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Forte di Bard (Valle d'Aosta), mostre ed eventi da non perdere

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A metà strada fra Milano e Ginevra, all’imbocco della Valle d’Aosta si trova il complesso costituito dal Forte e dal Borgo di Bard, il nuovo polo culturale delle Alpi Occidentali. Il forte rappresenta uno dei migliori esempi di architettura di sbarramento del primo Ottocento, rimasto pressoché intatto dalla sua costruzione avvenuta nei primi decenni successivi all’anno 1000. E’ a quell’epoca infatti che risalgono le prime citazioni di un insediamento fortificato in quella zona.

Lo scopo difensivo per il quale è stato costruito appartiene ormai ad un passato lontano. Il forte ora ospita spazi e servizi innovativi per la cultura. Il recupero al quale è stato sottoposto ha interessato anche l’intero borgo medievale, riportato all’antico splendore grazie al sistema di ascensori panoramici che lo connotano, alle strutture di accesso e di parcheggio, alla ripavimentazione, all’illuminazione e al restauro di quattro edifici storici. Tradotto in cifre, il forte si avvale di 14.467 metri quadrati di superficie di cui 3.600 destinati ad aree espositive e 2.036 occupati da cortili interni. Al suo interno si trovano 283 locali, 385 porte, 296 feritoie, 806 gradini gestiti da oltre 500 maestranze. Il piano di recupero e riconversione del Forte è nato negli anni in risposta ad una fase di crisi economica del territorio della Bassa Valle d’Aosta e si integra in un progetto ampio e su larga scala che coinvolge la rete formata dai Comuni di Bard, Donnas, Pont-Saint-Martin ed i siti storico-artistici e ambientali dell'area con relativi circuiti turistici e culturali. Il percorso espositivo che connota la prima metà del 2014 nasce all’insegna della grande arte e della fotografia d’autore.

Terminata il 6 gennaio scorso la mostra World Press Photo, che espone le opere del più importante concorso internazionale di fotogiornalismo organizzato dal 1955, dalla World Press Photo Foundation, la scena è ora occupata, fino al 2 giugno dalle immagini vincitrici dell’ultima edizione di un altro importante concorso legato alla fotografia naturalistica, il Wildlife Photographer of the Year 2013. Promosso dal Natural History Museum di Londra, l’edizione 2013 del concorso ha attirato l’attenzione di 43 mila fotografi provenienti da 96 nazioni.

A vincere è stato lo scatto raffigurante un gruppo di elefanti radunati nei pressi di uno specchio d'acqua nella Repubblica del Botswana realizzato dal fotografo sudafricano Greg du Toit. Ospitare le foto vincitrici del Wildlife Photographer of the Year 2013 è, per il Forte di Bard, una tradizione che continua ormai da cinque anni. Tra i giovanissimi da segnalare, lo scatto del 14enne Udayan Rao Pawar, fotografo indiano che si è aggiudicato il Young Wildlife Photographer of the Year 2013 immortalando un gruppo di piccoli gaviali del Gange raccolti sulla testa della loro madre.

Nell’ambito della mostra è prevista l’organizzazione di un workshop residenziale di fotografia, consuetudine ereditata dalla prima edizione. In contemporanea, il pubblico può visitare l’esposizione “Montserrat, Opere maggiori dell’Abbazia” che raccoglie per la prima volta in un unico evento, le opere dal grande valore storico-artistico provenienti dal Monastero benedettino di Montserrat, località a pochi chilometri da Barcellona, in Catalogna. Fondato nel 1025 per commemorare l’apparizione della Madonna sul monte omonimo, il Monastero fu distrutto dalle truppe napoleoniche nel 1811 e ricostruito una trentina di anni dopo. Il santuario, attorniato da un vastissimo complesso di edifici in gran parte adibiti per l'alloggio dei pellegrini, è conosciuto in tutto il mondo e, secondo le ultime statistiche, è meta ogni anno di oltre un milione di pellegrini e turisti.

Oltre un centinaio sono i capolavori esposti al Forte, dal Romanico al Barocco, dall’Impressionismo all’Avanguardia, con omaggi particolari all’arte italiana e alla pittura antica spagnola. Fra i dipinti più importanti figurano il San Gerolamo di Caravaggio, le tele di Gianbattista Tiepolo, Luca Giordano, Francesco Solimena, Andrea da Salerno, Pedro Berreguete, Marià Fortuny, Rembrandt e due capricci di Luigi Rossini mai esposti. A questi si aggiungono altri grandi maestri della storia dell’arte come Monet, Degas, Pisarro, Sisley, Rouault, Chagall, Braque, Marini, Hartung, Rusiñol, Picasso, Dalì, Tàpies, Poliakoff, Chanko, Le Corbusier e Subirachs.
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Il Forte di Bard è situato all'imbocco della Valle d'Aosta, a 48 km da Aosta e 78 km da Torino. Raggiungere Bard in auto è possibile dalla SS. 26 della Valle d'Aosta e con l'autostrada A5, con uscita ai caselli di Pont-Saint-Martin a sud e di Verrès a nord, rispettivamente a 6 e 9 km di distanza. Le stazioni ferroviarie più vicine (tratta Torino-Aosta) sono situate a Pont-Saint-Martin e Verrès da dove è possibile usufruire di autobus che conducono nel comune di Bard (fermata lungo la SS.26 ai piedi del Forte). Per chi raggiunge la Valle d'Aosta con un treno locale, la stazione di riferimento è quella di Hone-Bard, collocata a 500 metri dal Forte. Per Informazioni sul servizio autobus Tel. 0125 966546-7-8

Info. Associazione Forte di Bard T.
Tel. +39-0125-83.38.11
Tel. +39-0125-80.98.11
Fax +39-0125-83.38.30
www.fortedibard.it

 Pubblicato da il 19/02/2014 - 4.913 letture - ® Riproduzione vietata

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