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La strada coperta e le sotterranee del Castello di Vigevano

Spesso la sontuosa veste di una superficie castellana cela un nuovo mondo underground, una dimensione altra che, volontariamente riluttante alla luce del sole, crea altrettanto volontariamente binomi contraddistinti dalle coppie verità-leggenda, storia-substoria, cultura-sottocultura, tutte riassunte sotto un contesto di poliedricità architettonica acquiescente al volere sovrano. Il regale Castello Visconteo Sforzesco accorpa molto bene i concetti dimostrando una molteplicità di valori aggiunti che conferiscono indubbio prestigio al suo roccioso endoscheletro tipico dei fortilizi tardo medievali. Vigevano si specchia nella meraviglia suscitata da una costruzione di questo genere, nobilitata dalla bella Torre di Bramante, prospiciente alla grande Piazza Ducale e speculare spazialmente all’emblematico Duomo, a cui soggiace un’incredibile opera militare che va sotto il nome di “strada coperta”, altresì detta “serrata” o “pensile”.

Strada coperta

Si tratta di un passaggio delimitato da possenti mura e avente proporzioni macroscopiche definite da una lunghezza di 167 metri e una larghezza di 7 a colmare un dislivello di 10 nello spazio intercorrente fra il Maschio fortificato e l’area dell’ex Rocca Vecchia. Artefice del miracolo architettonico fu Luchino Visconti, che nel 1347 trovò il modo di proteggere gli spostamenti dei signori di Milano dal castello all’esterno, nascondendoli agli abitanti del borgo e tutelandoli in caso di necessarie fughe estemporanee. La strada coperta venne utilizzata anche dalle forze militari nel corso delle due guerre mondiali e fino all’incirca agli anni ’60 per movimentare mezzi e artiglieria pesante: sorprende il fatto che la struttura non ha mai mostrato alcun segno di cedimento o criticità, rivelandosi estremamente resistente al tempo e alle intemperie, interdette grazie a una copertura a soffitto ligneo e muratura. Una moderna opera manutentiva sovvenzionata dal comune per un valore di ca. 400 mila euro ha rappresentato l’opportunità di riportare alla luce alcuni stemmi sforzeschi e, sorprendentemente, tracce della cappella di Beatrice d’Este, presumibilmente realizzata da Donato Bramante, autore dell’omonima torre.

Strade sotterranee

Le due strade sotterranee si trovano a un altro sub livello: anch’esse robustissime, conducono all’antico fossato del Maschio nonché alla Cavallerizza. L’impietosa inesorabilità e l’inevitabile umidità degli ambienti hanno fatto sì che negli anni abbisognassero di frequenti restauri, compreso il più recente, un intervento mirato a rendere nuovamente le due sotterranee percorribili ai turisti così da completare l’offerta fatta dall’intero complesso visconteo sforzesco. Oggi i due passaggi presentano una divisione in altrettante sezioni alquanto ampie, organizzate in modo tale da poter ospitare ogni anno manifestazioni, mostre ed eventi eterogenei pervasi da un’atmosfera semplicemente unica. Le singolarità si evidenziano specialmente nell’ultimo tratto, dove è ubicata la scuderia per i cavalli, introdotta nel XVIII secolo.

Informazioni utili per la visita

Dove: Ingresso dallo Scalone di Piazza Ducale – Vigevano (PV)
Quando: aperte tutto l’anno
Orari: fino al 3 agosto e dal 29 agosto a fine ottobre dal martedì al venerdì con orario 10-12 e 15-17, sabato, domenica e festivi ore 10.30-13 e 14-18; dal 1° novembre al 21 marzo dal martedì al venerdì con orario 10-12, sabato, domenica e festivi ore 10.30-12.30 e 14-17
Come prenotare: contattare il numero 0381/691636 o inviare una e-mail
Costi: la visita alle due attrattive si lega a quella del castello. Intero € 5,00 (durata visita ca. 1 ora), ridotto € 2,00 e studenti € 1,00
Possibilità di visite guidate.

 Pubblicato da il 07/10/2016 - 2.737 letture - ® Riproduzione vietata

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