un ruolo importante nel corso delle guerre degli ultimi secoli per la posizione strategica, al crocevia dei canali che si intrecciano al fiume Saône. Tale incombenza le ha reso l'appellativo di "Belle-Defense" nonostante le sue piccole dimensioni, appena 36 ettari di terreno. La chiesa di Saint-Jean-Baptiste attende i visitatori insieme alle attività che si concentrano nel porto, dedicate alla vendita, alla riparazione, al noleggio di navi e imbarcazioni.

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 Pubblicato da il 21/04/2016 - 4.326 letture - ® Riproduzione vietata

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