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I mercatini di Natale a Barcellona e gli irriverenti personaggi del presepio

A Barcellona, durante le feste natalizie, gli intestini si regolarizzano. La frase forse suona un po' strana e va contestualizzata.
Vi raccontiamo allora, ad esempio, che i personaggi del presepe in genere sono Gesù bambino, Maria, Giuseppe, il bue e l’asinello, i contadini, i Re Magi e altre figure di contorno tipo le pecore e le anatre. Tutti fanno cose normali tipo pregare, arare i campi, portare i regali, pascolare e mangiare. Non c’è nessuno che fa la cacca, per dirne una. Nei presepi catalani invece sì.

Caganer, il pastore che fa la cacca

C’è sempre qualcuno che, nascosto dietro a un cespuglio con le mutante abbassate, molla escrementi. Si chiama Caganer e fa parte della tradizione catalana, si dice inoltre porti fortuna e che rappresenti l’uguaglianza della specie umana...perchè in fondo tutti siamo uguali, soprattutto in bagno.

Agli albori era un semplice contadino della terra, un uomo comune che, col suo tipico cappellino rosso, andava in giro a lasciare ricordini. Ora lo possiamo trovare vestito con giacca e cravatta, molto spesso si traveste da supereroe, da Papa Francesco, da Barack Obama, da Homer Simpson e non solo. Nacque tra il XVII e il XVIII secolo (durante un un’epoca segnata da un movimento artistico caratterizzato da un realismo esagerato ed estremista) ma mai come ora è stato tanto gettonato.

In bagno, a Natale, non ci va solo il famoso Caganer, ma anche l’amico complice Tió de Nadal.
Si tratta di un pezzo di legno animato, dal sorriso smagliante, dagli occhi vispi e dall’intestino regolare che, dopo aver ingurgitato di tutto e di più, il giorno 24 decide di defecare regali. Per farlo ha bisogno d’essere stimolato e chi meglio dei bambini per aiutarlo nell’impresa. Gli si canta la classica canzoncina e in seguito gli si danno delle bottarelle per far fuoriuscire i doni natalizi.

Mercatini di Natale a Barcellona

Partiamo subito dicendo che quest'anno, come ormai sappiamo bene, non ci sono i mercatini di Natale di Barcellona, così come non ce ne sono nelle altre città spagnole. La pandemia ha bloccato tutto anche nel paese iberico e dovremo attendere l'anno prossimo per ritrovare l'atmosfera tipica natalizia.
In attesa di tempi migliori, però, ricordiamo che tutte le immancabili “cagate” natalizie si possono solitamente ammirare e acquistare in uno dei tanti mercatini della città: il Mercato di Santa Lucia (Fira de Santa Llúcia), davanti alla cattedrale nel Barrio Gotico, il Mercato della Sagrada Familia (Fira de Nadal de la Sagrada Familia) in Avenida Gaudí, vicino alla Sagrada Familia e il Mercato sulla Gran Via (Fira de Reis de la Gran Via) sono i principali nel capoluogo catalano.

Di norma questi non sono gli unici mercatini a Barcellona; in realtà in tutti i quartieri centrali se ne trovano. Ci sono infatti bancarelle sulla Rambla (nella parte bassa, vicino alla statua di Cristoforo Colombo), nel Born (Carrer de l’Argenteria), nel Raval (Rambla del Raval) e a Gracia (Plaza Nicolas Salmeron).
Ovviamente quello che si può comprare non sono solo ricordini intestinali, ma anche un’infinità di prodotti artigianali e dolciumi di ogni sapore e colore. Non potendolo fare di persona, per il 2020 forse conviene rivolgere la ricerca su internet per acquistare le prelibatezze tradizionali e, perché no, anche una beneaugurante statuina di Caganer.
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 Pubblicato da il 22/12/2020 - - ® Riproduzione vietata

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