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Cosa vedere e cosa visitare Whitney Museum

Whitney Museum: a New York City il museo d'arte progettato da Renzo Piano

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Pura arte americana. In sintesi potrebbero bastare queste poche parole per catturare l'essenza del Whitney Museum of American Art, nato esclusivamente per dare voce ai giovani artisti americani che nei primi decenni del 1900 non riuscivano ad avere spazi per esibire le loro opere. Della loro sorte decise di occuparsene la scultrice Gertrude Vanderbilt Whitney, colpita da tutte le difficoltà che continuavano ad affrontare senza desistere.

Così, dal 1907 Gertrude iniziò ad acquistare opere, creando qualche anno più tardi, nel 1914, in uno dei quartieri più belli e sofisticati di New York City, il Greenwich Village, una sorta di galleria d'arte in cui giovani artisti, a rotazione, potevano esporre. Nel 1929, la collezione privata di Gertrude Vanderbilt Whitney era composta da oltre 500 opere. Per collocarle in uno spazio consono, le offrì, in cambio di una sovvenzione, al Metropolitan Museum che declinò l'invito.

In quel rifiuto affondano le radici del Withney Museum of American Art, destinato unicamente ad accogliere i lavori di artisti americani. La prima sede fu sulla West Eighth Street, nello stesso quartiere della galleria, ed aprì nel 1931. Gertrude non riuscì a vedere i successivi spostamenti resi necessari dalla crescita della collezione. La vita la abbandonò nel 1942, dodici anni prima del trasferimento del Museo ad Ovest della 54th Street. Anche se il sito era decisamente più spazioso del precedente, in breve divenne inadatto a contenere le opere.

Così, nel 1963, venne affrontato un nuovo trasloco nell'edificio acquistato dal Museo e progettato da Marcel Breuer sulla Madison Avenue, all'altezza della 75th Street. L'inaugurazione avvenne, al termine dei lavori, nel 1966. La sede rimase quella fino all'ottobre del 2014 quando fu necessaria una nuova location individuata al 99 di Gansevoort Street, a fianco di High Line, aperta ufficialmente a partire dal 1 ° maggio 2015.

Il nuovo edificio dalla forma asimmetrica, progettato da Renzo Piano, si sviluppa su oltre 4.600 metri quadrati di gallerie al coperto e oltre 1.200 metri quadrati di spazi espositivi esterni. Le mostre speciali sono ospitate in una lunga galleria espositiva di quasi 1.700 metri quadrati, la più grande senza colonne di tutta New York city. La collezione permanente occupa due piani. In quei locali sono conservate oltre 22.000 opere di più di 3.000 artisti, realizzate in tutte le modalità, dalla pittura alla scultura, dall'incisione alla fotografia, dal 1900 ad oggi. Ammirarle significa percorrere l'evoluzione dell'arte emergente americana attraverso le opere di quelli che erano giovani artisti.

... Pagina 2/2 ... Fra i nomi più noti ci sono quelli di Peggy Bacon, George Bellows, Stuart Davis, Charles Demuth, Mabel Dwight, Edward Hopper, Yasuo Kuniyoshi, Reginald Marsh, e John Sloan. L'edificio comprende anche un centro di formazione artistica, una sala per la proiezione di film, video e performance di vario tipo con annessa galleria all'aperto, un teatro di 170 posti con vista mozzafiato sul fiume Hudson, un centro studi, laboratori di restauro, una biblioteca ed una sala di lettura. Non mancano anche negozi e ristoranti. Un'altra caratteristica che rende unico il Whitney, a parte il legame esclusivo con l'arte americana, riguarda la ramificazione del Museo, presente con altre sedi, in altre parti della città e del paese, nel cuore di Manhattan presso il Centro Equitable, a Broadway, fra la Seventh Avenue e la 52nd Street, nella sede della Champion International Corporation a Stamford, nel Connecticut e presso la sede aziendale di Altria, sempre a New York, fra Park Avenue e la 42nd Street.

In occasione della Biennale organizzata, viene consegnato il Premio Bucksbaum all'opera che dimostra una singolare combinazione di talento e fantasia allo scopo, in linea con i principi che hanno motivato l'apertura del Museo, di favorire e supportare giovani artisti. Accanto alla mostra permanente della collezione si affiancano eventi specifici, da percorsi espositivi dedicati e temporanei, a performance di vario genere.

Informazioni utili
Il Museo si trova al 99 di Gansevoort Street a New York, NY 10014 Tel: (212) 570-3600
Nei mesi di luglio e agosto il Whitney Museum of Art resta aperto tutti i giorni della settimana dalle 10,30 alle 18 con chiusure serali, alle 22, nelle giornate di venerdì e sabato.
La chiusura settimanale, quando prevista, è al martedì. I biglietti costano 22 dollari per gli adulti e 17 dollari per studenti e anziani.
Il programma completo degli eventi e delle mostre si trova sul sito del Museo: visit.whitney.org

 Pubblicato da il 30/08/2016 - 4.059 letture - ® Riproduzione vietata

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