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I Giardini Indro Montanelli di Porta Venezia, il primo parco pubblico di Milano

A nord est del centro storico di Milano, in un’area delimitata da Corso Venezia, Via Palestro e Via Manin, si trova un parco pubblico che per oltre due secoli è stato conosciuto come “giardini pubblici” o “giardini di Porta Venezia” in quanto situato proprio nell’omonima zona di Milano da cui ha presto il nome. Nel 2002 il parco è stato intitolato allo scomparso giornalista Indro Montanelli.

Inaugurata nel lontano 1784, quest’area verde di circa 172 mila metri quadrati rappresenta il primo parco della città adibito ad utilizzo pubblico e con impianto urbanistico verde tipicamente alla francese.

Ad occuparsi della progettazione fu l’architetto Piermarini che nella prima metà del 1780 fece realizzare i giardini su un appezzamento di terreno appartenuto al monastero di San Dionigi soppresso durante la dominazione degli Asburgo a Milano. La scelta di adottare viali alberati e aiuole in stile geometrico ne decretò la caratteristica influenza francese che mirava alla razionalizzazione degli spazi. Gli anni tra il 1787 e il 1788 ispirarono il progetto dei “Boschetti” che vide la piantumazione di due serie di cinque fila di alberi fra cui tigli e ippocastani. Al Piermarini appartengono inoltre la costruzione della gradinata che collega i giardini ai bastioni di Porta Venezia, le cancellate intervallate da vasi in stile neoclassico e l’area che oggi ospita il Planetario.

Meno di un secolo più tardi un altro architetto, Giuseppe Balzaretto, intervenne sull’area pubblica integrando Palazzo Dugnani con il parco già esistente andando anche a creare sul lato sud e nord dell’edificio altre aree verdi con rocce artificiali e giochi d’acqua scenografici. A fine Ottocento un ultimo intervento da parte di Emilio Alemagna divenne necessario per riportare all’antico splendore il parco dopo le grandi esposizioni ospitate fra il 1871 e il 1881: in particolare vi furono l’ampliamento del laghetto e la sostituzione della scalinata del Piermarini che ora si presenta con una doppia rampa di scale.

A cavallo fra il 1800 e il 1900 i giardini furono impreziositi da statue e ampliati sino ad inglobare il Museo Civico di Storia Naturale, il Planetario e lo zoo che fu però smantellato negli anni ‘80.

Se la fauna del parco comprende soprattutto palmipedi presenti nel laghetto progettato da Balzaretto e poi ampliato da Alemagna, la flora vanta una ricca varietà arborea con abeti, aceri, querce rosse, olmi, tigli, forsizia e ginkgo. Tra gli alberi di particolare interesse vi è un falso cipresso sulle rive del laghetto mentre nelle vicinanze della statua a Indro Montanelli si innalza un platano ultra centenario.

All’interno di questa area verde sono ospitati alcuni edifici e musei fra cui Palazzo Dugnani, il Museo Civico di Storia Naturale, il Planetario Ulrico Hoepli ed una statua realizzata dallo scultore Vito Tongiani nel 2002 e che ritrae Montanelli.

Costruito nel 1600, restaurato un secolo più tardi in stile rococò e divenuto di proprietà del Comune di Milano verso la fine del 1800, Palazzo Dugnani è una splendida dimora patrizia, anche sede dell’Università della Terza Età, al cui interno si possono ammirare affreschi e dipinti a firma di Ferdinando Porta, Gian Battista Tiepolo e altri artisti della scuola veneta del Settecento. Aperto dal venerdì alla domenica in orario 15-18, ha ingresso in Via Manin 2. Per informazioni 02 6554977.

Fondato nel 1838, il Museo Civico di Storia Naturale è uno dei più prestigiosi e visitati d’Europa grazie alle importanti donazioni lasciate dal milanese Giuseppe De Cristoforis e dal botanico di origini ungheresi Giorgio Jan. Dopo essere stato ospitato a Palazzo Dugnani e nell’ex convento di Santa Maria, il museo è oggi in Corso Venezia al civico 55 in un edificio di stile neogotico all’interno dei giardini che furono di Porta Venezia. Nelle 23 sale che occupano circa 5500 metri quadrati ci sono sezioni dedicate ai minerali, alla paleontologia e alla zoologia oltre ad un’ampia biblioteca di oltre 150 mila volumi a disposizione del pubblico. Aperto dal martedì alla domenica dalle 9 alle 17.30 con biglietto d’ingresso di 5 Euro per l’intero e 3 Euro per il ridotto.

Donato nel Luglio del 1929 alla città di Milano da Ulrico Hoepli, fondatore dell’omonima casa editrice specializzata in testi tecnico-scientifici, il Planetario di Corso Venezia 57 è stato il secondo ad essere costruito in Italia dopo quello di Roma (inaugurato nel 1928). Si tratta di un edificio didattico museale dove un planetario proietta le immagini degli astri sulla volta celeste. E’ anche sede del Circolo Astrofili di Milano. Per informazioni 02 88463340 dal lunedì al venerdì in orario 9-13. Biglietto d’ingresso 5 e 3 Euro e gratuito per disabili.

All’interno dei giardini Indro Montanelli vi sono anche il Paleolab, sorto dalla ristrutturazione delle gabbie dell’ex zoo di Milano, che ora ospita un laboratorio didattico che completa il Museo Civico di Storia Naturale e il Biolab che ha sede nelle Serre di Palazzo Dugnani, anch’esso laboraorio in cui scoprire i misteri del corpo umano e dell’atmosfera. A gestirli è l’Associazione Didattica Museale. Info su http://www.assodidatticamuseale.it

Nel parco sono presenti percorsi botanici a cui accedere con visite guidate, 3 aree gioco e una con giostre per i più piccoli; si può andare in bicicletta rispettando i limiti di velocità indicati e correre ovunque o seguendo il percorso running di circa 2 km. Sono inoltre presenti un bar (Bar Bianco) sul lato di Via Palestro aperto dalle 8 alle 20.30 e due aree per gli amici a quattro zampe che si estendono su una superficie di circa 12.600 metri quadrati.

I giardini sono aperti al pubblico tutti i giorni a partire dalle 6.30 mentre la chiusura dei cancelli varia a seconda della stagione: gennaio/febbraio/novembre/dicembre ore 20; marzo/aprile/ottobre ore 21; maggio ore 22; da giugno a settembre ore 23.30.

Gli ingressi sono presso i Bastioni di Porta Venezia, Via Manin, Via Palestro e Corso Venezia.

Per raggiungere il parco pubblico si possono utilizzare i mezzi pubblici: tram linee 1-9; bus linee 61-94; metropolitana con linea M1 (Palestro-Porta Venezia) e M3 (Repubblica-Turati).

 Pubblicato da il 10/10/2015 - 9.020 letture - ® Riproduzione vietata

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