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Il Castello Visconteo e Sforzesco di Vigevano ed i suoi eventi

Vigevano deve gran parte della propria accettazione turistica alla presenza del Castello visconteo sforzesco, il cui ingresso si colloca sulla centrale Piazza Ducale. Uno dei complessi fortificati più estesi del Vecchio Continente accosta i nomi di due fra le più prestigiose famiglie che hanno detenuto il potere politico nella storia italica, i Visconti e gli Sforza, le quali hanno avuto il merito di trasformare un fortilizio d’epoca longobarda (VII-X secolo) in una conformata residenza signorile, plasmata dagli interventi di Luchino Visconti prima e Ludovico il Moro dopo.

La storia

Il progetto e relativa realizzazione chiamarono a suo tempo in causa maestranze geniali come Donato Bramante e Leonardo Da Vinci, tanto che gli ultimissimi lavori vennero eseguiti e completati tra il 1492 (una data alquanto emblematica poiché oltreoceano stava avvenendo una scoperta sensazionale, quella del Nuovo Continente americano) e il 1494. Il Castello si legò a doppio filo alle vicende degli Sforza, tanto che al declino della casata seguì il definitivo tramonto sulla roccaforte, la cui importanza andò progressivamente svalutandosi sotto l’egida spagnola e i fatti di fine ‘600 che portarono alla firma condivisa della Pace di Vigevano, ripiegando in qualità di mera caserma nell’assolvere semplici funzioni militari fino al 1968, anno in cui l’Amministrazione Comunale ne riscopre il potenziale conferendogli i giusti onori ed ergendolo a monumento storico della cittadina.

Il Castello rappresenta il nucleo principale di quello che si configura come un articolato complesso architettonico, ossia un agglomerato di edifici accorpati in uno spazio sommario di oltre 70 mila metri quadrati di superficie, a cui vanno aggiunti altri 36 mila metri di cortile, location ideale per gli annuali concerti tenuti da grandi star del panorama musicale. Fatte le dovute proporzioni e calcolata l’ampiezza, potrebbe includere tranquillamente ben due Buckingham Palace a Londra, tre volte la Basilica di San Pietro a Città del Vaticano e sei volte il Duomo di Milano. Cotanta abbondanza di spazio si deve alla sua duplice concezione di accorpato difensivo-militare ma anche di residenza signorile eletta luogo nevralgico dell’intrattenimento della corte, che qui vi si stabiliva. Il Castello anticipa fattivamente le consuetudini rinascimentali che nel futuro storico sposarono appieno la logica della coniugazione delle anteposte funzioni (appunto militare e di rappresentanza).

Il presente

Oggi il Castello Visconteo Sforzesco è un’attrazione resa tale in ogni sua parte dal documento approvato dal Comune di Vigevano nel marzo 2003, che ne sancisce la piena fruizione e contemporanea valorizzazione turistica. Un’attrazione dalle tante attrattive (gioco di parole che rende l’idea di ricchezza), a cominciare dall’imponente maschio, ovvero l’antico castrum emancipatosi da forte a residenza grazie agli sforzi viscontei profusi. All’interno troneggiano ampi saloni, tra i quali si distingue indubbiamente la Sala dell’Affresco, in cui a catalizzare l’attenzione dei visitatori è una grande opera che vede ritratto un paesaggio pervaso da una flora rigogliosa di frutti e popolata da animali insieme a figure regali. La Torre del Bramante introduce visivamente all’esplorazione dell’unicum, definito parzialmente dalle tre scuderie ducali disposte in successione: la prima, lunga 94 metri e larga 12, risale al 1490 ed è tripartita internamente da file di colonne monolitiche in serizzo secondo espressa volontà di Ludovico il Moro; la seconda, del 1473, reca la paternità ideativa di Galeazzo Maria Sforza con sviluppo su due piani (il piano terra viene oggi sfruttato per l’installazione di mostre temporanee, mentre il piano superiore accoglie il Museo Internazionale della Calzatura) d’impostazione prettamente gotica; la terza, suddivisa in tre navate, si struttura in colonne sottili, è sede del Museo Archeologico Nazionale della Lomellina e si collega alla Falconiera, così chiamata per la sua funzione di loco atto all’allevamento dei falchi. Il pian terreno riporta ampie sale scandite da volte a lunetta che spingono verso il loggiato superiore ad arcate a tutto sesto su cui compaiono le evidenti tracce di affreschi d’estrazione rinascimentale. Emblematica è quanto sopravvissuto del Palazzo delle Dame, ovvero l’omonima Loggia, frequentata da Beatrice d’Este accompagnata dalle ancelle di corte. Nell’ala femminile erano compresi il Giardino della Duchessa e le cantine interrate sotto di esso.

Il giro prosegue affacciandosi sulla maestosa Cavallerizza, magnifico edificio dal soffitto a capriate lignee che dal 1811 veniva identificato come maneggio coperto per i cavalli. La sua funzione attuale la vuole ospitante manifestazioni, mostre ed eventi. Altra bella sorpresa da vedere corrisponde alla strada coperta, riconosciuta quale esemplare unico dell’architettura castellana europea e risonante opera evinta dall’ingegno militar medievale: le sue dimensioni sono francamente incredibili se si pensa che registra una lunghezza di 167 metri, una larghezza di 7 e un dislivello di 10 tra il maschio e il primigenio settore della Rocca Vecchia. Fungeva all’epoca di Luchino Visconti – che la realizzò nel 1347 – da corridoio segreto in grado di garantire entrate e uscite riservate, nonché fughe estemporanee in casi di emergenza. Le strade sotterranee, infine, conducono da Piazza Ducale attraverso piani rialzati fino all’antico fossato del castrum e alla Cavallerizza. Questi due incredibili passaggi risultano oggi interamente percorribili in virtù di un restauro recente: vengono organizzati veri e propri tour grazie ai quali è possibile contemplare in tutta la loro bellezza i vari elementi delle fondamenta castellari, compresa la scuderia dei cavalli e il locale un tempo adibito a ghiacciaia. Le due strade si dividono inoltre in altrettante sezioni utilizzate per eventi aggregativi.

Gli accessi al Castello sono plurimi: la più gettonata è la scalinata sotto i portici di Piazza Ducale; accesso anche da C.so Repubblica all’angolo con via del Popolo, da via Rocca Vecchia e da via XX Settembre.

Come arrivare

In auto: da Milano, percorrere la tangenziale ovest e poi imboccare la SS 494; da Torino percorrere la A4 con uscita Novara est; da Genova seguire la A7 con uscita Gropello Cairoli
In treno: linea Milano-Mortara con fermata alla stazione di Vigevano
In aereo: aeroporto Milano Malpensa, distante solo 35 km da Vigevano

Informazioni utili per visitare il Castello Visconteo Sforzesco

Dove: Piazza Ducale, 20 – Vigevano (PV)
Quando: aperto tutto l’anno
Orari: fino al 3 agosto e dal 29 agosto a fine ottobre dal martedì al venerdì con orario 10-12 e 15-17, sabato, domenica e festivi ore 10.30-13 e 14-18; dal 1° novembre al 21 marzo dal martedì al venerdì con orario 10-12, sabato, domenica e festivi ore 10.30-12.30 e 14-17
Come prenotare: contattare il numero 0381/691636 o inviare una e-mail a infopointcastello@comune.vigevano.pv.it
Costi: intero € 5,00 (durata visita ca. 1 ora), ridotto € 2,00 e studenti € 1,00
Possibilità di visite guidate

 Pubblicato da il 28/10/2016 - 2.853 letture - ® Riproduzione vietata

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