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Clima del Nepal: temperature, monsone estivo e periodo migliore per un viaggio

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Il Nepal si estende, con assetto NW/SE, all'estremità settentrionale della pianura del Gange, fra 26° e 31°N. L'unica area pianeggiante del paese è quella meridionale al confine con l'India, mentre procedendo verso nord ci si imbatte presto sugli imponenti rilievi che culminano con il grande spartiacque himalayano. Al Nepal infatti appartengono molte delle cime più elevate della terra, a cominciare dall'Everest, tetto del pianeta, ma senza dimenticare i vari Lhotse, Annapurna, Kanchenjunga.

L'orografia della parte centro-settentrionale del paese risulta pertanto assai tormentata poichè si hanno diversi corrugamenti montuosi di diversa altezza prima di giungere al crinale principale, separati da valli, ad esempio come quella su cui sorge la capitale Kathmandu. Ovviamente l'orografia molto complessa del territorio nepalese è all'origine di una significativa varietà di climi "locali", fortemente condizionati da altitudine ed esposizione, tutti però, salvo che ad alta quota, rientranti nella tipologia di clima tropicale con estate umida ed inverno secco.

Il monsone indiano è infatti il principale motore del clima nepalese. Esso si innesca come conseguenza del sensibile riscaldamento primaverile delle pianure e degli altopiani dell'Asia centro-meridionale, con la formazione di una zona di bassa pressione di tipo termico che inizia a richiamare dai quadranti meridionali, già all'inizio dell'estate, masse d'aria molto umida e relativamente più fresca dall'Oceano Indiano, laddove staziona invece una vasta area di relativa alta pressione. In inverno la circolazione si inverte, con i venti che si muovono da nord-est verso la penisola indiana.

Nella penisola indiana l'orografia forza il monsone estivo verso due direttrici principali: quella spiccatamente da Sud-Ovest che investe con piogge torrenziali la parte occidentale del Deccan (dove è presente la barriera dei Ghati occidentali) e quella più diretta da Sud che risale dalle foci del Gange sulla pianura bengalese per poi affrontare ad est i rilievi del Megalaya (dove cadono localmente ben 10 metri di pioggia/anno, concentrati in soli 4 mesi) e ad ovest contro quelli himalayani.

Il settore della catena himalayana che riceve la maggiore quantità di piogge monsoniche è pertanto quella collocabile sul Nepal orientale, direttamente esposta alle umide correnti monsoniche che in ogni caso riducono il loro contenuto di umidità man mano che penetrano, deviate dai rilievi, verso ovest-nord-ovest. Le piogge estive in Nepal risultano comunque abbondanti su tutto il territorio, dal momento che la forzante orografica è tale da esaltare la piovosità anche in presenza di masse d'aria solo relativamente umide, che nel corrispondente settore pianeggiante danno luogo solo a piogge di modesta entità.

Si hanno pertanto localmente oltre 3.000 mm l'anno nel settore più orientale del paese; in genere 2.000-3.000 mm annui nella parte centrale e circa 1.000-2.000 mm nel settore occidentale. Tali valori sono solo puramente indicativi in quanto le precipitazioni, ad ovest come ad est, sono comunque più abbondanti sui versanti sopravvento dei rilievi e generalmente più scarse nelle regioni pianeggianti a mano a mano che ci si allontana dalle montagne, mentre nelle singole vallate si hanno regimi pluviometrici assai diversificati a seconda dell'orientamento delle vallate stesse rispetto alle correnti dominanti, specie nella stagione delle piogge.

Su tutto il territorio nepalese la stagione piovosa va all'incirca da giugno a settembre, con saltuari sforamenti in ottobre od anticipi precoci in aprile. I picchi di piovosità si hanno normalmente in luglio ed agosto, quando quasi ovunque si superano i 200 mm per mese e fino a 400 mm sui versanti esposti. Segue una cosiddetta stagione intermonsonica che va da ottobre ad inizio novembre; in questo periodo inizia a spirare gradualmente il monsone di Nord-Est, in origine secco e freddo, che giunge però addolcito sul Nepal riscaldandosi sensibilmente per compressione, durante la discesa dalle alte vette di confine con il Tibet. Da dicembre a febbraio prevale quindi una stagione sostanzialmente fresca, soprattutto per quanto concerne le temperature minime (la prevalenza di cielo sereno ed aria molto secca favoriscono sensibili raffreddamenti notturni per irraggiamento radiativo), con precipitazioni molto scarse (ovunque non si superano i 50 mm/mese).

