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Cosa vedere e cosa visitare Fortezza Hohensalzburg

La fortezza di Hoensalzburg: visitare il grande castello di Salisburgo

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Appena a sud di Salisburgo, oltre la città vecchia, s’innalza la maestosa fortezza medievale di Hohensalzburg che dall’alto del Festungsberg domina con i suoi 542 metri sul livello del mare il pittoresco capoluogo nonché porta d’accesso nordoccidentale dell’Austria.

Considerata ancora oggi una delle costruzioni fortificate meglio conservate e più grandi del centro Europa con i suoi oltre 7 mila metri quadrati di superficie, l’edificio non solo è uno dei simboli turistici della città ma anche del potere autoritario e politico dei principi arcivescovi che la governarono in quel tempo. Rimasto praticamente inespugnato, ad eccezione di un colpo di cannone sparato durante la rivolta dei contadini che ne scalfì una delle colonne in marmo, grazie a quasi 1 milione di turisti che ogni anno vi si recano, il castello salisburghese è anche uno dei monumenti più visitati d’Austria subito dopo Vienna e le sue attrazioni turistiche. Ricordiamo che la Fortezza di Hohensalzburg è uno dei luoghi in cui potete trovare, durante l'Avvento, uno dei più belli mercatini di Natale a Salisburgo.

Attorno al 1077 l’arcivescovo Gebhard volle la costruzione di una torre e di una cinta muraria difensiva, entrambe poi portate a termine, a causa dell’esilio del religioso, prima da Berthold von Moosburg e in seguito da Konrad von Abensberg. La fortezza assunse però il suo aspetto attuale fra il XII° e il XIII° secolo quando venne innalzata anche la cinta muraria più esterna. Se a far edificare quattro torri (quella della campana, dei trombettieri, dell’erba e del fabbro o dei detenuti) fu von Weisspriach e il suo successore colui che fece ristrutturare le antiche mura rese ancora più imponenti con un notevole aumento d’altezza, Hohensalzburg legò in maniera indissolubile il suo nome all’arcivescovo Leonhard von Keutschach che ampliò ulteriormente la struttura a simboleggiare la propria potenza.

Su sua richiesta fu così ingrandito il secondo e terzo piano della struttura, costruito un magazzino dove sorgeva l’originaria cappella religiosa e edificata una nuova cisterna per l’approvvigionamento di acqua in caso di assedio. A rendere possibili questi ampliamenti furono soprattutto i denari provenienti dalle miniere di sale di Durrnberg e dei monti Tauri.

Fortunatamente le vicende storiche legate alla fortezza non contribuirono al suo degrado tant’è che durante gli anni delle guerre napoleoniche Salisburgo non si oppose ai francesi: il castello venne consegnato alle truppe di Bonaparte in maniera pacifica contribuendo così a salvaguardare il complesso architettonico. In seguito danneggiata da un incendio, venne sottoposta a restauro e poi utilizzata come deposito e caserma sino a quando l’imperatore Francesco Giuseppe I° ne decretò la fine come fortezza. Durante il primo conflitto mondiale fu anche adibita a prigione per i combattenti di guerra italiani.

Dalla Festungsgasse si raggiunge attraverso una serie di passaggi e costeggiando il muro del Feuerbastei (il bastione cosiddetto del fuoco eretto nel 1681 e alto 30 metri) il Reisszug, una sorta di elevatore per gli approvvigionamenti un tempo azionato da cavalli. Attraverso la Rosspforte si accede al cortile principale dove si trovano un antico tiglio e la cisterna interrata del 1539.

All’epoca l’armeria della fortezza contava una grande quantità di armature (oltre 100), ben 1000 corazze, 130 cannoni di bronzo, alabarde, lance e mortai che già in quel periodo pare fossero oggetti da museo.

Nella parte settentrionale della fortezza si eleva la piccola chiesa di San Giorgio, edificata nel 1501-1502, sulla cui parete esterna si può ammirare un bel rilievo in marmo rosso eseguito per l’arcivescovo Leonhard da Hans Valkenauer nel 1515.

Durante la visita al castello, che ha inizio presso la Reckturm (o Gerichtsturm) si può osservare il grande organo del 1502, conosciuto come Salzburger Stier (toro di Salisburgo) che risuona ogni giorno dopo il carillon del Neugebaude. Proseguendo il tour alla scoperta di questa imponente costruzione si raggiungono le camere tardogotiche dei principi dove vi sono belle stufe in maiolica e rivestimenti in legno e il Salotto d’Oro (Goldene Stube).

Accanto alle stanze dei principi, il Rainermuseum conserva ricordi del reggimento salisburghese numero 59 – Erzherzog Rainer – ospitato al castello tra il 1871 e il 1918. Al piano alto (Hoher Stock) il museo dell’edificio conserva documenti antichi, armi, stemmi e altri manufatti dell’epoca.
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Da non perdere è anche la cappella dell’arcivescovo Leonhard von Keutschach che vanta un bel soffitto decorato da stelle e interessanti stucchi che ornano la parte interna della porta d’ingresso di quest’ambiente. Qui, ma anche un po’ ovunque nella struttura, si trova lo stemma di Salisburgo e dell’arcivescovo rappresentato da un simbolo particolare, la rapa.

La fortezza è aperta al pubblico da Gennaio-Aprile e Ottobre-Dicembre dalle 9.30 alle 17; Maggio-Settembre dalle 9 alle 19: week end dell’Avvento e Pasqua dalle 9.30 alle 18. Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura.

Prezzi dei biglietti: con funicolare 11,30 Euro adulti, 10,40 Euro ridotti, 6,50 Euro bambini dai 6 ai 14 anni, 26,20 Euro famiglia; con la Festungscard (comprende visita guidata con audioguida, museo della fortezza ed altri piccoli musei)

Per chi va a piadi il biglietto costa 8 Euro (adulti), 7,10 Euro ridotti, 4,50 Euro dai 6 ai 14 anni e 18,20 Euro famiglia.

La fortezza, situata in Monchsberg 34 nel cuore di Salisburgo, è raggiungibile a piedi o tramite funicolare che parte ogni dieci minuti e in soli 60 secondi conduce sulla sommità. Se si sceglie di salire a piedi il percorso richiede una ventina di minuti e partendo dalla Festungsgasse conduce sino all’ingresso del castello (si consigliano scarpe comode poichè il tragitto è piuttosto ripido).

Chi arriva a Salisburgo in auto può utilizzare i parcheggi nei garage di Monchsberg o nel quartiere di Nonntal o ancora alla fine della Linzergasse; se si lascia l’automobile nelle aree Park & Ride del centro fieristico della città o nell’Alpenstrasse si può poi raggiungere facilmente la fortezza con i mezzi pubblici. La stazione centrale di Salisburgo dista poco meno di 20 minuti a piedi dal centro storico cittadino e proprio nella piazza antistante la stazione si trovano le fermate dei mezzi di trasporto pubblici con le linee 1, 2, 3, 5 e 6 che portano direttamente in centro.

La visita alla fortezza può essere abbinata ad una piacevole sosta gastronomica per assaporare i piatti tipici della cucina austriaca: ci si può infatti fermare alla taverna o al ristorante del castello che offrono prelibatezze salisburghesi con un panorama mozzafiato sulla città di Mozart.

Maggiori informazioni su http://www.salzburg-burgen.at

 Pubblicato da il 13/08/2015 - 3.328 letture - ® Riproduzione vietata

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