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Il Cimitero delle Fontanelle a Napoli

Visita macabra ma al contempo affascinante: l'ex ossario, non pił utilizzato dal 1969, accoglie circa 40.000 resti umani ivi sepolti durante le epidemie di peste e colera che colpirono Napoli rispettivamente nel 1656 e 1836..

Il quartiere Sanità di Napoli è uno dei rioni più intrisi di storia della città partenopea nonché l’insospettabile sede del Cimitero delle Fontanelle, non un camposanto qualunque ma piuttosto un ex ossario la cui estensione tocca i 3.000 mq, laddove trovano riposo i resti non attualmente quantificabili di moltissime persone, si pensa circa 40.000 corpi almeno. Racconti, leggende, aneddoti (come la storia del bambino Pasqualino) e curiosità aleggiano su questo luogo obiettivamente un po’ lugubre, fatto di angoli, pertugi e corridoi in penombra in cui per anni si è svolto il rito delle “anime pezzentelle” compiuto da alcuni impavidi napoletani tramite l’adozione di un cranio, soprannominato in dialetto “capuzzella”, volta a ottenere protezione da parte del defunto.

Ci vedete della follia, del folklore alquanto esagerato o il solito colore campano? Beh, tutto concorre ad attirare l’attenzione su un sito unico al mondo. Condizio sine qua non: visitarlo con una guida, che concorrerà ad aumentare considerevolmente le suggestioni gravitanti intorno a questo cimitero sui generis.

Storia

Chiamato “delle Fontanelle” per la presenza in passato di numerosi fonti d’acqua, presenta una cavità di 30.000 metri cubi e la sua origine sembrerebbe risalire al XVI secolo, precedentemente al quale la popolazione usava seppellire i propri morti all’interno delle chiese, demandando però un delicato incarico ai “salmatari”, ovvero disseppellire i corpi più vecchi con il favore della notte per deporli nelle cave in modo da alleggerire gli spazi ecclesiastici sovrabbondanti di salme. Nel 1654 una terribile pestilenza arrivò in città falcidiando seriamente gli abitanti, che da 400.000 si ridussero ad appena 150.000: 250.000 corpi vennero stipati nel Camposanto delle Fontanelle, ormai delegato a diventare un contenitore funebre anche per i periti durante le successive carestie, rivolte popolari, terremoti e un totale di cinque eruzioni del Vesuvio.

Gli arrivi proseguirono fino alla prima metà dell’800, poi nel 1872 fece eco l’iniziativa di Don Gaetano Barbati di inventariare i resti mortali, ridisporre le ossa ordinando anche gli scheletri, due dei quali non sono anonimi trattandosi di due nobili, Filippo Carafa Conte di Cerreto dei Duchi di Maddaloni e Donna Margherita Petrucci.

Per far orientare i visitatori nel dedalo labirintico del Cimitero delle Fontanelle è perfino uscita una guida dal titolo “Insolitaguida al Cimitero delle Fontanelle”, scritta da Luigia Salino e in cui sono riportati una piantina dettagliata, la storia del sito, l’indicazione completa di tutti i resti da vedere, racconti e leggende sui teschi e infine la spiegazione del culto delle anime pezzentele.

Informazioni utili, date, orari e prezzo biglietti per la visita

Nome: Cimitero delle Fontanelle
Dove: Via Fontanelle, 80 - Napoli.
Date e orari di apertura: tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 17.00.
Biglietto: gratuito; per visite guidate con giorno e orario concordati € 60.00 fino a 2 persone, € 80.00 da 3 a 9 persone, € 100.00 da 10 a 15 persone; visite di gruppo ogni sabato e domenica mattina € 7.00 per persona, € 5.00 per i soci.
Contatti: per informazioni e prenotazioni contattare il tel. 081/19256964 – 338/9652288 o inviare una e-mail all’indirizzo info@insolitaguida.it.
Maggiori informazioni: consultare il sito ufficiale o la pagina Facebook dedicata.

Come arrivare

Il Cimitero è ubicato proprio nel centro del rione Sanità ed è preferibile raggiungerlo a piedi: con la metropolitana Linea 1 (fermata Museo) e Linea 2 (fermata Cavour) si arriva in Piazza Cavour e da qui, con alle spalle Porta San Gennaro, si procede dritto per ca. 2 km; dalla piazza è possibile prendere il miniautobus C51; la Linea 1 della metropolitana ferma a Stazione Materdei, dalla quale si imbocca Via Bartolomeo Facio Detto Carafa fino alle rampe di scale, superate le quali si giunge al cimitero.

 Pubblicato da il 03/04/2019 - 1.387 letture - ® Riproduzione vietata