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Visita a Cą Rezzonico e al Museo del Settecento a Venezia

Sede del Museo del Settecento veneziano, Cà Rezzonico è un maestoso palazzo che affaccia sul Canal Grande di Venezia con eleganti balconate divise da semicolonne doriche di ispirazione sansoviniana.

La costruzione dell’edificio fu commissionata nella seconda metà del Seicento al grande architetto Baldassare Longhena da Filippo Bon, aristocratico veneziano, ma completata solo dopo il 1750 da Giorgio Massari, affermato professionista del medio Settecento veneziano, quando la proprietà del palazzo passò ai Rezzonico, famiglia originaria della Lombardia trasferitasi a Venezia, da cui l’edificio prese il nome.

Purtroppo la morte del Longhena nel 1682, quasi contemporanea a quella del committente, e le conseguenti difficoltà economiche del casato Bon portarono alla sospensione dei lavori di costruzione tanto da lasciare il palazzo incompiuto: la facciata sul Canal Grande appare infatti in molte immagini dell’epoca con i soli piano terra e primo piano ultimati. Quando Gianbattista Rezzonico acquistò il palazzo lo affidò al Massari affinchè si occupasse del suo completamento portato a termine nel 1756.

Se la facciata porta la firma del Longhena, al Massari si devono alcune interessanti quanto innovative soluzioni fra cui il grandioso scalone d’onore (arricchito da due sculture di Lecourt che raffigurano Autunno e Inverno) e il salone da ballo ottenuto eliminando il solaio del secondo piano.

Per la decorazione del palazzo vennero chiamati a lavorare alcuni dei più affermati pittori del tempo: Crosato e Visconti si occuparono degli affreschi del salone mentre al Tiepolo furono affidati i due soffitti realizzati per le nozze di Ludovico Rezzonico con Faustina Savorgnan.

Completato definitivamente nel 1758, Cà Rezzonico raggiunse il massimo splendore quando Carlo Rezzonico, vescovo di Padova, venne eletto papa con il nome di Clemente XIII° portando in auge la famiglia e il palazzo stesso che ospitò feste di grande prestigio. Nel 1810 la dinastia si estinse e la suddivisione fra gli eredi portò al declino dell’edificio che spogliato dei suoi pregiati arredi passò nelle mani di diversi proprietari per poi essere scelto dal pittore inglese Robert Barret Browning. Rilevato da Lionello Hirschell de Minerbi, nel 1935 venne ceduto al Comune di Venezia.

In quegli anni la città lagunare si trovò nel pieno della ripresa creativa in tutte le arti, dalla pittura al teatro sino alla musica: basti pensare a Vivaldi, Goldoni e Ricci che portano in auge il prestigio artistico di Venezia. Fra tutte le arti fu però la pittura quella che a registrare la più grandiosa ripresa sia per lo sviluppo di nuovi generi pittorici che per le interessanti novità di linguaggio espressivo e per il rilevante numero di artisti di rilievo.

A dominare fu sicuramente la straordinaria personalità di Gian Battista Tiepolo, chiamato in tutte le corti europee, apprezzato per il caratteristico uso del colore e per la drammaticità delle sue composizioni. Altrettanto degni di nota furono Pietro Longhi che nelle sue tele narrò in maniera satirica le vicende della società contemporanea; Antonio Canal, detto il Canaletto, Francesco Guardi e Luca Carlevarijs che iniziarono a dipingere vedute su basi prospettiche creando quella corrente del “vedutismo” apprezzata in tutt’Europa.

Proprio di questo importante periodo Cà Rezzonico custodisce una ricca collezione anche se il patrimonio del Museo del Settecento non si limita a dipinti di quel secolo: sono infatti numerosi gli esemplari di mobili, ceramiche, vetri di Murano, lacche, tessuti e cineserie presenti nelle sale espositive del palazzo così come un’interessante raccolta di abiti dell’epoca che testimonia il gusto e lo stile di vita dell’aristocrazia veneta.

Il percorso museale prevede la visita al Mezzanino Browning, a cui si accede dalla scala a fianco della caffetteria, dove sono esposte le opere della collezione Mestrovich, antica famiglia dalmata originaria di Zara, con capolavori di Tintoretto e dè Pitati. Attraverso lo scalone d’onore progettato da Massari si raggiunge il primo piano dove sono ospitati dipinti e arredi del Settecento oltre agli affreschi dei soffitti. Di particolare rilevanza il salone da ballo e la sala dell’allegoria nuziale, quella degli arazzi e del trono e la biblioteca dove è stato ricostruito un ambiente di studio con preziosi oggetti in vetro del Sette-Ottocento. Da non perdere neppure il “portego”, il largo corridoio che nei palazzi veneziani collega l’ingresso dal canale con quello da terra e che poi ai piani superiori diventa una sorta di disimpegno per la varie camere che vi si affacciano.

Al secondo piano, a cui si giunge attraverso il portego dei dipinti con due tele del Canaletto (visita in senso orario da sinistra rispetto all’ingresso), non sono da perdere la sala dedicata al Longhi e gli affreschi staccati dalla villa Zianigo, nei pressi di Mirano nella campagna a ovest di Venezia, eseguiti dal Tiepolo. Caratteristica è anche la sala dei Pulcinella che raccoglie affreschi con scene di vita di questa popolare maschera veneziana. Al terzo e ultimo piano si trovano la Farmacia Ai do San Marchi con arredi e vasi in maiolica e in vetro di Murano e la Pinacoteca Egidio Martini che rappresenta la più importante donazione di dipinti fatta alla città lagunare dagli inizi del Novecento ad oggi.

Cà Rezzonico, ospitata in Dorsoduro 3136, è aperta al pubblico tutti i giorni (tranne il martedì) in orario 10-18 dal 1° Aprile al 31 Ottobre e dalle 10 alle 17 dal 1° Novembre al 31 marzo. Chiuso il 25 Dicembre, il 1° gennaio e il 1° Maggio.

Il biglietto d’ingresso è di 10 Euro (intero) e di 7,50 Euro (ridotto) mentre è gratuito per residenti e nati nel Comune di Venezia, bambini sino ai 5 anni, portatori di handicap con accompagnatore, guide autorizzate e interpreti turistici che accompagnano gruppi o visitatori individuali.

E’ inoltre possibile dotarsi di Museum Pass, biglietto cumulativo per i musei civici di Venezia, che ha validità di 6 mesi e consente una sola entrata in ogni museo al costo di 24 Euro (intero) e di 18 Euro (ridotto).

Per raggiungere Cà Rezzonico, facilmente accessibile ai diversamente abili, si possono utilizzare comodamente i vaporetti: da Piazzale Roma, dalla Stazione Venezia Santa Lucia e da Lido di Venezia la linea da prendere è la numero 1 con fermata Cà Rezzonico.

Informazioni allo 041.2410100 e sito ufficiale www.carezzonico.visitmuve.it

 Pubblicato da il 09/10/2015 - 1.978 letture - ® Riproduzione vietata

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