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Dhaka (Dacca), viaggio nella Capitale del Bangladesh

Dhaka, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Dhaka, o Dacca, è una metropoli di 13.000.000 di abitanti situata lungo il corso del fiume Buriganga, un canale del Dhaleshwari, nel cuore del Bangladesh, di cui è capitale da 50 anni. Tutt’attorno all’agglomerato urbano si estende la più grande coltivazione di iuta del mondo, il cui sviluppo è stato possibile grazie alle particolari condizioni morfologiche del territorio, generatosi come piana alluvionale del fiume Gange. Attualmente Dhaka sta vivendo una fase piuttosto difficile della sua storia, dovuta al repentino sviluppo demografico degli ultimi anni che ha comportato gravi problematiche connesse alla qualità della vita della regione, afflitta da problemi di inquinamento e sovrappopolazione che, tuttavia, non possono cancellare la storia millenaria della più importante città del Bangladesh.

La fondazione di Dhaka risale all’incirca all’anno 1.000 d.C., anche se la città raggiunse il suo massimo splendore solo 600 anni più tardi, quando fiorì con il nome di Jahangir Nagar come capitale del Bengala sotto il controllo della dinastia Moghul. Nel 1765, chiusa la florida parentesi moghul, alla quale risale la maggior parte delle attrattive artistiche e architettoniche della città vecchia, l’insediamento passò sotto il controllo della Gran Bretagna, mentre nel 1947 fu eletto capoluogo del Pakistan orientale. Dopo anni di tensioni politiche, manifestazioni e scontri di piazza, Dhaka divenne capitale del neo-nato stato del Bangladesh, riconosciuto ufficialmente a partire dal 1971.

La zona di maggiore interesse turistico di Dhaka è quella più antica, situata oltre la riva settentrionale del fiume, dove si trovano tutte le bellezze moghul della capitale. All’interno della città vecchia merita di essere visto innanzitutto il tratto di lungofiume antistante ai terminal dei battelli fluviali di Badam Tole e Sadarghat, perennemente animato e pullulante di gente e affascinanti imbarcazioni. Poco distante si scorge l’imponente sagoma del palazzo Ahsan Manzil, un edificio realizzato in stile barocco distinguibile in quanto interamente dipinto di un colore rosa sgargiante. Tuttavia, l’edificio più rinomato del centro è il Lalbagh Fort, conosciuto anche come Fort Aurangabad, un fortilizio moghul commissionato dal principe Muhammad Azam nel 1678, ma mai terminato; oltre all’edificio vero e proprio, delimitato da una monumentale cinta muraria, meritano di essere apprezzati i bei giardini che lo circondano, abbelliti da fontane e variopinti specchi d’acqua. A breve distanza dal forte si possono visitare due belle moschee, tra cui la Hussain Dalan, il più importante luogo di culto della capitale.

Per quanto riguarda l’aspetto museale, il principale allestimento di Dhaka è il National Museum, situato all’interno dei confini della vecchia zona europea, attualmente conosciuta come la città moderna, estesa poco a nord del centro storico moghul. Nelle tante sale del museo si trovano una miriade di reperti dei generi più disparati, anche se la sezione più esaustiva è quella incentrata sulla storia culturale e religiosa del Bangladesh, raccontato attraverso l’esposizione di manufatti hindu, buddhisti e moghul; da non perdere anche la collezione di oggetti artigianali risalenti ad epoche diverse.

Il clima è tropicale monsonico, caldo e umido per quasi tutto l’anno, durante il quale si possono individuare due stagioni distinte: quella secca e quella delle piogge. La prima è compresa tra i mesi di novembre e marzo, quando cade non più del 10% delle precipitazioni complessive annue e le temperature sono leggermente più miti con valori che oscillano tra 31 e 17 gradi. La stagione delle piogge, invece, si protrae da aprile ad ottobre, toccando il picco massimo delle piogge in giugno e luglio, quando in appena 60 giorni possono cadere fino a 800 mm di pioggia, spesso accompagnati da venti forti e talvolta da cicloni tropicali; a ciò si aggiungono temperature elevatissime, con massime che in maggio superano i 38 gradi e minime che non scendono mai sotto i 27.

A Dhaka si trova l’aeroporto più importante del Bangladesh: l’Hazrat Shahjalal International Airport, più comunemente conosciuto come Zia International Airport. Quest’ultimo rappresenta la principale porta di accesso al paese ed è collegato con alcune importanti capitali europee, oltre che con la maggior parte delle metropoli asiatiche. Una volta atterrati ci si dovrà confrontare con il precario stato dei mezzi pubblici della capitale, quasi sempre congestionata dal traffico, mentre per quanto riguarda i trasporti extraurbani il consiglio è quello di privilegiare i battelli fluviali a treni ed autobus.
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