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Il Washington Square Park nel Greenwich Village di New York City

Il punto di forza del Washington Square Park non sono tanto gli spazi verdi –i prati non sono così numerosi- o le aiuole ben curate: la differenza la fanno le persone, che negli anni hanno mantenuto vivo il parco e ne hanno fatto, a seconda della moda e delle esigenze, un’oasi di relax, un campo di battaglia per appassionati di scacchi, un enorme palco a cielo aperto per spettacoli di ogni tipo o un territorio giocoso per cani e bambini.

Senza contare che è stato anche una palude, un cimitero, e persino l’ispiratore di un romanzo di Henry James del 1880, “Washington Square”. Situata lungo la Fifth Avenue, nel quartiere newyorkese di Greenwich Village, il Washington Square Park è tra i parchi pubblici più noti della Grande Mela, in cui prendono vita iniziative culturali e incontri stimolanti.

Gli stimoli culturali arrivano anche dalla vicina New York University, che possiede la maggior parte degli edifici che incorniciano il Washington Square Park e ne affitta alcune aree per le feste di laurea. Si tratta comunque di uno spazio pubblico a tutti gli effetti, dove si può passeggiare in libertà tra artisti di strada, skateboard e cani al guinzaglio: l’ombra degli alberi e il fruscio delle chiome si fondono alle risate, alle note di chitarra e alle declamazioni di qualche attore improvvisato, in un connubio piacevole di cultura e natura. Anche la memoria storica svolge un ruolo importante e non mancano statue e monumenti commemorativi, primo fra tutti il Washington Arch.

UN PO’ DI STORIA
Il parco prende il nome dal primo presidente degli Stati Uniti, George Washington (1732-1799), che prima di essere eletto aveva servito la Continental Army come comandante durante la guerra rivoluzionaria e aveva presieduto la Convenzione Costituzionale a Philadelphia nel 1787.
In origine, al posto dell’attuale Washington Square Park, c’era una palude alimentata dal corso del Minetta Brooks, ma nel 1797 il Common Council decise di usarlo come cimitero e luogo per le esecuzioni pubbliche: pare vi siano stati sepolti oltre 10 mila condannati, e ancora adesso vi cresce il sinistro Hangman’s Elm, “l’olmo dell’impiccato”.

Nel 1826 fu utilizzato per le parate militari, e divenne un parco pubblico nel 1827. Da quel momento molte famiglie benestanti, per fuggire dal sovraffollamento del centro di Manhattan e dalle conseguenti malattie, si trasferirono nei paraggi e costruirono una serie di palazzi in stile neogreco, che oggi si trovano sul lato nord del parco e rappresentano la maggiore testimonianza storica della zona. Proprio una di queste dimore ha suggerito a Henry James l’ambientazione del suo romanzo.

Con la nascita del Dipartimento dei Parchi Pubblici (Department of Public Parks) nel 1870, il Washington Square Garden è stato ridisegnato dall’ingegnere Kellogg e dal paesaggista Pilat. Tra il 1890 e il 1892 fu eretto il famoso Washington Arch, l’arco marmoreo che è ormai diventato simbolo del parco e dell’università e che celebrava il centenario dall’elezione a Presidente di George Washington: costruito in sostituzione di un arco ligneo del 1889, è stato progettato dall’architetto Stanford White su modello del parigino Arc de Triomphe, e nel 1918 si è arricchito di alcune statue marmoree sulla parete nord. La prima, di Hermon Mac Neil, rappresenta George Washington in compagnia della Fama e del Valore; nella seconda, di Alexander Stirling Calder, il Presidente è affiancato dalla Speranza e dalla Giustizia.

Ma il salto di qualità c’è stato nel 1964, quando il parco, su insistenza dei residenti del Village, è stato completamente chiuso al traffico, mentre prima veniva usato come capolinea degli autobus. Per un po’ il traffico di droga pareva aver trovato il suo regno perfetto, ma oggi la polizia è sempre vigile e presente e i controlli garantiscono una vera e propria oasi di pace.

IL PARCO OGGI
Alberi e fiori non mancano, ma buona parte del Washington Square Park è pavimentata: qua e là ci sono aree verdi graziose, ma il fulcro del parco rimangono la piazza con la fontana e l’arco, più una serie di monumenti dedicati a varie personalità.
Ci si imbatte, ad esempio, nel ritratto bronzeo di Alexander Lyman Holley, realizzato da John Quincy Adams Ward nel 1889. Il busto di Holley, ingegnere statunitense, è inserito su un piedistallo di pietra realizzato dall’architetto Thomas Hastings, in un intreccio tra scultura, architettura e decorazione in stile Beaux Arts.
C’è anche un monumento a Giuseppe Garibaldi, l’italiano eroe dei due mondi, realizzato da Giovanni Turini nel 1888 ed inaugurato a soli sei anni dalla morte di Garibaldi. Fu voluto da Carlo Barsotti che tramite una raccolta fondi tra la comunità italo-americana a New York.

La primavera e l’autunno sono suggestive per i loro colori e le loro luci, ma è in estate che il Washington Square Park vi regalerà le giornate più belle: con il sole il parco si anima e rimane accesso da mattina a sera, con un gran numero di visitatori che variano tra i gruppi di giovani, le famiglie con bambini e gli anziani. Le occasioni di svago non mancano mai, nascono quasi spontaneamente: turisti e cittadini newyorkesi si incontrano in questa piazza dei divertimenti, e chi ha voglia di un piccolo spettacolo all’aperto, di una lettura o una performance sportiva raramente rimarrà deluso.

TRASPORTI E CONTATTI
Delimitato da Waverly Place, 4th Street, University Place e Mac Dougal Street, il parco è raggiungibile comodamente in metropolitana.
Metro: W 4th St. - Washington Square (A,B,C,D,E,F,V).
Indirizzo: 5th Ave, Waverly Pl., W. 4 St. and Macdougal St., Manhattan

Per guardare qualche bella foto del parco visitate questo sito.
Per maggiori informazioni sul parco, la sua storia e le principali attrazioni visitate il sito ufficiale

 Pubblicato da il 11/10/2015 - 3.675 letture - ® Riproduzione vietata

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