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Kutaisi (Georgia): la cittą e i monasteri di Motsameta e Gelati

Kutaisi, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La seconda città più popolata della Georgia (196.500 abitanti ca.) è il cuore dell’Imerezia, distante 221 km dalla capitale Tbilisi. Kutaisi è un sinuoso dedalo di strade alberate e zone parcali adagiato su un manto forestale composto da caducifoglie.

Storia

Forse il suo nome non vi dice nulla ma per rinverdire la memoria è utile sapere che questo centro storico era fortemente in auge in tempi antichissimi, quando cioè ricopriva l’oneroso ruolo di capitale della Colchide, meta finale del mitico viaggio degli Argonauti, a caccia del vello d’oro gelosamente custodito nelle terre di Re Eete secondo lo scrittore latino Apollonio Rodio.

Prima del 1991, anno dell’Indipendenza della Georgia, Kutaisi possedeva un tessuto industriale preponderante, poi la crisi ne sminuì in parte l’importanza ridimensionandone le ambizioni.

Cosa vedere a Kutaisi

Poco importa, il passato è passato e il presente… è storia nuova che si mescola a un sapore misoneista spiccato. In altre parole, Kutaisi ha trovato nel turismo un’ennesima ragione di vita, un rinfocolante pretesto per mettere in mostra i suoi piccoli e grandi tesori, che non sono molti eppure bastano per strabuzzare gli occhi.

Il primo è il fiume Rioni, che attraversa il centro cittadino proponendo uno spettacolo di grande impatto nelle stagioni fredde, quando i suoi argini dalle pietre affastellate s’imbiancano con la brina o la neve del mattino.

Il secondo point of interest è la magnifica Cattedrale Bagrati, altisonante luogo di culto risalente all’XI secolo (come rivelato dal pavimento, posato nel 1003, datazione indicata esplicitamente su un muro della chiesa) e assoluto capolavoro dell’architettura medievale georgiana.

Questo imponente simbolo – pazientemente ricostruito e restaurato negli anni dopo essere stato seriamente danneggiato nel 1692 a seguito di un’esplosione provocata dagli invasori ottomani, in conseguenza della quale cupola e tetto crollarono - sovrasta l’abitato dalla cima collinare di Uk’imerioni.

Il nome deriva dal suo fondatore Bagrat III. Nel 1994 l’UNESCO dichiarò la cattedrale Patrimonio dell’Umanità, salvo poi constatare nel 2012 il risultato di interventi giudicati invasivi e deturpanti, ergo declassare la struttura a Patrimonio dell’Umanità in pericolo. Reputazione a parte, i turisti e ancor più i pellegrini continuano a ritenere questo monumento ecclesiastico alquanto significativo, suggestivo dal punto di vista estetico, emozionante per via dell’eccelso valore.

Il Monastero di Gelati

In regione Imereti, a 10 km da Kutaisi, s’adagia il Monastero di Gelati, fondato dal re georgiano Davide II e storicamente avvezzo a ospitare una prestigiosa accademia di scienziati, teologi e filosofi, la cosiddetta “Nuova Grecia” o “Secondo Monte Athos”.

Il complesso monasteriale, inserito nel 1994 nella lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO (lo è ancor oggi a differenza della succitata Cattedrale Bagrati), racchiude in sé tre chiese intitolate alla Natività, a San Nicola e San Giorgio. All’interno si susseguono svariati affreschi e vi giace la tomba di Davide II.

Il Monastero di Motsameta

Il gioiello nascosto di Kutaisi, costituito da un monastero più piccolo rispetto al complesso di Gelati, è quello di Motsameta, che si trova a 6 km dal centro urbano. E' ubicato in una posizione spettacolare, sul bordo di un dirupo, e il suo isolamento lo rende un luogo carismatico, ideale per chi cerca un contatto spirtuale con la natura della Georgia. Per raggiungerlo dovete prendere, inizalmente, la stessa strada per Gelati (M17) svoltando a destra dopo circa 4 chilometri.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, Kutaisi ben accoglie la night life o movida notturna che dir si voglia, mettendo a disposizione delle fiumane giovanili molti locali in cui bere birra e ottimi cocktail. Pub Barca e Bar Restaurant Palaty sono gettonati. Cittadina illustre di Kutaisi è la cantante georgiana naturalizzata britannica Katie Melua, alla quale il paese ha dato i natali nel 1984. Oggi è un’interprete e cantautrice molto apprezzata a livello internazionale.

Come arrivare a Kutaisi

Kutaisi ha un suo aeroporto dove fanno scalo moltissimi voli di linea provenienti dalle principali capitali europee; una vasta rete di autobus permette ai turisti di spostarsi agilmente sia in città che nell’hinterland.

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 Pubblicato da - 25 Settembre 2017 - © Riproduzione vietata

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