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La visita alla Casa Carducci e il Museo del Risorgimento a Bologna

La casa museo di Carducci a Bologna testimonia la vita e gli studi del grande poeta attraverso la sua vasta biblioteca, gli arredi originali e gli oggetti appartenuti al vate della poesia italiana.

L’abbiamo studiato sui libri di scuola, e molti di noi hanno imparato a memoria le sue poesie più famose (San Martino, Davanti San Guido, Pianto Antico). Toscano di nascita, Giosuè Carducci (1835-1907) giunge a Bologna nel 1860, un anno prima dell’Unità d’Italia, dopo vari spostamenti nella sua regione d’origine. In questa città lo attende la cattedra di eloquenza italiana - oggi diremmo di letteratura - che manterrà fino al 1904, e la fama che gli valse l’appellativo di “vate”.

A Bologna Carducci visse con la famiglia in tre case diverse. L’ultima, quella in cui si spense nel 1907, è oggi conosciuta come Casa Carducci e si trova ai confini dell’attuale centro storico, nell’omonima piazza. Gli arredi originali, la vasta biblioteca e gli archivi del poeta custoditi al suo interno ne hanno fatto un vero e proprio museo, mentre la dimora in stile neogotico è considerata un edificio storico della città. Date queste premesse, è facile immaginare come nella casa si respiri l’atmosfera tipica dei luoghi in cui il tempo si è fermato, nonché il fascino dei personaggi che vi hanno abitato.

Il Giardino Memoriale

La visita - una vera e propria immersione nella vita e nell’opera di Carducci - parte già all’esterno della struttura. Al lato del museo si trova infatti il Giardino Memoriale, ben visibile dalla piazza, su cui spicca il Monumento Carducci, opera del 1928 di Leonardo Bistolfi. Il bianco complesso scultoreo in marmo di Carrara vede al centro la figura del poeta, seduto e con l’aria pensierosa, attorniato da due gruppi allegorici: da un lato la personificazione della Poesia, ritratta nell’abbraccio con la Natura, dall’altro la Libertà in sella a un destriero con a fianco la Rima e il Ritmo.

Dopo un primo impatto così solenne con la figura del poeta, ci avviciniamo all’edificio che Carducci abitò per molti anni assieme alla moglie Elvira Menicucci. Durante il fedele restauro avvenuto fra il 1987 e il 1988, si scoprì che la residenza sorge su una chiesa del XVI secolo con annesso oratorio, appartenuta alla Confraternita di Santa Maria della Pietà. La funzione religiosa dell’edificio venne conservata sino agli espropri napoleonici di fine Settecento, quando la soppressione della confraternita portò alla vendita dell’immobile a privati. L’esistenza di Carducci si lega a questa casa dal 1890 all’anno della morte, che vide la cessione dell’edificio al Comune di Bologna; già prima, tuttavia, il “villino Carducci” e la biblioteca del poeta erano stati acquistati dalla Regina Margherita di Savoia, estimatrice dei versi del poeta, al fine di preservare intatto il suo patrimonio bibliografico e le sue memorie. Carducci trovò nella nuova casa maggiore quiete e isolamento dai frastuoni del centro cittadino e, non meno importante, spazi più adeguati per la sua biblioteca in costante ampliamento.

Cosa si può vedere oggi all’interno di Casa Carducci

Anzitutto, la porzione dell’edificio adibita a casa museo, archivio e biblioteca (considerata sede distaccata della Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna), oltre alla sede dell’istituto culturale carducciano, si trova al secondo piano.
Salendo i gradini della scala a chiocciola si accede alle 9 sale che compongono il museo. Subito dopo l’ingresso si entra in quel microcosmo di libri che il bibliofilo Carducci collezionò nel corso della sua vita: siamo nella biblioteca, qui organizzata e riallestita da Albano Sorbelli (1875-1944), discepolo del poeta, artefice sia della sistemazione di libreria e archivio, sia dell’allestimento delle sale, in un’ottica orientata alla fruizione comune del museo.

Circa 40.000 sono le unità attualmente presenti nella biblioteca carducciana, che comprendono volumi (anche rari), cinquecentine, opuscoli, ritagli di giornale sul poeta raccolti da Carducci stesso, oltre ai manoscritti originali e alle tante lettere inviate nel corso della sua esistenza. Le opere coprono periodi storici distinti, che spaziano dal XVI al XIX secolo e afferiscono in special modo al genere letterario: Boccaccio, Ariosto, Dante, Petrarca e poi opere e autografi di Leopardi, Hugo, Foscolo sono soltanto alcuni degli autori inseriti nella biblioteca, che al momento del loro arrivo venivano sempre censiti dal poeta.

Abbagliati dal fascino di così tanto sapere proseguiamo nello studio del vate, un luogo altrettanto carico di incanto. Questo spazio accoglie oggetti e suppellettili appartenuti a Carducci, ma anche documenti e altri oggetti inerenti al grande poeta (fotografie, ritratti, sculture), e naturalmente altri libri. Notiamo ad esempio il diploma del Nobel per la letteratura ricevuto nel 1906, un frammento della tunica del Petrarca e la poltrona su cui Garibaldi si sedette in seguito alla ferita subita in Aspromonte. Scivoliamo poi negli altri ambienti della casa museo quali il salotto, le stanze da letto e la sala da pranzo, affrescati con motivi floreali e decorati con carte da parati e pavimenti alla veneziana.

Prima di uscire dall’edificio e ritornare lentamente ai giorni nostri, scendiamo al piano terra per una visita al Museo del Risorgimento, qui collocato dal 1990 in memoria del fervore patriottico e risorgimentale che animò le convinzioni politiche del poeta. Attraverso le sue cinque aree tematiche, il percorso espositivo indaga un periodo storico piuttosto vasto, che partendo dall’Età Napoleonica arriva sino alla Prima Guerra Mondiale, passando per l’epoca della Restaurazione, il Risorgimento e l’Unità d’Italia. In mostra molti oggetti dell’epoca, quali dipinti, stampe, armi, e uniformi.

Informazioni utili per visitare la casa-museo di Giosuè Carducci

Orario di apertura

La casa-museo è aperta da martedì a venerdì, dalle 9:00 alle 13:00;
sabato, domenica e festivi: 10:00-14:00.

L’ingresso è a pagamento ed unicamente con visite accompagnate e visite guidate. Ingresso gratuito ogni prima domenica del mese da ottobre a marzo e nelle ultime due ore di apertura ogni giovedì da aprile a settembre. Consultare il sito web per costi e maggiori informazioni

Come arrivare

La posizione di Casa Carducci, a ridosso dei viali di circonvallazione, è comoda da raggiungere in autobus (ad esempio con la circolare n. 32 e 33), a piedi con una passeggiata di 15 minuti dalle Due Torri e anche in auto, con possibilità di parcheggio in strada fuori dalle mura.
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