All'inizio della primavera nepalese si ha ancora il predominio del monsone di nord-est, ma le temperature cominciano rapidamente a risalire, favorite dall'ormai forte soleggiamento. Il bimestre aprile-maggio rappresenta climatologicamente il periodo più caldo nella parte pianeggiante del paese. In questi due mesi si assiste contemporaneamente anche ad un lento e continuo aumento dell'umidità relativa a causa della scarsa ventilazione, fattore che, associato al forte riscaldamento favorisce, specie in maggio, l'innesco di attività cumuliforme pomeridiana, con rapido incremento della piovosità sebbene ancora lontana comunque da quella che il monsone vero e proprio determina a partire da giugno.
Le temperature medie, al livello del mare, si collocano intorno ai 14°/15°C in gennaio ed ai 29°/30°C in luglio, ma superano i 30°C già in maggio nelle aree pianeggianti. Il caldo della piena estate è però in genere alquanto opprimente poiché più afoso ed il disagio può insistere anche nelle ore notturne.

Alcune caratteristiche climatiche delle principali città:

Katmandu (capitale, area centrale montuosa):
Il mese più freddo dell'anno è statisticamente gennaio (temperatura minima media 2.1°C; temperatura massima media 19.3°C); mentre quello più caldo risulta giugno (temperatura minima media 19.8°C; temperatura massima media 29.4°C). L'escursione termica annua è di 14.1°C, non particolarmente elevata nonostante la lontananza dal mare.
Il periodo più caldo dell'anno è assai probabile riscontrarlo nella prima decade di giugno; quello più freddo nella terza decade di gennaio.
Record di temperatura minima assoluta: -3.9°C
Record di temperatura massima assoluta: 37.8°C

Nuvolosità: Il periodo che va da ottobre ad aprile appare particolarmente indicato per chi è alla ricerca di giornate assolate, con poca nuvolosità e picco minimo di copertura media riscontrabile in gennaio quando si ha un valore del 22%. Maggiore nuvolosità è presenta nella stagione monsonica tra giugno e settembre con picco massimo in luglio (81% di copertura nuvolosa media giornaliera).
Precipitazioni: La probabilità di giorni con pioggia è molto variabile nel corso dell'anno, presentando un minimo ed un massimo molto ben definiti. Le precipitazioni hanno maggiori probabilità di verificarsi da maggio a settembre, con picco massimo nella terza decade di luglio (87% di giorni piovosi nel pieno delle precipitazioni monsoniche). Sono invece assai poco probabili tra novembre e marzo con picco minimo in dicembre, quando abbiamo solo il 3% di rischio di dover usare l'ombrello.
L'attività temporalesca è piuttosto elevata ad eccezione del periodo invernale (durante la stagione secca), mentre è assai frequente nella restante parte dell'anno con massimi tra aprile e settembre e picco assoluto a fine luglio (ben 87% di giornate temporalesche). Per le piogge i quantitativi medi climatologici possono essere sintetizzati come segue:
La piovosità media annua ammonta a circa 1450 mm (medio-elevata), con spiccato massimo estivo (maggio-settembre e picco assoluto in luglio con ben 365 mm medi). La stagione più secca è decisamente quella tardo autunnale-invernale con picco minimo in novembre quando cadono in media soli 0.5 mm di pioggia (mese più asciutto dell'anno). In novembre e dicembre si ha in media un solo giorno di pioggia, in maggio circa 12, in luglio ben 23 ed in ottobre 4.
... Pagina 2/2 ... Nonostante la vicinanza alle imponenti catene montuose che delimitano a nord i confini nepalesi, le neve è alquanto rara se non del tutto assente, principalmente a causa della bassa latitudine dell'area.

