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Phillip Island (Australia): visita all'isola dello stato di Victoria

Phillip Island, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Phillip Island, posta 140 chilometri a sud di Melbourne, è la destinazione turistica di maggior pregio dello stato australiano di Victoria. L’isola, la cui estensione è quantificabile in circa 10.000 ettari, rappresenta una diga naturale per le acque del Western Port, ed è collegata alla terraferma da un ponte, lungo 640 metri, che mette in comunicazione il piccolo centro di Newhaven, all’estremità orientale, con la località continentale di San Remo. L’ultimo censimento della popolazione, effettuato nel 2002, ha registrato poco più di 7.000 residenti stabili, anche se, nel corso della stagione estiva, sull’isola si contano all’incirca 40.000 persone. Oltre la metà dei terreni dell’entroterra sono adibiti all’agricoltura ed al pascolo di ovini e bovini, attività ancora molto importanti per l’economia locale, anche se, specialmente negli ultimi anni, il turismo è divenuto la risorsa più redditizia.

Così chiamata per via del nome di Arthur Phillip, il primo governatore di Victoria, l’isola è un paradiso ancora largamente incontaminato, nonostante i tre milioni e mezzo di persone che la visitano ogni anno, dimora di piante ed animali rari che qui hanno trovato, anche grazie alle politiche di tutela intraprese dal governo australiano, il luogo ideale per vivere e proliferare. Famosa in tutto il mondo è la colonia di pinguini azzurri minori di Philip Island, stabilitasi ormai da decenni nella famosa Summerland Beach, la spiaggia dell’omonima località situata nella parte sud-occidentale dell’isola. Qui si può visitare la Penguin Parade, istituita all’interno del Philip Island Nature Park, un’area nella quale i pinguini vivono liberi, dove le madri procacciano nell’Oceano il cibo per i piccoli che, a loro volta, un giorno prenderanno il mare per la prima volta. Sempre in questa zona si trova Seal Rocks, dove dimorano più di 15.000 foche.

Altri animali che si potranno vedere nel corso del soggiorno a Philip Island sono i canguri ed i wallaby, una curiosa specie di marsupiali della famiglia dei macropodidi, affini ai canguri anche se dimensioni inferiori. Queste simpatiche specie scorazzano all’interno dei confini del Wild Life Park in compagnia di koala, wombat e diavoli della Tasmania, oltre a diverse specie di pappagalli e rettili. Molto bella è Churchill Island, un’isoletta distante appena un chilometro dalla costa orientale di Philip Island, all’interno della quale sorge una fattoria e dalla quale si può godere di un meraviglioso panorama.

I pochi insediamenti urbani sono disseminati a macchia di leopardo su tutto il perimetro dell’isola, dove si concentrano anche i servizi e le strutture recettive. Tra le cittadine più importanti ricordiamo: Beachcomber, situata su Back Beach Road, sulle rive di Smiths Beach, dove risiedono numerose specie di uccelli, tra le quali i Short-tailed Shearwater ed una colonia di Muttonbird; Cape Woolamai, situata su un promontorio all’estremità sud-orientale di Philip Island, circondata da un’area naturalistica protetta di grande interesse, dotata di alcune spiagge attrezzate alla pratica di sport acquatici; Cowes, il comune territorialmente più esteso dell’isola, affacciato sul litorale settentrionale ed abitato da quasi 3.500 residenti; la già citata Newhaven, neanche 500 abitanti, ma famosa in quanto porta di accesso all’isola; Rhyll, un piccolo insediamento di pescatori nel nord-est dell’isola, nei pressi del quale hanno proliferato pellicani, cigni neri, gabbiani ed ibis; Silverleaves, un’area dedicata principalmente al turismo balneare qualche chilometro ad est di Cowes; e Wimbledon Heights che, a differenza delle altre, si trova nel bel mezzo di Philip Island, a breve distanza dal circuito.

Uno degli aspetti che hanno portato e che portano il nome dell’isola in giro per il mondo è infatti il famoso Gran Premio di Philip Island, la cui prima edizione si corse addirittura nel 1928 su un tracciato cittadino. La costruzione del circuito vero e proprio è datata 1958, quando vennero stesi i 4.448 metri di asfalto dove, dal 1997 ad oggi, si sono disputate dodici edizioni del Gran Premio d’Australia del Motomondiale (MotoGp), oltre a svariate gare del Campionato Mondiale Superbike. La forma suggestiva e gli scenari straordinari che si ammirano percorrendo la pista rendono il circuito unico al mondo, tracciato con curve e staccate mozzafiato poste a poche decine di metri dal mare.

Oltre alle corse in moto, Philip Island ospita diverse altre manifestazioni ogni anno. Tra queste, la più interessante è indubbiamente il Pyramid Rock Festival, una rassegna musicale che si tiene ogni capodanno. L’evento è organizzato in due serate durante le quali, su due palchi differenti, si esibiscono artisti famosi e gruppi di giovani dalle belle speranze. Solo per citarne due, nel 2008 a salire sul mainstage furono i Morcheeba ed i The Black Keys. Altri festival che si tengono con cadenza annuale sono Churchill Island Working Horse and Pioneer Festival.

Il clima è temperato e soggetto a brezze che, più o meno intensamente, sferzano l’isola in tutte le stagioni. La temperatura media del mese di febbraio, quello statisticamente più caldo, è di 24,7 gradi, mentre in luglio, ovvero in pieno inverno australe, ci si attesta a 13,4 gradi. Le precipitazioni risultano nell’ordine dei 750/800 mm di pioggia all’anno, e tendono ad intensificarsi nei mesi invernali, quelli più umidi. Nel luglio del 2005 si è verificato un evento quanto mai raro per Philip Island, che è stata interamente ricoperta da un sottile strato di neve.

Raggiungere Philip Island è molto semplice. Oltre a trovarsi a poco meno di due ore di auto da Melbourne, l’isola è infatti dotata di un proprio aeroporto, collegato quotidianamente ai principali aeroporti del paese. Una volta raggiunta l’isola, per muoversi si hanno a disposizione diverse arterie stradali, moderne ed efficienti, con le quali si possono percorrere rapidamente i 26 chilometri che separano un capo dall’altro.
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 Pubblicato da - 01 Aprile 2009 - Riproduzione vietata

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