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Cosa vedere e cosa visitare Isola dei Musei

Museumsinsel, visita all'Isola dei Musei di Berlino

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Un rifugio per le arti e le scienze. Con questo obiettivo Federico Guglielmo IV° volle per la città di Berlino un importante complesso museale che prima dell’ultima guerra fu anche uno dei più ricchi al mondo. Il primo nucleo costruito fu l’Altes Museum nel quale il sovrano predecessore della casata Hohenzollern (Federico Guglielmo III°) espose al pubblico i tesori custoditi nel castello di famiglia. Vennero poi edificati il Neues Museum, l’Alte Nationalgalerie, il Bode Museum e il Pergamon Museum. Anima e animatore della Museumsinsel (l’Isola dei Musei) fu Wilhelm von Bode che vi lavorò dal 1872 al 1920 riuscendo a realizzare un prestigioso complesso a livello dell’Ermitage di San Pietroburgo, del parigino Louvre e degli Uffici di Firenze.

Ad ospitare i 5 musei è la parte settentrionale di Colln, l’isolotto sulla Sprea in cui si insediarono all’epoca del Medioevo i primi abitanti di Berlino e dove un tempo di svolgevano attività portuali e industriali. Siamo nel quartiere di Mitte, nel cuore di Berlino. Per la sua importanza culturale dal 1999 l’Isola dei Musei è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

Altes Museum

Il più antico centro museale di Berlino è l’Altes Museum che ha sede nel grandioso edificio realizzato nel 1823-1830 su disegno di Karl Friedrich Schinkel, quasi a coronamento della sua carriera. Arrivando dal Lustgarten, una piccola oasi verde nata nel 1573 come parco di divertimento, si ha di fronte un parallelepipedo regolare preceduto da un magnifico portico sorretto da 18 colonne di stile ionico lungo 87 metri e con una scalinata monumentale larga 28. La rotonda interna riprende il modello di quella del Pantheon di Roma.

Al piano terra la collezione di antichità presenta ceramiche con decori geometrici provenienti dalle Cicladi, Creta e Micene, vasi dall’Attica, armi e oggetti votivi per il culto di Giove, elmi e kouroi, torsi di statue raffinatissime in marmo, e anfore della Grecia ionica, orientale e di Mileto. Si possono poi ammirare la sezione con rilievi in terracotta a tema mitologico, anfore con soggetti sportivi e opere pittoriche che raccontano la vita degli dei; bassorilievi che documentano il tardo classicismo e l’arte ellenistica di derivazione greca in Italia con manufatti originari di Taranto e di altri laboratori ceramici dell’Italia meridionale. Da non perdere inoltre la raccolta di ritratti di mummie su legno o stoffa eseguiti con tempera cerata; i sarcofagi e ritratti romani fra cui quello di Cesare che venne acquistato nel 1767 da Federico III° il Grande assieme al celebre Fanciullo pregante (Der betende Knabe) che si trovava a Rodi. E poi ancora una collezione di 1300 monete fatte di elettro, una lega di oro e argento, dal VII° secolo A.C. sino al III° secolo D.C. e quella di arte etrusca e romana fra cui il ritratto di Cleopatra.

Ingresso: Am Lustgarten. Per i portatori di disabilità motorie l’accesso è possibile dalla porta di servizio. Orario di apertura: da martedì a domenica dalle 10 alle 18; il giovedì sino alle 20; chiuso il lunedì. Chiusura della biglietteria 30 minuti prima. Tariffe: intero 10€; ridotto 5€.

Neues Museum

Costruito nel 1843-45 da August Friedrich Stuler, allievo di Karl Friedrich Schinkel, il Neues Museum ha la forma di un piccolo tempio classico circondato da propileo. Voluto da Federico Guglielmo IV° di Prussia per accogliere la collezione egizia, il “nuovo museo” subì gravi bombardamenti nella Seconda Guerra Mondiale e rimase in rovina sino al 1986; al termine degli interventi di restauro, su progetto dell’architetto inglese David Chipperfield, è stato riaperto nel 2009 e ospita, come all’origine, le raccolte di arte egizia e di papiri oltre a quelle di preistoria e protostoria. Fra le opere esposte ci sono il Busto di Nefertiti, il teschio dell’uomo di Neanderthal rinvenuto a Le Moustier e la collezione di antichità troiane appartenuta a Heinrich Schliemann. La storia del mondo antico viene così raccontata attraverso i secoli presentando il Vicino Oriente, l’Atlantico, l’Africa del Nord sino alla Scandinavia.

Ingresso: Bodenstrasse 1-3. Aperto tutti i giorni dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 18 e il giovedì sino alle 20. Ultimo ingresso 1 ora prima della chiusura. Tariffe: intero 12€; ridotto 6€.