Pokhara (area centroccidentale montuosa):
Il mese più freddo dell'anno è gennaio (temperatura minima media 7.1°C; temperatura massima media 20.3°C); mentre quello più caldo appartiene a luglio (temperatura minima media 20.2°C; temperatura massima media 30.2°C). L'escursione termica annua è di 11.4°C.
Il periodo più caldo dell'anno è assai probabile riscontrarlo nella prima decade di luglio; quello più freddo nella seconda decade di gennaio.
Record di temperatura minima assoluta: 1.8°C
Record di temperatura massima assoluta: 38.0°C

Nuvolosità: particolarmente favorevole alle giornate luminose è il periodo che va da ottobre ad aprile, con scarsa nuvolosità e picco minimo di copertura media riscontrabile in gennaio quando si ha un valore del 24%. Nuvolosità più intensa è riscontrabile nella stagione monsonica tra giugno e settembre con picco massimo in luglio (78% di copertura nuvolosa media giornaliera).
Precipitazioni: La probabilità di giorni con pioggia è assai variabile durante l'anno. Le piogge hanno maggiori probabilità di manifestarsi da maggio a settembre, con picco assoluto nella terza decade di luglio (80% di giorni piovosi nel pieno della fase monsonica). Sono invece scarsamente probabili tra novembre e marzo con picco minimo in dicembre, quando sussiste solo il 5% di rischio di dover aprire l'ombrello.
L'attività temporalesca è anche in questo caso alquanto elevata ad eccezione della stagione asciutta, mentre è assai diffusa per il resto dell'anno con massimi tra aprile e settembre e picco assoluto a metà luglio (ben 78% di giornate temporalesche). In merito alla piovosità i quantitativi medi climatologici possono essere riassunti come segue:
Le precipitazioni medie annue risultano di circa 1270 mm (medio-elevata), con massimo estivo (maggio-settembre e picco assoluto in luglio con ben 244 mm medi). La stagione più secca si verifica nella fase invernale con picco minimo in dicembre quando cadono in media soli 2.0 mm di pioggia.
Assenti le precipitazioni nevose.

Birganj (area centrale pianeggiante):
Il mese più freddo dell'anno risulta essere gennaio (temperatura minima media 7.8°C; temperatura massima media 22.3°C); mentre quello più caldo è luglio (temperatura minima media 25.7°C; temperatura massima media 33.2°C). L'escursione termica annua è di 14.2°C.
Il periodo più caldo dell'anno è assai probabile riscontrarlo nella seconda decade di luglio; quello più freddo nella seconda decade di gennaio.
Record di temperatura minima assoluta: 3.1°C
Record di temperatura massima assoluta: 41.0°C

Nuvolosità: Il periodo compreso tra ottobre ad aprile presenta poche nubi con picco minimo di copertura media rintracciabile in gennaio quando si ha un valore del 21%. Nuvolosità più consistente si ha tra giugno e settembre con picco massimo in luglio (76% di copertura nuvolosa media giornaliera).
Precipitazioni: La probabilità di giorni con pioggia è molto variabile durante l'anno, con fenomeni che hanno maggiori probabilità di occorrere tra maggio a settembre e con picco assoluto nella terza decade di luglio (77% di giorni piovosi). Sono altresì poco probabili tra novembre e marzo con picco minimo in dicembre, quando sussiste solo il 4% di rischio di bagnarci.
L'attività temporalesca è assai presente in tutto l'anno ad eccezione della stagione asciutta, con massimi tra aprile e settembre e picco assoluto a metà luglio (72% di giornate temporalesche). In relazione alle precipitazioni i quantitativi medi climatologici possono essere rappresentati come segue:
Le piogge medie annue ammontano a circa 1450 mm (valore medio-elevato), con massimo estivo (maggio-settembre e picco assoluto in luglio con ben 430 mm medi). La stagione più secca si verifica nella fase invernale con picco minimo in dicembre quando cadono in media soli 3.0 mm di pioggia.
Anche in questo caso assenti le precipitazioni nevose.

Cosa mettere in valigia
Assolutamente da tenere presente è la grande varietà di ambienti e di fasi climatiche presenti in Nepal e soprattutto il periodo di partenza. Per un viaggio classico che prevede la visita della Valle di Katmandu, il Royal Chitwan National Park e periodi di trekking occorrerà essere attrezzati con indumenti che prevedano il passaggio dal caldo tropicale ai rigori del clima di montagna. In estate (stagione dei monsoni) e per i trekking in qualsiasi periodo dell'anno è necessario dotarsi di indumenti impermeabili di qualità. Le piogge possono del resto essere anche molto violente con fenomeni alluvionali pertanto l'equipaggiamento dovrà essere idoneo ad affrontare acquazzoni e temporali improvvisi. Creme solari ad alta protezione, farmacia da viaggio con prodotti repellenti contro gli insetti sono indispensabili nella stagione calda. Dopo il tramonto è bene indossare pantaloni e maglie a maniche lunghe poiché l'escursione termica può essere sensibile, specialmente nel periodo invernale.
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