Cerca Hotel al miglior prezzo

Hirosaki, Giappone: la cittą, il castello ed il Festival dei Ciliegi

Hirosaki, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La città di Hirosaki, nel nord dell'isola di Honshū – la principale del Giappone, sulla quale si trova anche la capitale Tokyo – è una località ricca di storia e tradizione. Hiorsaki sorge nella zona sud-occidentale della prefettura di Aomori, nella regione di Tohoku, proprio a sud della pianura di Tsugaru. Fin dalla costruzione del suo famoso castello nel XVII secolo, la città si è imposta come riferimento politico ed economico della regione; in precedenza il territorio circostante era parte integrante dei Domini della famiglia Ōshū Fujiwara-shi, durante il periodo Heian (Heian jidai), che corrisponde alla prima parte dell'epoca medievale della storia Occidentale, fino al XII secolo.

Dopo essere passata sotto il controllo di un alttro clan nel periodo Kamakura, divenne indipendente nel 1571; il castello che ancora oggi è l'emblema della città fu costruito nella prima metà del Seicento (periodo Edo), anche se il grande torrione è andato perso a causa di un fulmine che lo ha distrutto nel 1627.
Sul finire del XIX secolo Hirosaki divenne una guarnigione dell'esercito imperiale giapponese e da allora non ha mai cessato di crescere, grazie alla costruzione di infrastrutture civili e la progressiva fusione con i villaggi vicini, poco a poco inglobati dall'espansione della città.

Oggi Hirosaki conta quasi 200.000 abitanti ed è una località turistica molto apprezzata; durante l'anno si svolgono numerosi festival in grado di attirare turisti da tutto il Giappone e non solo. Non vi sono dubbi sul fatto che il più noto e spettacolare di questi sia il Festival dei Ciliegi – che si tiene ogni anno in primavera – ma non si possono dimenticare nemmeno il Neputa Festival in estate, il Festival dei Crisantemi e delle Foglie d'Acero in autunno od il Festival delle Lanterne di Neve in inverno.

Come facilmente intuibile, il Festival dei Ciliegi si tiene nel periodo di fioritura nelle piante, a cavallo tra l'ultima settimana di aprile e la prima di maggio nel parco adiacente al castello; oltre 5.000 piante di ciliegi di differenti varietà fioriscono all'unisono colorando l'intera area con diverse tonalità di rosa; inutile dire che alle passeggiate in un'atmosfera fiabesca di turisti e cittadini si sommano le centinaia di fotografi – amatori e professionisti – di tutto il mondo, decisi a cogliere lo scatto migliore che immortali tanto splendore. Durante il festival, nelle ore serali, il parco viene appositamente illuminato per valorizzare ancor di più l'effetto cromatico dei fiori delle piante. Anche negli altri periodi dell'anno il parco custodisce un certo fascino e può essere visitato liberamente; a renderlo suggestivo contribuiscono le porte d'accesso all'area, come la Higashi Mon e la Kame-no-Ko Mon.

Anche il Neputa Festival che si tiene la prima settimana di agosto riscuote molto successo e richiama visitatori da tutto il paese; per l'occasione grandi lanterne di carta e bambù con forme curiose o tradizionali vengono costruite per sfilare sui carri sulla strada principale, un po' come avviene per il nostro carnevale.

La grande attrazione della città è però il castello costruito dal clan Tsugaru al principio del XVII secolo; anche se oggi presenta solamente tre piani (in origine erano cinque, ma il fulmine di cui si è parlato costrinse la riedificazione dell'edificio), resta il simbolo di Hirosaki per la sua eleganza ed importanza storica.
La sua collocazione all'interno del parco, immerso in uno scenario da favola dato dalla presenza dei ciliegi, concorre ad accrescerne la fama; la struttura è designata come sito storico da salvaguardare ed è aperta ai visitatori solamente dall'inizio della primavera a metà autunno.

Sempre in tema di storia e tradizione, a richiamare l'interesse dei visitatori di Hirosaki vi è anche il cosiddetto Distretto dei Samurai, un gruppo di antiche abitazioni tradizionali dei samurai e di alcuni mercanti ancora oggi conservate; le case dei samurai che servivano il clan Tsugaru sorsero nei pressi del castello, in particolare a nord dello stesso. Nonostante l'attuale modernizzazione dell'area circostante, quattro edifici sono stati preservati e sono oggi visitabili: tra queste si annoverano Ito Residence, Umeda Residence, Iwata Residence – visitabili gratuitamente – ed Ishiba Residence, appartenuta ad una famiglia di mercanti ancora oggi in attività e visitabile a pagamento.

A Hirosaki esistono ovviamente giardini e musei, ma anche chiese, pagode, templi e santuari dedicati ai differenti credi spirituali. Tra questi il Tempio Seigangji ed ilKakushuji o il Sazaeso presentano strutture particolari; il primo, nello specifico, possiede una porta d'entrata davvero unica nel suo genere in tutto il Giappone.

La regione di Tohoku, nella quale sorge la città, è tutta da scoprire: non mancano pianure, laghi, monti e vulcani; i trasporti collegano praticamente ogni località rendendo particolarmente comodi gli spostamenti.

Per raggiungere Hirosaki in aereo ci si può servire del vicino aeroporto di Aomori, collegato quotidianamente ai principali scali del paese come Tokyo, Sapporo ed Osaka, ma anche ad altre località internazionali come Seul, in Corea del Sud. In alternativa si può optare per il treno: a titolo informativo si segnala che la percorrenza media del tragitto Tokyo-Aomori è di 3 ore e 20 minuti, ed una volta ad Aomori occorre cambiare per spostarsi a Hirosaki.
  •  

 Pubblicato da - 29 Marzo 2013 - © Riproduzione vietata

News più lette

close