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Il Cimitero di Montmartre a Parigi: la tomba di Dalida e gli altri sepolcri

Più piccolo del Père-Lachaise (si estende per 11 ettari contro i 44 dell’altro cimitero) è altrettanto celebre per essere dimora ad vitam aeternam di personaggi famosi. Aperto nel 1825 nell’area delle antiche cave di gesso di Montmartre, che all’epoca della rivoluzione francese accolsero come fosse comuni i corpi di molti parigini, il cimetière du nord sorge al 20 di Avenue Rachel nel XVIII° arrondissement. Con i suoi 783 alberi di 38 specie differenti, aceri e castagni soprattutto, questo cimitero fa parte dei Monumenti Storici di Francia, e rappresenta una delle attrazioni da non perdere di Parigi.

Passeggiando fra le sepolture di personalità illustri e non si rimane incantati da monumenti e sculture che impreziosiscono i viali alberati di questo giardino sacro di Parigi dove, a migliaia, i visitatori rendono omaggio a uomini e donne protagonisti di musica, arte, letteratura e scienza.

All’ombra degli alberi di Montmartre riposano lo chef Marie Antoine Careme, creatore dell’haute cuisine definito “chef dei re e re degli chefs”, l’artista e pittore André Charron, lo scrittore e drammaturgo francese Alfred Victor de Vigny e il fisico Jean Bernard Léon Foucault (inventore dell’omonimo pendolo). E ancora Francois Marie Charles Fourier, filosofo che si dedicò ai bambini e al loro sviluppo pedagogico; l’artista Jean-Baptiste Greuze; i figli dello scrittore Alexandre Dumas; il violoncellista Jacques Offenbach; il musicista Henri Sauguet e il belga Adolphe Sax: costruttore, quest’ultimo, di strumenti musicali tra cui il saxofono, morì in miseria nel 1894 e trovò dimora nella quiete di questo cimitero.

Se il monumento funebre dedicato alla principessa polacca Soltikoff (cercatelo nella divisione 33) è fra i più imponenti e maestosi di questo parco, la tomba in memoria di uno psicanalista di celebrità scomparso nel 1898, è invece la più bizzarra: realizzato con la tecnica trompe l’oeil, il viso di Pitchal Guy scolpito nel marmo segue il visitatore durante la passeggiata per uno strano effetto ottico. S’incontra poi la sepoltura di Francois Truffaut, regista e attore francese autore della nascita della Nouvella Vague e quella di Marie-Henri Beyle, pseudonimo di Stendhal. Proprio sulla lapide l’epitaffio in italiano recita “Arrigo Beyle. Milanese. Scrisse. Amò. Visse” a testimonianza del grande legame che l’autore de La certosa di Parma instaurò con l’Italia. Mezzo secolo dopo la sua scomparsa, nel 1892, alla tomba fu aggiunto un medaglione con il volto di profilo e nel 1962 i resti riesumati furono collocati in un’altra divisione del cimitero di Montamrtre.

Con 20 mila tombe a cui, ogni anno, se ne aggiungono circa 500, il “piccolo Père-Lachaise”, come spesso viene anche definito, è un luogo suggestivo da visitare: fra i viali ombreggiati si può ammirare la maestosità e l’originalità delle statue commemorative. Accanto al monumento dedicato agli ebrei deportati e giustiziati si innalzano edicole funebri e sculture che lo rendono un vero e proprio museo a cielo aperto. Il ballerino Nijinski, l’umorista Sacha Guitry, l’attore Louis Jouvet, i pittori Degas e Fragonard, il grande romanziere Emile Zola (dal 1908 le sue ceneri sono però al Pantheon di Parigi), il poeta tedesco Heinrich Heine e il matematico e fisico André-Marie Ampère sono soltanto alcuni dei personaggi illustri sepolti qui. Bella la scultura in pietra sulla tomba di Henri Meilhac, realizzata da Albert Bartholomé così come quella del compositore Hector Berlioz (divisione 20): si racconta che al suo funerale i cavalli che trainavano il carro s’imbizzarrirono portando il musicista alla sua ultima dimora con una galoppata fantastica.

Ma a Montmartre i visitatori cercano prima di tutto la tomba della Signora delle Camelie, al secolo Marie Alphonsine Duplessis, la donna che ispirò Alessandro Dumas figlio e Giuseppe Verdi: il primo dedicò alla sua amante la celebre opera scritta nel 1848, il secondo fu ispirato dalla bella cortigiana nella scrittura della Traviata. La trovate nella divisione 15. Oltre alla protagonista del romanzo altre donne famose hanno dimora eterna in questo cimitero parigino: Carlotta Patti, cantante lirica (div.28); Fanny Cerrito, ballerina italiana (div.5); Yolande Laffon, direttrice del Figaro; Nadia Boulanger, compositrice e insegnante di musica.

E poi ancora la sepoltura di Iolanda Cristina Gigliotti, in arte Dalida, che riposa all’ombra di una statua a grandezza naturale: la sua è in assoluto la tomba più fiorita del cimitero.

Informazioni utili per visitare e cercare le tombe al cimitero di Montmartre

Se volete seguire un percorso alla scoperta dei monumenti funebri dedicati alle donne di Montamartre una mappa dettagliata (scaricabile al link api-site.paris.fr/images/112497.pdf ) accompagna fra muse ispiratrici, compagne, artiste e letterate.

Tutte le sepolture sono invece consultabili su api-site.paris.fr/images/72906.

Il cimitero può essere raggiunto con la metropolitana linea 2 fermate Blanche e Place de Clichy oppure con i bus numero 30, 54, 74, 80 e 95. All’ingresso principale di Avenue Rachel si affianca, solo il giorno di Ognissanti, quello attraverso la porta Joseph-de-Maistre da Rue Caulaincourt.

Orari di apertura: dal 6 novembre al 15 marzo, da lunedì a venerdì 8-17.30, sabato 8.30-17.30, domenica e festivi 9-17.30; dal 16 marzo al 5 novembre, da lunedì a venerdì 8-18, sabato 8.30-18, domenica e festivi 9-18.

Per approfondire: equipement.paris.fr/cimetiere-de-montmartre-5061

 Pubblicato da il 24/10/2017 - 432 letture - ® Riproduzione vietata

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