Alte Nationalgalerie

Quando nel 1859 il mercante Joachim Heinrich Wagener donò alla monarchia la propria collezione di 262 quadri di arte contemporanea, per ospitarla si decise la costruzione dell’Alte Nationalgalerie basandosi su un progetto realizzato da August Friedrich Stuler. L’edificio, un tempio corinzio posto su un basamento alto 12 metri, fu danneggiato dalla guerra ma venne restaurato dall’ex DDR e riaperto nel 1955. L’ingresso si raggiunge tramite una scalinata doppia sulla cui sommità s’innalza la statua equestre di Federico Guglielmo IV° scolpita da Alexander Calandrelli. Il timpano dell’edificio ospita la raffigurazione della Germania a simboleggiare le arti; sul frontone vi è invece la scritta Der Deutschen Kunst (All’arte tedesca). Visitando la galleria d’arte si possono ammirare opere pittoriche e scultoree del XIX° secolo fra cui quelle di Max Liebermann (Autoritratto, Calzolaio e Le Spiumatrici di oche), Adolph von Menzel (Stanza dell’artista nella Ritterstrasse e La ferrovia Berlino-Potsdam), Renoir (Estate), Karl Blechen e Reinhold Begas.

Ingresso: Bodenstrasse 1-3. Aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 e il giovedì sino alle 20. Chiuso il lunedì. Biglietto d’ingresso: intero 10€; ridotto 5€.

Pergamon Museum

Verso la fine del XIX° secolo i nuovi reperti provenienti dalle spedizioni archeologiche resero necessaria la costruzione di un ulteriore edificio adibito a ospitare opere di grandi dimensioni. L’incarico fu affidato a Alfred Messel che fra il 1909 e il 1930 costruì un grandioso palazzo in stile dorico: con l’inizio della guerra, il Pergamon Museum venne chiuso e le opere trasferite in luoghi più sicuri mentre le ricostruzioni monumentali che non potevano essere trasportate furono protette da rivestimenti anche se questo non impedì purtroppo che venissero danneggiate e addirittura trasportate in Unione Sovietica dall’Armata Rossa. Dopo essere state restituite in parte all’ex DDR nel 1958, il museo fu riaperto. Entrando nell’edificio una sala illuminata da un tetto vetrato accoglie la ricostruzione a grandezza naturale della parte frontale dell’altare di Pergamo, un capolavoro dell’architettura ellenistica che risale al 180-159 A.C. Da notare l’unica parte originale, il fregio con la Lotta degli dei contro i giganti. Sempre qui si può vedere da vicino la porta del mercato di Mileto, un’imponente facciata costruita attorno al 120 riunendo l’idea dei propilei a colonnato greco, la porta ad arco e la facciata del teatro romano; la facciata del tempio di Traiano e parte di quello di Caracalla, entrambi a Pergamo. Nella sezione dedicata all’arte dell’Asia Minore c’è la porta di Ishtar e i fregi in piastrelle smaltate sulle pareti della “strada delle processioni”: lungo questi 30 metri della via ricostruiti (gli originali erano 250) due fila di leoni accompagnavano verso Babilonia sino alla splendida porta di Ishtar. Non mancano poi sale dedicate all’arte dei Sumeri e della Siria mentre l’area riservata all’Antike Sammlung si presenta con sculture di epoca arcaica, greca classica, romana oltre che con copie di sculture della Grecia classica.
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Ingresso: Bodenstrasse 1-3. Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18 e il giovedì sino alle 20. Tariffe: intero 12€; ridotto 6€.

Bode Museum

Le continue acquisizioni d’arte richiesero infine la costruzione di un quinto edificio poiché quelli già presenti alla Museuminsel non erano più sufficienti: fu così che Wilhelm von Bode convinse la casa imperiale a edificare un altro palazzo e del progetto venne incaricato Ernst Eberherd von Ihne che adottò per l’edificio lo stile neobarocco. Per innalzare il Kaiser Friedrich Museum – così venne chiamato all’epoca il Bode Museum che solo nel 1956 assunse il nome attuale – fu necessario realizzare interventi di terrazzamento sulla punta dell’isola che sorge nella Sprea. Il risultato che tutti possono ammirare oggi è una costruzione tondeggiante che si staglia sull’acqua ed è incoronata da una grande cupola. Von Bode, fondatore e primo direttore del museo, dedicò grande attenzione anche all’architettura interna del palazzo occupandosi della successione delle sale e degli arredi. Inaugurato nel 1904, il museo ospita collezioni di scultura, un ricco medagliere e monetiere (Munzkabinett), il museo bizantino e parte delle collezioni della Pinacoteca (Gemaldegalerie). Fra le opere principali vi sono la Madonna Diotallevi di Raffaello, la Madonna col Bambino e quattro cherubini e la Madonna Pazzi di Donatello, la Dormitio Virginis di Arnolfo di Cambio.

Ingresso: Am Kupfergraben. Aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 e il giovedì sino alle 20; chiuso il lunedì. Tariffe: intero 10€; ridotto 5€.

Informazioni utili e prozzo biglietto per visitare i 5 musei

Biglietto cumulativo per i 5 musei della Museumsinsel: intero 18€; ridotto 9€.

L’Isola dei Musei può essere raggiunta con i mezzi pubblici: U-Bahn U6 (Friedrichstrasse); S-Bahn S1, S2 e S25 (Friedrichstrasse), S5, S7 S75 (Hackescher Markt); tram M1 e 12 (Am Kupfergraben), M4, M5 e M6 (Hackescher Markt); bus TXL (Staatsoper), 100 e 200 (Lustgarten) e 147 (Friedrichstrasse).

Sito ufficiale www.smb.museum/home.html

 Pubblicato da il 28/08/2017 - 588 letture - ® Riproduzione vietata

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