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Tempelhofer Park, l'aeroporto abbandonato del ponte aereo di Berlino

L'ex aeroporto di Tempelhof (Zentralflughafen Berlin-Tempelhof) è famoso, ancora oggi, per essere stato uno dei simboli di Berlino nel Novecento. Erano i primi anni della Guerra Fredda, l'Europa era appena uscita dalla Seconda Guerra Mondiale e il mondo, così come la città tedesca, era conteso tra due blocchi contrapposti: quello filosovietico e quello filoamericano.

Non esisteva ancora il Muro di Berlino, che sarebbe stato costruito solo negli anni Sessanta, ma già nel 1948 le scaramucce tra l'U.R.S.S. e gli Stati Uniti avevano decretato una situazione problematica per gli abitanti di Berlino Ovest.
L'odierna capitale tedesca si trovava infatti a quell'epoca nel territorio della DDR (Germania dell'Est), ed era a sua volta suddivisa in quattro settori controllati rispettivamente da Inghilterra, Francia e U.S.A. (Berlino Ovest) e dall'Unione Sovietica (Berlino Est).

Quando il 24 giugno 1948 i russi decisero di bloccare l'accesso a Berlino Ovest, tagliando ogni possibilità d rifornimento e allacciamento alla rete elettrica, questa parte della città si trovò completamente isolata dal resto del mondo con il serio rischio di trovarsi entro pochi giorni senza più viveri. Fu proprio per scongiurare la tragedia umanitaria, evitando al contempo di cedere al pericoloso scontro politico, che gli americani decisero di intraprendere un ponte aereo per rifornire gli abitanti di Berlino Ovest di ogni genere di prodotti.

In questa parte della città (attuale distretto di Tempelhof-Schöneberg) sorgeva, fin dagli anni Venti, proprio l'aeroporto di Tempelhof, che aveva visto nascere nel 1926 anche la Lufthansa.
Il regime nazista aveva poi ampliato la struttura, realizzando l'enorme terminal tra il 1936 e il 1941, che diventò immediatamente uno dei più grandi edifici mai costruiti al mondo.

Il ponte aereo di Berlino

Era dunque il luogo perfetto per fare atterrare gli aeroplani incaricati del rifornimento alla città. I numeri del ponte aereo di Berlino sono ancora oggi impressionanti: vennero effettuati ufficialmente 278.228 voli durante i 462 giorni dell'operazione, e nei momenti di massima crisi vi atterrarono fino a 1.398 aerei al giorno, praticamente uno al minuto.
Tra viveri, carbone ed equipaggiamenti vari (macchinari, generatori, ecc...) si calcola che siano stati trasportati circa 2,5 milioni di tonnellate di prodotti. Il ponte aereo, iniziato il 25 giugno 1948, terminò il 30 settembre 1949, nonostante i sovietici avessero eliminato il blocco alcuni mesi prima, nel giugno 1949.

È facile capire come Tempelhof sia ancora, a distanza di tanti anni, un luogo speciale per i berlinesi. L'aeroporto rimase in funzione fino al 2008, ma negli ultimi anni il volume di traffico commerciale e di passeggeri si era già notevolmente ridotto e gran parte dei voli atterravano ormai nei più moderni aeroporti di Schönefeld e Tegel.


Visita al parco pubblico

Nel 2010 l'amministrazione locale decise di trasformare l'intera area dell'aeroporto in un grande parco pubblico, il Tempelhofer Park. L'area di 386 ettari è quindi oggi accessibile come un qualsiasi prato della città, dove andare a stendersi sull'erba a prendere il sole, fare un pic-nic o giocare a frisbee, così come l'asfalto dei 6 km delle piste è ottimo per andare a correre, fare un giro in bici o con i pattini. Il maestoso terminal, dal canto suo, è utilizzato invece per l'organizzazione di grandi eventi.

Attualmente è uno dei parchi più amati dai berlinesi, ma il rischio di vederlo scomparire è ancora in agguato: sono infatti molte le spinte di politici e imprenditori che vorrebbero compiere operazioni di speculazione edilizia, sfruttando l'ampio spazio a disposizione per costruirvi case, centri commerciali e altre strutture che possano portare profitto. Fortunatamente la gente attraverso raccolte firme e manifestazioni ha saputo per il momento fermare ogni progetto speculativo, mandando un forte segnale alla classe politica dirigente, salvaguardando al tempo stesso un luogo della memoria nonché uno dei più grandi parchi urbani d'Europa.

Proprio come simbolo di quella memoria, segnaliamo infine che nel piazzale sul retro del terminal è ancora parcheggiato un velivolo Douglas C-54 Skymaster Troop Carrier dell'US Air Force che volò durante il ponte aereo di Berlino.

Informazioni utili per visitare il parco

Il Tempelhofer Park è aperto dall'alba al tramonto (indicativamente h.7:30-17 in gennaio e h.6-22:30 in luglio, per rendere l'idea) e dispone di tre ingressi principali, rispettivamente sul lato nord (Columbiadamm), ovest (Tempelhofer Damm) ed est (Oderstraße).
L'ingresso è gratuito e dispone di bagni accessibili anche ai disabili. I cani possono entrare, ma devono essere tenuti al guinzaglio.

Come arrivare
Per chi si muove con i mezzi pubblici, le linee della S-Bahn S41, S42, S45 e S46 conducono alla stazione di Tempelhof, che dista circa 3 minuti a piedi dall'ingresso in Tempelhofer Damm.

Con la U-Bahn si può scendere alla fermata Tempelhof o Paradestrasse della linea U6 per poi spostarsi a piedi all'ingresso di Tempelhofer Damm. Chi arriva con la linea U8 può scendere a Leinerstrasse o Boddinstrasse per accedere dall'ingresso di Oderstrasse.

In autobus, infine, la linea 105 conduce alle fermate di Friedhöfe Columbiadamm o Golssener Strasse, da dove si può raggiungere l'ingresso su Columbiadamm.

 Pubblicato da il 24/10/2017 - 2.984 letture - ® Riproduzione vietata

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