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Manila (Lungsod ng Maynila): viaggio nella Capitale delle Filippine

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Lungsod ng Maynila, o più semplicemente Manila, è la cosmopolita, chiassosa e caotica capitale delle Filippine. L’immenso agglomerato urbano, che conta all’incirca 16.000.000 di abitanti, si estende a perdita d’occhio sulla più grande delle settemila isole che compongono l’arcipelago filippino: Luzon. Per l’esattezza, Manila è situata sulla costa orientale della baia di Manila, al centro di un’area metropolitana che rappresenta il principale polo economico, culturale ed industriale del paese. Dal punto di vista geografico, il centro sorge in prossimità della foce del fiume Pasig, che divide l’abitato in due, 950 chilometri ad est di Hong Kong e 2.400 chilometri a nord-est di Singapore. La città detiene un curioso primato; Manila è infatti l’abitato a più alta densità abitativa del mondo, con una media di 41.014 abitanti per km2.

Manila nacque ufficialmente nel XVI secolo dalle ceneri di una colonia musulmana, chiamata May Nilad, rimpiazzata da un prospero centro destinato a divenire la sede del governo coloniale spagnolo della Filippine per la bellezza di 333 anni. La parentesi spagnola si chiuse nel 1898, anno in cui Manila e le Filippine entrarono nella sfera di ingerenza statunitense. Il controllo americano rimase pressante fino al 1935, rendendo negli anni la città una delle più attive di tutto il mondo orientale. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale buona parte della città venne rasa al suolo dai bombardamenti giapponesi, ai quali seguì una meticolosa opera di ricostruzione. Nel 1975, per esigenze gestionali legate al rapido sviluppo dell’area urbana, Manila ed i villaggi circostanti vennero inglobati in un’unica entità indipendente: Manila Metropolitana.

Nonostante i classici problemi che affliggono le metropoli cresciute troppo rapidamente e senza un vero e proprio piano di espansione, Manila è una città che ha molto da offrire, contraddistinta da un’atmosfera esotica in grado di conquistare i visitatori. E’ inutile farsi scoraggiare dal traffico, dall’inquinamento e dalla criminalità, comunque circoscritta ai quartieri più poveri, conviene cominciare la visita con lo spirito di chi si cimenta per la prima volta con una cultura totalmente nuova, con persone affabili ed ospitali in uno scenario molto affascinante. Per cercare di contrastare l’inquinamento che avvolge la città sono stati realizzati numerosi parchi in tutto il centro e nelle aree di prima periferia. Tra queste oasi verdi in mezzo al cemento segnaliamo il Rizal Park, comunemente chiamato Luneta Park, che misura 60 ettari all’interno dei quali si trovano il monumento dedicato all’eroe nazionale Josè Rizal, giardini cinesi e giapponesi, il dipartimento del turismo, il Museo nazionale del popolo filippino, la Biblioteca nazionale delle Filippine, il planetario, un auditorium all’aria aperta ed il Quirino Grandstand, elementi che rendono il Rizal Park una vera e propria città da vivere di giorno e di notte. Un’altra attrattiva scenografica è Baywalk, una passeggiata dislocata lungo la baia di Manila dalla quale si potrà godere di uno dei tramonti più spettacolari del mondo. Molto belli sono anche i parchi Rajah Sulayman Park, Manila Boardwalk, Liwasang Bonifacio, Plaza Miranda, Paco Park, Adriatico Circle, Manila Zoological and Botanical Garden e Malacañang Garden.

Se il riposo all’ombra di una palma non fa per voi, ci si potrà incamminare verso i quartieri centrali e più antichi di Manila, dove si ergono ancora edifici colonici ben conservati o ottimamente restaurati. Tra questi ricordiamo: Intramuros, antica cittadina fortificata sede di un bel museo; Forte Santiago, una massiccia fortificazione che contiene il mausoleo dedicato all’eroe nazionale Josè Rizal; ed il Malacanang Palace, una struttura architettonicamente molto bella che tra l’altro ospita la sede dei presidenti filippini. Di tutt’altro genere è Nayong Pilipino, il centro commerciale più importante di tutta Luzon, che comprende anche un museo ed uno shopping center. Belle sono anche le molte chiese, che testimoniano il fervore cristiano inculcato dagli spagnoli alla popolazione. Tra queste ricordiamo la Minor Basilica of the Immaculate Conception, ovvero la Cattedrale di Manila, la Minor Basilica of the Black Nazarene, la Minor Basilica of St. Lorenzo Ruiz e la Our Lady of Remedios Church.
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Una volta usciti dall’estesa area metropolitana che circonda Manila ci si troverà catapultati in un mondo che non ha nulla a che vedere con il caos urbano; nelle campagne regna un’atmosfera tranquilla e rilassata, quasi bucolica. In questo scenario dominato dalla natura vi sono alcune attrattive particolarmente significative come Tagayaty, famosa principalmente per lo splendido lago, il vulcano e le incantevoli spiagge di Batangas, o Lacuna, una regione totalmente ricoperta da una vegetazione tipica nel bel mezzo della quale si snodano le famose rapide Pagsanjan, mentre al largo delle coste “brilla” l’isola di Corregidor, contraddistinto da un entroterra collinare che si getta a strapiombo nel mare cristallino.

Il clima è prettamente tropicale, caratterizzato da temperature miti per tutto l’anno, da un elevato tasso di umidità, e da una piovosità molto abbondante. I valori minimi difficilmente scendono al di sotto dei 30 gradi, mentre le massime si attestano generalmente sui 34 gradi. La maggior parte delle precipitazioni si rovescia su Manila tra i mesi di giugno ed ottobre, ed in maniera particolarmente intensa in settembre, quando è assolutamente sconsigliato partire per le Filippine. Decisamente più gradevole il periodo compreso tra dicembre e febbraio, quando le temperature sono leggermente inferiori ed il rischio di piogge praticamente nullo.

Per quanto riguarda i trasporti, l’area è servita dal Ninoy Aquino International Airport (NAIA), uno scalo dotato di oltre 30 linee aeree che forniscono collegamenti con 26 città di 19 paesi in tutto il mondo. Stando alle ultime stime, sono all’incirca 14 milioni i passeggeri che ogni anno si muovono attraverso l’aeroporto di Manila, ormai diventato un punto di riferimento non solo per il turismo. Muoversi in città risulterà essere piuttosto complesso a causa del traffico che paralizza molte aree della città per quasi tutto il giorno, invogliando il visitatore a muoversi a piedi o tutt’al più a provare l’ebbrezza di un giro a bordo dei pittoreschi autobus che girano per tutto il centro.
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