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Le foto di cosa vedere e visitare a Northern Territory

Australia: Ayers Rock (o Uluru), la montagna caduta dal cielo

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«Ero a due miglia di distanza», scrisse nel 1873 l'esploratore W. C. Gosse «allorchè la collina mi apparve per la prima volta. Mi resi conto che si trattava di un immenso masso. Ed emergeva all'improvviso dalla pianura desertica. È la più stupenda formazione naturale che abbia mai visto».

Grosse fu il primo bianco a scoprire la magica rupe e la battezzò Ayers Rock in omaggio a Henry Ayers, capo del governo del!' Australia del Sud. Dopo di lui, per mezzo secolo, pochi bianchi la videro. Uno di essi, Alan Breado, dimenticò sulla sua sommità una scatola di fiammiferi. E W. McKinnon, alcuni anni dopo, incredibilmente, la ritrovò intatta.

Per lungo tempo si è parlato dell'Ayers Rock come del monolito più grande del globo (circa 320 m, ha un diametro di circa 8 km). In realtà è un leviatano di una speciale arenaria ricca di feldspato, addormentato nella notte dei tempi, 500-600 milioni di anni fa.

Gli aborigeni raccontano che «sia un enorme masso caduto dal cielo» e che le sue erosioni sono le orme lasciate da una lucertola «quando il mondo era giovane». La lucertola cercava disperata il suo boomerang perduto tra i sassi. E infine lo trovò? No, rispondono, e morì di stanchezza e di delusione.

Gli aborigeni australiani, la cui religione è l'animismo, non potevano sfuggire al fascino di una roccia come questa, che da loro viene chiamata Uluru, da cui emana un'aria di solenne mistero anche per l'uomo moderno. Gli animisti credono alle divinità naturali, a certi alberi, a certe pietre, a certe sorgenti. E l'Ayers Rock è ancora il loro santuario.
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Uluru si trova nel Northern Territory, nel Parco Nazionale di Uluru-Kata Tjuta, 350 km a sudovest della città di Alice Springs. Oggi ai piedi del colosso di pietra è nato un piccolo aeroporto e una cittadina Yulara dove è possibile dormire in campeggio o in resorts. E' possibile scalare il monolite, ma questa attività è fortemente sconsigliata dagli aborigeni, non tanto perchè i turisti «profanano» la montagna o le sue caverne decorate di pitture, ma perchè temono semplicemente dell'incolumità degli escursionisti (a volte il vento può essere pericoloso) e per loro sarebbe insopportabile il pensiero di un infortunio avvenuto sulla loro montagna sacra.
Ma statene certi la montagna vi affascinerà a tal punto che rimarette come ipnotizzati ad ammirarla per ore, senza dovere, a tutti costi, violare la sua cima.

Tutti accorrono la cospetto di Ulruru ai momenti del tramonto e dell'alba, quando la montagna si tinge di calde tonalità di arancione, e diventa estremamente spettacolare. Ricordatavi che al mattino il parco apre poco prima dell'alba, circa un 'ora prima, quindi è inutile presentarsi troppo in anticipo, si dovrà poi aspettare l'apertura del gate.


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