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Alta Val Pusteria: vacanze tra sci di fondo, benessere ed enogastronomia (3 pagine)

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Il circuito Dolomiti Nordicski in Alta Pusteria e la gastronomia altoatesina

Il mattino successivo la neve aveva completamente ricoperto ogni cosa. Una luce abbagliante splendeva sul manto candido di Dobbiaco. Le strade erano già perfettamente pulite e, mentre facevamo un’abbondante colazione in vista di un’altra avventura sugli sci, al di là delle grandi vetrate del Bad Moos la vita aveva già ripreso il suo quotidiano corso.
Il circuito Dolomiti Nordicski, in Alta Pusteria, con oltre 1.300km di piste collegate tra loro, costituisce il più grande comprensorio europeo dedicato a chi pratica lo sci di fondo (www.dolomitinordicski.com).
La tratta che abbiamo percorso noi attraversava i rigogliosi boschi della Val Fiscalina per giungere alla meta prevista per il pranzo: il fiabesco Rifugio Fondo Valle di Sesto. La struttura in legno e sasso che faceva capolino ricoperta da una spessa coltre di neve, ci ha deliziato con le specialità locali più tipiche: spatzle, rosti, zuppe, stinchi e golosissimi buchteln, strudel e kaiserschmarrn.

Il pomeriggio, dopo una distensiva pausa tra le coccole del centro benessere del Bad Moos ed una breve e piacevole passeggiata tra le graziosissime viuzze di San Candido, quando un sole quasi primaverile tingeva di rosa la neve al tramonto, abbiamo raggiunto l’abitazione della pubblicista e naturopata Angela De Siminie. Esperta nella raccolta e nell’uso delle risorse naturali di cui l’Alta Pusteria è ricca, quali le erbe e i prelibati funghi, questa vivace signora si era proposta di introdurci alle più autentiche arti culinarie altoatesine. Con un grande entusiasmo, ricambiato a cena durante la degustazione dei piatti stessi, ci ha insegnato come preparare diversi tipi di canederli ed un prelibato gulasch.
Con questo tuffo nella più genuina quotidianità pusterese, caratterizzata dalla magica atmosfera dei candidi fiocchi di neve che si sciolgono a contatto con l’asciutta ma calda ospitalità locale, ci dovevamo preparare all’idea di trascorrere l’ultima notte sui soffici letti a baldacchino del Bad Moos.

Quella notte sono uscito in accappatoio sul balcone della suite ed ho fissato a lungo gli alti abeti ricoperti da morbidi e immacolati drappi illuminati dalla Luna. Forse era grazie alla grappa. O a chi la produce con tanto amore. Ma non avevo freddo.

 Pubblicato da il 06/01/2014 - 11.318 letture - ® Riproduzione vietata