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Cosa vedere e cosa visitare

4 giorni a Londra, idee solite e insolite e consigli utili su cosa fare (4 pagine)

Non importa perchè ... basta andare a Londra

Ciascuno di noi, di ritorno da un viaggio di piacere a Londra, è in grado di suggerire luoghi da visitare, ristoranti da frequentare, pub nei quali cercare di mimetizzarsi con una pinta di birra in mano, sentendosi forse un po’ inglese fra gli inglesi. Di Londra si è detto e si dirà ancora moltissimo, ma è praticamente impossibile dire tutto.

Londra attrae magneticamente, ed è difficile dire esattamente quali sono gli ingredienti di questo fascino che poco o nulla ha da spartire con il romanticismo di Parigi, la vivace euforia di Barcellona o la severa solennità di Vienna. A me capita praticamente ogni volta che torno a casa dopo un soggiorno anche breve. Una nostalgia mista ad ansia di tornare al più presto mi fa capire che, ancora una volta, questa città mi ha stregato.

A Londra si va per turismo, per incontri di lavoro, ma anche per restarci. Come la ragazza italiana incontrata alla biglietteria ferroviaria dell’aeroporto di Gatwick, che stava acquistando un biglietto di sola andata per la City o la giovane cameriera anch’essa italiana di un ristorante in Leicester Square, che dopo essere venuta a Londra “per fare un’esperienza” racconta con occhi brillanti e voce piena di entusiasmo della sua nuova casa e dei suoi gatti, evidentemente intenzionata a fermarsi a lungo.

Come muoversi a Londra

Muoversi a Londra è molto più facile di quanto si pensi, a dispetto della vastità dell’area metropolitana e dei suoi sobborghi. Le 13 linee metropolitane sono ottimamente integrate fra loro e con i mezzi di superficie, nonché con le linee ferroviarie della National Rail.

La metropolitana di Londra, simpaticamente battezzata “Tube”, è la più grande e la più antica del mondo, risale infatti al 1863, ed è anche una sorta di museo sotterraneo tutto da scoprire. Attraverso la sponsorizzazione “Piattaforma per l’arte” molte stazioni sono state decorate con murale e mosaici di grande effetto.

Tra le stazioni meritevoli di una visita, e con la certezza di averne omesse molte altre, ci sono Baker Street (le cui gallerie sono rivestite di piastrelle recanti il profilo inconfondibile di Sherlock Holmes, che nella finzione letteraria stabilì il suo studio di detective proprio al 221b di Baker Street), Tottenham Court Road (con splendidi mosaici colorati di Eduargdo Paolazzi, artista scozzese di origini italiane, ispirati alla musica), Canary Warf (dalla scala mobile ultramoderna sotto una volta di vetro e acciaio e la cui entrata secondaria è dedicata ai giochi olimpici che si terranno proprio a Londra nel 2012), Angel (che può vantare la scala mobile più alta d`Europa, con oltre 90 metri di lunghezza), Gloucester Road (le cui arcate sono splendidamente decorate da artisti internazionali), Westminster e London Bridge (dove i vagoni in corrispondenza delle stazioni scorrono all’interno di una galleria in vetro con porte scorrevoli) e la piattaforma eastbound di Marble Arch (con belle decorazioni geometriche). A titolo di curiosità il logo della London Underground (chiamato “roundel”) fu ideato da Edward Johnston nel 1914 ed era già usato in precedenza in ambito militare, come emblema di nazionalità.

Ad oggi il sistema più economico per utilizzare i mezzi pubblici è la Oyster Card, che si acquista nelle stazioni della metropolitana dietro pagamento di una cauzione di 3£. In caso di soggiorni inferiori a una settimana risulta in genere più conveniente l’utilizzo in modalità “Pay as you go”, che consiste nel caricare una cifra iniziale (per 4 giorni può bastare un ammontare tra i 20£ e i 25£, soprattutto se ci si muove all’interno delle zone 1 e 2) che viene poi progressivamente scalata ogni volta che si accede alla metropolitana o ai mezzi di superficie attraverso il “touch in” e “touch out” della tessera su un apposito lettore di colore giallo. Eventuali ricariche si possono effettuare, oltre che alle biglietterie, utilizzando gli appositi sportelli automatici posti nelle stazioni principali. Per soggiorni di una settimana e multipli conviene caricare sulla Oyster una Travelcard settimanale per le zone 1 e 2 e qualche £ aggiuntivo in modo da essere coperti nel caso in cui si esca dalle zone coperte dalla Travelcard. Una volta compreso il meccanismo l’utilizzo è molto semplice. Al termine della vacanza la card può essere restituita in qualunque stazione della metropolitana e verranno rimborsati tanto la cauzione iniziale di 3£ che l’eventuale credito residuo. In alternativa potete conservarla per il vostro prossimo soggiorno a Londra. Per dettagli visitate il sito: www.tfl.gov.uk.

 Pubblicato da il 10/03/2011 - 97.392 letture - ® Riproduzione vietata

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