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Kamakura, visita all'antica capitale del Giappone: cosa vedere e sapere

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Capitale del Giappone dal 1185 al 1333, Kamakura, assieme a Nikko, costituisce una delle mete turistiche più interessanti dal punto di vista culturale per un’escursione in giornata da Tokyo. La città vanta infatti un gran numero di templi buddhisti, a cui si aggiungono alcuni santuari sparsi per la campagna circostante dove si possono fare passeggiate molto piacevoli. Kamakura, come tutte le altre destinazioni turistiche del Giappone, tende ad affollarsi nei fine settimana e durante le festività e le ricorrenze che si ripetono ogni anno, anche se generalmente nei giorni infrasettimanali i templi situati in periferia sono molto tranquilli.

Nel X secolo il potere dell’imperatore, che regnava da Kyoto, era per lo più formale; a detenere realmente il potere era infatti già da diverso tempo il clan Fujiwara anche se, quando quest’ultimo cominciò a indebolirsi, i Taira, guidati da Kiyomori Taira, e i Minamoto, capeggiati da Yoshimoto Minamoto, iniziarono una spietata lotta per la supremazia, culminata nel 1159 con il successo dei Taira. Nonostante le numerose esecuzioni che seguirono, il terzo figlio di Yoshimoto fu casualmente risparmiato e mandato in un tempio sulla Izu-hanto, da dove egli ricominciò a cercare appoggio per contrattaccare i vecchi rivali. Nel 1180 il ragazzo stabilì il proprio quartier generale a Kamakura, una zona sufficientemente lontana dalla deleteria influenza della corte di Kyoto, ma comunque vicina ad altri clan leali ai Minamoto e facile da difendere, in quanto protetta sia dal mare che da colline ricoperte da una fitta vegetazione. Dopo una serie di vittorie sui Taira, nel 1192 Minamoto Yorimoto, così si chiamava il terzo figlio di Yoshimoto, assunse il titolo di shogun e iniziò a governare il Giappone da Kamakura, la cui egemonia cadde appena un secolo più tardi nuovamente in favore di Kyoto.

Le principali attrattive di Kamakura si possono visitare in un solo giorno spostandosi prevalentemente a piedi e solo occasionalmente in autobus. Non appena usciti dalla stazione di Kita-Kamakura vi si parerà dinanzi l’Engaku-ji, uno dei cinque principali templi rinzai zen di Kamakura. Fondato nel 1282 presumibilmente come luogo in cui i monaci zen potessero pregare per i soldati che avevano perso la vita difendendo il Giappone dal secondo tentativo di invasione da parte del Kublai Khan, l’Engaku-ji è oggi largamente rimaneggiato, tanto che a ricordare la magnificenza del tempio è rimasto solo il San-mon, una ricostruzione del 1780. Al di là della ferrovia rispetto all’Engaku-ji si nota il Tokei-ji, circondato da un parco splendido quanto il tempio stesso. Anticamente questo tempio era un rifugio per la donne, che si potevano considerare ufficialmente divorziate soltanto dopo che avevano trascorso tre anni all’interno di un tempio in qualità di suore; oggi non c’è più alcuna religiosa e l’ultima badessa è sepolta nel cimitero antistante. Gli altri due importanti templi posti nelle vicinanze sono il Jochi-ji e l’Enno-ji. Il primo, fondato nel 1283 e distante un paio di minuti dal Tokei-ji, è anch’esso circondato da un piacevole giardino, mentre l’Enno-ji si distingue principalmente per la collezione di statue raffiguranti i “giudici dell’inferno”.

Più avanti, nel punto in cui la strada svolta per la stazione di Kamakura, sorge lo Tsurugaoka Hachiman-gu, il principale santuario di Kamakura fondato da Minamoto Yoriyoshi, membro di quello stesso clan che governò il Giappone da Kamakura. Non si sa con certezza se Hachiman, la divinità a cui è dedicato il santuario, sia sempre stata considerata la dea della guerra; la costruzione dello Tsurugaoka Hachiman-gu si potrebbe infatti ricondurre al semplice fatto che Hachiman è anche la dea protettrice dei Minamoto. L’altro grande tempio di Kamakura è l’Hase-dera, noto anche come Hase Kannon-ji, situato a pochi passi dalla fermata dell’autobus Daibutsumae. Nel terreno circostante ci sono anche un giardino e un’interessante collezione di statue di Jizo, il santo patrono dei viaggiatori e degli spiriti dei bambini defunti.

... Pagina 2/2 ...Completato nel 1252, il Daibutsu di Kamakura è senza dubbio il monumento più famoso della città. Anticamente conservato all’interno di una vasta sala, si trova all’aperto da quando, nel 1495, quest’ultima fu spazzata via da uno tsunami. Questa statua bronzea del peso di 850 tonnellate e alta 11,4 metri pare sia stata ispirata dalla visita che Yorimoto fece a Nara, dove c’è un altro daibutsu ancora più grande, dopo la vittoria dei Minamoto sui Tara.

Per quanto riguarda le manifestazioni di particolare rilievo che ogni anno si tengono a Kamakura, ricordiamo: il Kamakura Matsuri, che si celebra dalla seconda alla terza domenica di aprile e comprende un’ampia gamma di attività, organizzate per lo più allo Tsurugaoka Hachiman-gu; il Bonbori Matsuri, che si svolge dal 7 al 9 agosto, durante il quale vengono appese centinaia di lanterne attorno allo Tsurugaoka Hachiman-gu; e l’Hachiman-gu Matsuri, in programma dal 14 al 16 settembre con varie manifestazioni tra cui una processione di mikoshi e, l’ultimo giorno, un’esibizione di tiro con l’arco a cavallo.

Il clima di Kamakura è temperato, moderatamente freddo in inverno e caldo d’estate, quando comunque si scongiura la cappa di umidità e afa che spesso avvolge la vicina Tokyo. Il mese più freddo dell’anno è gennaio, durante il quale le massime tendono a sfiorare i 10 gradi e le minime scendono sotto lo zero solo occasionalmente; quello più caldo è invece agosto, caratterizzato da temperature pomeridiane prossime ai 30 gradi e da minime notturne comunque superiori ai 21/22. Le precipitazioni sono abbondanti e distribuite in maniera piuttosto uniforme su tutti i dodici mesi dell’anno.

I treni della linea Yokosuka servono Kamakura dalle stazioni di Tokyo, Shimbashi e Shinagawa; attraverso questa stessa linea è inoltre possibile raggiungere in treno Kamakura da Yokohama, mentre da Kamakura si può proseguire per Enoshima o con un treno della linea Enoden Enoshima o con un autobus in partenza dalla fermata 9 di fronte alla stazione. Quasi tutti i templi sono raggiungibili tranquillamente a piedi, mentre per recarsi verso le attrattive nella parte occidentale della città, come il Daibutsu, si possono prendere gli autobus che partono proprio davanti alla stazione ferroviaria.
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